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Al via il Premio Imagonirmia sui temi di rigenerazione urbana e partecipazione collettiva

Quarta edizione del Premio voluto e finanziato dalla famiglia Mantoni a ricordo della figlia Elena, che trasforma luoghi urbani o rurali minori in sedi di pratiche artistiche e di sperimentazione per la comunità abitante

Azienda Magni – ph Davide Piferi de Simoni e Cinzia Ascari, courtesy Amigdala Festival Periferico OvestLab

Nuovi modi di leggere la complessità del tema del paesaggio e della rigenerazione urbana nelle metropoli, proponendo diversi processi di sensibilizzazione e spunti per una riflessione e azione collettiva. Sono questi gli obiettivi del Premio Imagonirmia spostamento variabile – un’iniziativa di Associazione Imagonirmia di Elena Mantoni, voluto e finanziato dalla famiglia Mantoni a ricordo della figlia Elena, giovane ricercatrice in Arti visive e Studi curatoriali presso la NABA, scomparsa nel 2014 – aperto a tutti gli artisti indipendentemente dalla nazionalità, senza restrizione di disciplina, ambito ed età. In palio, una residenza artistica, un accompagnamento curatoriale, un sostegno alla produzione, una pubblicazione dei materiali di lavoro ed elaborazione critica del progetto sui Quaderni di Imagonirmia da parte di Viaindustriae, casa editrice che promuove progetti territoriali e di ricerca artistica sul paesaggio.

LA NUOVA EDIZIONE

Un iter previsto anche nella nuova e quarta edizione del bando che sarà presentato a Torino il 6 Febbraio dalle ore 18.00 presso il Fondo Tullio de Mauro in via dell’Arsenale 27/E, nella Galleria Tirrena, dalla Rete Italiana di Cultura Popolare in collaborazione con a.titolo. Per l’occasione, sarà presentata la “rassegna stampa performance” di Franco Ariaudo, vincitore della terza edizione del premio Imagonirmia. “In un’epoca caratterizzata dai social network che tendono all’omologazione e alla rappresentazione semplificata del pensiero, Il Giornale Ideale sfrutta la maturazione lenta dell’editoria cartacea, e ci porta nelle visioni, nei sogni e nelle opinioni dei suoi autori”, spiega l’artista torinese. “Articoli e scoop che di volta in volta delineano una storia, una speranza o una frustrazione immaginate; una mescolanza di notizie belle e brutte, più o meno ciniche o assurde, intime o universali, ma senz’altro “ideali” e autentiche per chi le ha scritte”. Progetto editoriale che promuove l’utopia come forma del quotidiano, Il Giornale Ideale di Ariaudo ha dato vita a Chiaravalle, territorio d’indagine delle prime tre edizioni del premio, a un processo che ha generato redazioni diffuse, innescando legami di comunità.

Franco Ariaudo, Il Giornale Ideale, courtesy a.titolo

IL PREMIO GOES TO MODENA

Con l’edizione 2019, il Premio conserva queste indicazioni generali sperimentate in questo quartiere nella periferia meridionale di Milano, dove sorge l’omonima abbazia medievale, trasformato in collaborazione con Terzo Paesaggio in una sede di pratiche artistiche e di sperimentazione per la comunità abitante. E lo fa spostandosi a Modena, dove in sinergia con le azioni di Associazione Amigdala, Archivio Architetto Cesare Leonardi e la realtà di OvestLab fabbrica civica, intreccia la propria ricerca con i processi – artistici e culturali – in corso nell’area urbana di Modena Ovest. In particolare, l’esperienza interessata al Bando è quella del Villaggio Artigiano Modena Ovest, un quartiere periferico creato nell’immediato dopoguerra, fatto di case-officine artigianali per incentivare la piccola impresa. In palio per il progetto vincitore 2.500€ di compenso artistico e una residenza artistica di 5 settimane al Villaggio Artigiano di Modena Ovest tra aprile e luglio 2019, oltre all’accompagnamento curatoriale, al rimborso delle spese di viaggio, al pocket money per il periodo di residenza e ad una pubblicazione editoriale. C’è tempo fino al 1 marzo per partecipare.

By Claudia Giraud – artribune.com

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