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Da Jackson Pollock a Andy Warhol. Ecco cosa dobbiamo aspettarci dall’autunno romano

Tante novità per l’autunno romano: si parte con il Festival alle Terme di Diocleziano, si continua con Jackson Pollock e Andy Warhol e si conclude con una grande mostra prevista per il 2019. Le novità

Jackson Pollock

Si prospetta una stagione calda quella romana del 2018-2019 con un programma fitto di appuntamenti. Già qualche mese fa è stata annunciata una grande mostra dedicata a Andy Warhol al Vaticano, che ha creato non poche polemiche, ma sopratutto aspettative da parte di tutti gli appassionati del genere. In questi giorni si sta discutendo anche sul nuovo progetto alle Terme di Diocleziano Ō, curato da Cristiano Leone che si svolgerà dal 14 settembre al 16 dicembre. Si tratta di un festival che richiamerà più di 40 artisti internazionali e punta a far riscoprire, ai tanti turisti, ma sopratutto ai residenti, uno degli spazi più interessanti della Capitale che troppo spesso viene dimenticato. Al Vittoriano, invece sono in programma due progetti: uno dedicato a Jackson Pollock, l’altro invece a Andy Warhol. Abbiamo parlato con Iole Siena, Presidente di società Arthemisia che ha organizzato le due esposizioni. 

POLLOCK E ANDY WARHOL

“Al Vittoriano”, come racconta ad Artribune la Presidente Iole Siena, “ci saranno due mostre quelli che vengono definiti i due più grandi rivoluzionari dell’arte del ‘900: Andy Warhol e Jackson Pollock. Non è un caso che le due mostre si svolgano contemporaneamente: vogliamo raccontare l’energia creativa che, partendo da New York, ha sconvolto e stravolto l’arte moderna mondialeÈ grande arte, ma vuole dare anche un messaggio: le cose si possono cambiare, credendo nei propri sogni”.

POLLOCK AL VITTORIANO 

“Era un uomo contraddittorio. Così timido e difficile da presentare alla gente e nervoso. Arrivava sempre sbronzo e per questo non avrebbe potuto farcela da solo”. Con queste parole l’iconica collezionista Peggy Guggenheim descriveva il suo protetto Jackson Pollock (Cody, 1912 – Long Island, 1956) che sarà protagonista assieme a Mark RothkoWillem de Kooning e Franz Kline al Vittoriano da ottobre. Le informazioni su questo appuntamento sono ancora poche e frammentarie, al momento possiamo solo dirvi che le opere proverranno dal Whitney Museum di New York e che il progetto è a cura di Luca Beatrice 

IL POP DI ANDY WARHOL

Andy Warhol

Abbiamo già anticipato che probabilmente l’autunno 2018 e il 2019 sarà il periodo d’oro di Andy Warhol (Pittsburgh, 1928 – New York, 1987): numerose sono infatti le mostre che saranno inaugurate in tutto il mondo. Si parte con il Whitney Museum, che organizzerà una retrospettiva itinerante dedicata al padre della Pop Art che segue, a trent’anni di distanza, la  mitologica Andy Warhol: A Retrospective, al MoMa nel 1989. La mostra al Whitney si intitolerà Andy Warhol-From A to B and Back Again (dal 12 novembre 2018 al 31 marzo del 2019) e occuperà quasi interamente la struttura realizzata da Renzo Piano prima di intraprendere un tour negli Stati Uniti che toccherà il San Francisco Museum of Modern Art e l’Art Institute di Chicago.
Ma la vera sorpresa, come già anticipato, l’ha riservata l’Italia con un annuncio inaspettato: il Vaticano ha in ballo un progetto sulla produzione sacra dell’artista americano, in collaborazione con The Andy Warhol Museum, presso il Braccio di Carlo Magno a San Pietro. La mostra punterà i riflettori sui lavori a tema religioso realizzati dall’artista, come la serie The Last Supper del 1986, chiaramente ispirata all’Ultima Cena di Leonardo da Vinci. E a ottobre sarà anche la volta della mostra al Vittoriano: si tratterà di una retrospettiva allestita presso l’Ala Brasini, e presenterà quasi 200 opere per ricordare l’artista a novant’anni dalla sua nascita. 

By Valentina Poli – Artribune.com

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