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INAUGURA CON REMBRANDT IL 2019 DEL LOUVRE ABU DHABI

DAL 14 FEBBRAIO AL 18 MAGGIO UNA GRANDE MOSTRA SUL SECOLO D’ORO OLANDESE

Rembrandt van Rijn, Autoritratto con occhi ombreggiati, 1934 © The Leiden Collecton, New York

Mentre in Olanda si celebra l’Anno di Rembrandt, il Louvre Abu Dhabi inaugura una nuova stagione di mostre rendendo omaggio al maestro di Leida e al Secolo d’Oro dei Paesi Bassi.
Dal 14 febbraio capolavori del Musée du Louvre parigino, del Rijksmuseum di Amsterdam e della Bibliothèque Nationale de France raggiungeranno gli Emirati Arabi per dar vita a un racconto di ampio respiro, che ripercorrerà l’intera carriera del pittore contestualizzandola nel vivace milieu artistico del suo tempo. Ma il nucleo più cospicuo dell’esposizione arriverà dalla Leiden Collection, una delle più vaste e significative raccolte private dedicate al Seicento olandese esistenti al mondo.

In mostra 95 opere, tra cui dipinti, disegni e rari manufatti, come un prezioso modello di nave del XVII secolo proveniente dal Rijksmuseum. Ai visitatori di Abu Dhabi la strepitosa occasione di ammirare pietre miliari della pittura tra cui l’Autoritratto con gli occhi ombreggiati, il Giovane leone a riposo, la monumentale Minerva nel suo studio,accanto alla celebre serie delle allegorie dei sensi, dove l’ingegno e la fantasia del giovane Rembrandt sfociano già in arditi esperimenti espressivi, compositivi e coloristici destinati a destare meraviglia.
È tuttavia impossibile pensare al Secolo d’Oro senza Jan Vermeer: il maestro della luce non manca all’appuntamento e si presenta negli Emirati con una prestigiosa parure di gioielli. Per la prima volta in 300 anni, saranno riuniti due famosi dipinti realizzati su tele appartenenti alla stessa pezza: si tratta della Merlettaia del Louvre e della Giovane donna seduta a un virginale della Leiden Collection, un quadro dalla storia avventurosa, dimenticato fino al 2004 e oggi unico Vermeer ancora in mani private.

Intorno a Rembrandt e a Vermeer le opere di Gerrit Dou, Jan Lievens, Frans van Mieris, Ferdinando Bol, Frans Hals tratteggiano un ricco ritratto del Secolo d’Oro, in cui tra scambi culturali, esplorazioni e scoperte scientifiche in Olanda si sviluppa la scuola dei fijnschilder (pittori raffinati), portatori di un gusto per le scene di vita quotidiana, intime e borghesi, che annuncia l’avvento di un’epoca nuova.
“Nel corso del XVII secolo congiunture economiche, sociali e politiche eccezionali hanno permesso a un Paese, la Repubblica delle Province Unite, di diventare la principale potenza economica del mondo”, spiega Blaise Ducos, curatore del progetto insieme a Lara Yeager –Crasselt della Leiden Collection e chief curator della collezione olandese e fiamminga al Musée du Louvre.
“Gli olandesi vivevano in quella che consideravano una ‘golden age’. È solo in questo contesto che possiamo comprendere importanti figure come Rembrandt e Vermeer. Attraverso il confronto dei capolavori del Musée du Louvre e della Leiden Collection, questa mostra ne racconta la straordinaria storia. L’esposizione non intende fornire una panoramica della pittura olandese del XVII secolo, ma attraverso diversi scorci apre lo sguardo sulla cultura di scambio artistico all’interno della quale Rembrandt e Vermeer lavorarono”.

Un clima di collaborazione e reciproco arricchimento che, nelle intenzioni degli organizzatori della mostra, rispecchia lo spirito stesso del Louvre Abu Dhabi, nutrito fin dall’inizio da partnership internazionali e impegnato durante il biennio corrente nel programma “A World of Exchanges”.
“Nel 2019 gli Emirati Arabi celebrano l’Anno della Tolleranza, che testimonia la nostra lunga tradizione orientata a promuovere una cultura di aperture e scambio”, ha commentato Mohamed Khalifa Al Mubarak, chairman del Dipartimento Cultura e Turismo – Abu Dhabi: “La mostra Rembrandt, Vermeer e l’Età d’Oro Olandese illustra non solo l’importanza delle collaborazioni culturali transfrontaliere, ma anche il modo in cui la creatività artistica è stata al centro di grandi momenti storici”.

By Francesca Grego – arte.it

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