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Matera Capitale della Cultura 2019

Il 2019 è arrivato, portando con sé per la città di Matera l’inaugurazione di un anno ricco di arte, storia e cultura.

logo di Matera 2019 – Foto di zon.it

La  giuria ha specificato le ragioni per le quali la scelta è ricaduta sulla città di Matera: a colpirla sono stati l’entusiasmo e l’innovatività caratterizzanti l’approccio artistico riscontrati in diversi progetti dotati del potenziale per attrarre un varia e più ampia audience europea. La giuria ha, inoltre, apprezzato la grande attenzione dedicata alla tecnologia digitale, sempre più rilevante in ambito culturale e sociale. Il programma spazia da un canale TV online alla digitalizzazione di archivi di beni culturali fino all’insegnamento dei linguaggi di programmazione per i più giovani.

L’investimento complessivo è stato di 48 milioni di euro dal momento della candidatura, finanziati con fondi regionali, nazionali ma anche privati.

Saranno oltre 300 gli eventi che si terranno nel corso nelle 48 settimane di programmazione (la lista completa sul sito ufficiale), l’80 per cento dei quali produzioni originali.

Già la cerimonia d’apertura tenutasi il 19 gennaio e trasmessa in Eurovisione ha fatto promettere bene: una grande festa animata da 54 bande musicali provenienti da tutta la regione e dall’Europa. Più di duemila sono stati i musicisti che hanno attraversato i quartieri di Matera.

Per tutto l’anno la città offrirà al pubblico mostre internazionali, concerti, spettacoli e dibattiti. Dal 19 gennaio al 20 dicembre ogni giorno è stato caratterizzato da cinque attività da svolgere tra mostre, spettacoli, escursioni e incontri, che si sono tenuti in città. Sarà possibile acquistare inoltre, al costo di 19 euro, un Passaporto che permetterà di assistere a tutte le manifestazioni e di acquisire la cittadinanza temporaneaOgni possessore del Passaporto potrà portare con sé a Matera un oggetto simbolo della propria idea di cultura: tutti questi oggetti daranno vita alla quinta e ultima mostra che sarà in programma nel corso dell’anno, dal titolo “Open future”.

foto di: lecronachelucane.it

Quattro grandi mostre racconteranno Matera e la Basilicata dal passato al futuro: “Ars Excavandi” sulle città rupestri nel mondo (curata dall’architetto e urbanista, esperto Unesco Pietro Laureano, inaugurata il 19 gennaio 2019); “Rinascimento visto da Sud” incentrata sulle più importanti emergenze culturali (curata da Marta Ragozzino, Direttrice del Polo Museale della Basilicata, aprirà a Matera il 19 aprile 2019); sarà altresì presente “La poetica dei numeri primi” sulla scienza e la matematica con un focus su Pitagora (curata da Piergiorgio Odifreddi, uno dei maggiori divulgatori scientifici italiani, verrà inaugurata il 21 giugno del 2019 a Metaponto); infine “Stratigrafie. Osservatorio dell’Antropocene” che indaga la nuova era geologica definita dalle azioni dell’uomo (curata dal fotografo e film-maker Armin Linke, sarà inaugurata a Matera il 6 settembre 2019).

Il Programma ufficiale sarà suddiviso in quattro Temi Fondamentali: Futuro Remoto, Continuità e Rotture, Riflessioni e Connessioni, Utopie e Distopie.

Analizziamoli brevemente:

FUTURO REMOTO

Cerimonia di apertura Matera 2019. Foto Facebook Matera 2019

I progetti culturali contenuti nella sezione “Futuro Remoto” consentono un’accurata riflessione sul rapporto millenario dell’umanità con lo spazio e le stelle. Un rapporto che, ripercorrendo i passi di uno dei residenti più illustri della regione, Pitagora, esplora l’antica bellezza universale della matematica; al tempo stesso, verranno analizzate le infinite possibilità del dialogo fra uomo e natura, ambientando concerti e percorsi di visita in luoghi di suggestione spirituale (come le chiese rupestri) o cosmologica (come il Centro di Geodesia Spaziale).

 

 

CONTINUITÀ E ROTTURE

Cerimonia di apertura Matera 2019. Foto Facebook Matera 2019

Come in molte altre città europee, il rapporto di Matera con la modernità è conflittuale: venticinque anni dopo l’iscrizione dei Sassi — un tempo “vergogna nazionale” — nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, la città sta ancora cercando di venire a patti con la sua identità fisica. La sezione del programma denominata “Continuità e rotture” rappresenta un’opportunità per elaborare una terapia collettiva, la possibilità di affrontare non solo la vergogna della città in sé, quanto le sue molteplici forme a livello europeo, che spaziano dalle crescenti diseguaglianze sociali, al risorgere del razzismo, all’incapacità di molti paesi europei di offrire futuro e speranza ai loro giovani e al dramma dell’esodo di disperati in fuga dalle guerre in corso in Africa e in Asia. Matera 2019 sarà dunque un’occasione per vedere la bellezza non solo nei teatri e nei musei, ma anche negli spazi che abitiamo quotidianamente.

RIFLESSIONI E CONNESSIONI

Cerimonia di apertura Matera 2019. Foto Facebook Matera 2019

Il tema “Riflessioni e Connessioni” prende le mosse dal classico motto latino, in seguito  adottato da Lorenzo de’ Medici, “Festina lente” (affrettati lentamente). Dobbiamo riscoprire il valore del tempo e della lentezza, prendere le distanze dall’egemonia del presente immediato e fare un passo indietro rispetto al ritmo accelerato che scandisce la vita del XXI secolo. Il programma culturale intende, inoltre, provare che l’arte, la scienza e la pratica diffusa della cittadinanza culturale possono rappresentare in tutta Europa gli elementi catalizzatori di un nuovo, rivoluzionario modello di comunità, radicato nella “pratica della vita quotidiana”.

 

UTOPIE E DISTORPIE

Cerimonia di apertura Matera 2019

Partendo dall’insopprimibile tensione utopica della storia di Matera, il tema “Utopie e Distopie” tende a testare nuovi schemi innovativi che rappresentino una sfida ai preconcetti che per le città del Sud il turismo sia l’unica strada percorribile per raggiungere la stabilità economica, la tecnologia il solo modello di mediazione possibile nelle relazioni, la monocultura industriale l’unica opportunità di sviluppo e l’enogastronomia il principale fattore identitario di un territorio. Attraverso una serie di giochi e sport urbani e rurali, Matera verrà trasformata in un terreno su cui immaginare alternative possibili a realtà che diamo per scontate.

RADICI E PERCORSI

Matera; foto di: basilicata24.it

La sezione “Radici e Percorsi” esplora le straordinarie possibilità della cultura della mobilità che accomuna l’Europa. L’istinto al movimento è radicato nella vita quotidiana di Matera, sin dalla tradizione della “transumanza”, che ogni anno vede le mandrie di bestiame attraversare la Murgia. La mobilità è la linfa vitale della regione: dalla Magna Grecia a Roma, o all’epoca dei Bizantini e dei Longobardi, Arabi, Svevi o Angioini, la Basilicata ha sempre rappresentato uno spazio di incontro e convergenza. Di recente, al pari di molte altre regioni rurali d’Europa, Matera ha dovuto affrontare devastanti diaspore migratorie, per poi vedere l’inizio di un ritorno, in tempi molto vicini a noi, di una generazione di giovanissimi, attratti dai valori espressi dalla cultura meridionale.

La città di Matera, tesoro prezioso della penisola italiana, non si lascerà sfuggire l’occasione di mettersi in mostra e valorizzarsi agli occhi di italiani stranieri, dimostrando il proprio valore e le proprie caratteristiche in ambito artistico, culturale e storico.

By Francesca della Valle – artwave.it

Dettagli evento

Luogo:
Matera
Date:
19/01/2019 – 20/12/2019

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