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TRE MILIARDI DI FRANCOBOLLI CON LA “LIBERTÀ” SBAGLIATA

Un giudice ha ordinato al servizio postale degli Stati Uniti (USPS) di pagare lo scultore Robert Davidson 3,5 milioni di dollari di risarcimento, dopo che l’agenzia governativa ha stampato per caso un’immagine della sua interpretazione della Statua della Libertà – che si trova fuori da un hotel a tema “New York” a Las Vegas – su più di tre miliardi di francobolli, a partire dal 2010.
Davidson ha citato in giudizio il governo per violazione del copyright nel 2013 per aver utilizzato il suo lavoro senza permesso. Mentre l’originale del 1886 è di pubblico dominio e può essere legalmente fotografata e replicata, l’artista ha detto che ha apportato alcune modifiche chiave alla sua Lady Liberty, che la differenzia dalla statua di New York.
Stando ai documenti del tribunale, l’artista ha sostenuto che la sua versione del 1996 è “Un po’ più moderna, un po’ più femminile, più morbida e più contemporanea”.
L’errore si era verificato dopo che il servizio postale aveva cercato un’immagine diversa della statua rispetto a quella che aveva già pubblicato su più di 20 francobolli diversi. Alla fine i funzionari hanno optato per una foto che ha isolato il volto di Lady Liberty, usata acquistando una fotografia da Getty Images senza rendersi conto che non era il ritratto della statua di New York.
L’USPS ha notato l’errore tre mesi dopo la stampa dei primi francobolli, ma ha scelto di continuare a venderli perché erano “molto popolari” e perché il servizio postale aveva già speso 8 milioni di dollari.
Ma un tribunale ora ha stabilito che la versione dello scultore è sufficientemente diversa da essere considerata un’opera originale e che il servizio postale non aveva diritti sulla fotografia, nonostante la licenza pagata a Getty Images.
Di Henri Neuendorf –  Artnet

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