articoli, curiosità

ArTorin, il progetto social che grazie al fotoritocco fonde arte del passato e vita contemporanea

Un giovane studente dell’Accademia Albertina di Torino, la passione per l’arte del passato, una buona conoscenza dei programmi di fotoritocco: dal mix di questi ingredienti nasce il progetto ArTorin. Ecco di che si tratta…

Il bacio (Francesco Hayez) – Stazione di P. Nuova

Dall’amore per le opere del passato nasce ArTorin, attività ideata da Michi Galli, pseudonimo di un ventenne iscritto all’Accademia Albertina di Torino. Si tratta di un progetto online sviluppato principalmente su Instagram e Facebook, in cui personaggi tratti dai capolavori della storia dell’arte vengono catapultati nella quotidianità. Qualche esempio? Gli amanti di René Magritte appartati in un cinema, oppure Il postino Joseph Roulin di Vincent Van Gogh che lavora in un moderno ufficio postale. La tecnica utilizzata per creare queste alterazioni spaziotemporali? Il fotomontaggio.

TORINO AL CENTRO DELL’ARTE

Il bar delle Folies Bergères (Edouard Manet) – Mc Donald

“L’arte non è morta”, ci ripete più volte Michi Galli, “dall’inizio anno sto portando avanti il progetto ArTorin: grandi opere d’arte antica e moderna inserite nella Torino di oggi”. La Giuditta di Gustav Klimt che passeggia per Corso Roma, i soggetti de Il vagone di terza classe di Honoré Daumier su un moderno autobus e la giovane donna de Il bar delle Follie Bergères di Édouard Manet che serve al banco di McDonald’s sono alcuni dei fotomontaggi realizzati da Galli. “Sono situazioni quasi al limite, disorientanti ma che fanno riflettere sulla società contemporanea, oltre che far conoscere le opere dei maestri dell’arte che troppo spesso sono immobili nei musei”, continua Michi. “Il mio obiettivo è quello di portare nella contemporaneità l’arte perché è viva e si trova tra noi, non appartiene al passato ma al presente”.

UN PROGETTO SOCIAL

Giuditta I (Gustav Klimt) – Via Roma

“Ho deciso di portare questo progetto sui social network”, sottolinea l’artista, “perché sono lo strumento migliore per raggiungere più persone possibili; proprio per questo motivo, i contenuti che pubblico devono essere accattivanti”. Come viene organizzato il lavoro sui social? “Li condivido su Instagram e Facebook ogni mercoledì”, risponde Galli alla nostra domanda. “Ho ancora in serbo molte immagini che faranno riflettere sulla società contemporanea e spero che l’intero progetto, un giorno, possa sfociare in una grande mostra”. Tra quelle realizzate finora, qual è il fotomontaggio che ha avuto maggiore successo? “L’opera che è stata più apprezzata è quella del ‘Bacio’ di Hayez, che raffigura un ultimo saluto struggente tra un uomo e una donna”, conclude Michi. “Quale posto nella nostra società rappresenta meglio questa sensazione? La stazione, luogo dove gli amanti si separano e si danno l’ultimo bacio prima della partenza”.

LE ALTRE INCURSIONI ARTISTICHE NELLA REALTÀ

Viandante sul mare di nebbia (Caspar David Friedich) – Monte dei Cappuccini

Come ci ha raccontato Michi Galli, il suo progetto trae ispirazione da Cartoorin, pagina Facebook creata da Marianna Boiano che pubblica scatti fotografici in cui scorci di Torino sono animati dai personaggi della Disney. Qualche esempio? Eleganti principesse in compagnia di giovani hipster in Vespa, Jasmine in un mercato moderno, o ancora il feroce drago della Bella Addormentata nel Bosco che terrorizza la città sabauda. Un’idea, questa, che ha ottenuto successo tra gli utenti del social network, registrando in poco tempo più di 10mila follower.

By Valentina Poli – Artribune.com

Rispondi