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The light of Buddha a Pechino. Una mostra nella Città Proibita

 Il Palace Museum di Pechino, nel cuore della Città Proibita, ospita una rassegna che cambia le regole del fare mostre nella capitale cinese.

The Light of Buddha. Installation view at The Palace Museum, Beijing 2018

L’ALLESTIMENTO

Autore materiale di questo delicato intervento è stato lo studio di architettura internazionale studio O, di base a Pechino.
Un’operazione per nulla semplice, che ha visto i progettisti trovare una perfetta mediazione tra il valore intrinseco degli oggetti esposti e l’importanza storica dell’involucro. L’intento è stato quello di creare un sistema di allestimento più neutro possibile che esaltasse l’unicità delle statue e allo stesso tempo mediasse la monumentalità del luogo. La soluzione è stata trovata in un sistema di pannellature nere, di luci e di tendaggi che mascherano, seppure con ossequioso rispetto, l’imponenza maestosa del Palace Museum. Una messa in scena che quasi scompare agli occhi del visitatore, il quale può intraprendere un viaggio spirituale e sensoriale in un crescente climax emotivo.

The Light of Buddha. Installation view at The Palace Museum, Beijing 2018

UN PERCORSO ESPERIENZIALE

La Hall of Abstinece, costituita da un tradizionale doppio sistema di architetture a corte, ben si presta a sostenere questo metaforico viaggio iniziatico.
La visita comincia dal cortile più esterno che, per l’occasione, si presenta abitato da otto grandi pilastri di acciaio. Come il prologo di uno spettacolo teatrale, essi anticipano gli avvenimenti della mostra preparando, e contemporaneamente spaesando, il pubblico sul contenuto del percorso. Questi elementi rappresentano l’astrazione delle otto vette principali dell’Himalaya, regione da cui provengono tutte le statue esposte. Quegli oggetti ricordano nella forma spigolosa e nel colore freddo l’ambiente in cui questa tradizione scultorea ha avuto origine e rimandano, attraverso le coordinate presenti sulla loro base bronzea, la posizione di ognuno di essi nel mondo, anticipando ai visitatori l’ordine espositivo delle statue in mostra, organizzato secondo una logica geografica.
Attraversato l’ingresso a pilastri, la visita si snoda in due padiglioni principali collegati da un corridoio coperto. studio O, anche in questo caso, ha saputo mediare l’architettura e modulare lo spazio. Conclusa l’esperienza del primo padiglione, un sistema di pannelli e tendaggi rigorosamente bianchi e rossi ‒colori simbolici che rimandano al candore delle vette innevate e allo scarlatto delle tuniche dei monaci ‒ accompagna il visitatore al secondo livello. Il corridoio, con dei sapienti tagli longitudinali, fa intravedere il sistema esterno a cortili, ricordando per un istante all’ospite di trovarsi nel cuore della Città Proibita, per poi immergerlo di nuovo nel buio del secondo padiglione, illuminato solo dalla luce dei Buddha.
Ancora un intelligente espediente fa percepire lo spazio al visitatore. Alzando lo sguardo, l’allestimento, che fino a questo momento aveva mediato e schermato l’involucro monumentale, lascia, ora, totalmente scoperto il soffitto rivelandolo in tutta la sua antica ricchezza.
Un soffice tappeto costituisce il minimo comune denominatore dell’allestimento che accompagna il pubblico in questo viaggio esperienziale in uno spazio ovattato, astratto, a tratti mistico.

The Light of Buddha. Installation view at The Palace Museum, Beijing 2018

UNA MOSTRA CHE FA LETTERATURA

The light of Buddha ha il vanto di aver segnato un importante tassello nella storia del panorama espositivo della capitale. L’augurio è che questo evento possa fare “letteratura” per il settore delle mostre in Cina, sempre più aperto a intelligenti collaborazioni tra pubblico e privato, tra nazionale e internazionale, segno di un Paese che, consapevole del suo valore e del suo passato, non smette di guardare al cambiamento come prospettiva sul futuro.

By Giorgia Cestaro – artribune.com

The Light of Buddha. Installation view at The Palace Museum, Beijing 2018

Beijing // fino al 23 dicembre 2018
The Light of Buddha
THE PALACE MUSEUM
4 Jingshan Qianjie
https://en.dpm.org.cn

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