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Nasce la Biennale di Oslo nello spazio pubblico. Al via da maggio 2019: durerà 5 anni

Prima edizione di un nuovo format dedicato ai progetti artistici negli spazi pubblici della città norvegese e non solo. Con un programma quinquennale fatto di workshop, letture, concerti, simposi e spettacoli

The osloBIENNALEN team. Photo © osloBIENNALEN

Dopo l’ufficializzazione di un anno fa, entra nel dettaglio la nuova Biennale di Oslo che avrà luogo negli spazi pubblici della capitale norvegese a partire dal 25 maggio 2019 per durare cinque anni, fino al 2024. “La città di Oslo ha una tradizione di lunga data nel sostenere l’arte nello spazio pubblico ed è una delle nostre priorità trovare nuovi modi per connettere le arti e il pubblico in generale”, dichiara Ole G. Slyngstadli, direttore esecutivo di osloBIENNALEN. “La visione curatoriale di questa prima edizione pone le premesse per un programma quinquennale che si evolve attraverso una serie di collaborazioni con artisti e organizzazioni partner, invitando a ripensare ed esplorare gli spazi pubblici di Oslo attraverso la produzione e l’esposizione di opere d’arte“.

IL PROGETTO PILOTA DELLA OSLO BIENNALE

Ideata e finanziata dall’Agenzia per gli Affari Culturali della Città di Oslo, osloBIENNALEN è, infatti, un nuovo format di biennale nello spazio pubblico: un programma in evoluzione fatto di workshop, letture, concerti, simposi e spettacoli che si svolge nell’arco di cinque anni in tutta la città, invitando la cittadinanza alla partecipazione attiva. Nel corso del 2019, verranno presentati 26 progetti realizzati sia da artisti di Oslo che di partecipanti a livello internazionale, mentre l’intera programmazione, in via di sviluppo per gli anni a venire, sarà annunciata a intervalli regolari.

OSLO BIENNALE SPIEGATA DAI CURATORI

osloBIENNALEN è curata da Eva González-Sancho Bodero e Per Gunnar Eeg-Tverbakk, il team curatoriale dietro OSLO PILOT, un progetto biennale sperimentale e di ricerca che nel 2015-2016 ha gettato le basi per questo nuovo format che oltre alla città di Oslo, si estenderà in altre aree geografiche, grazie a partnership in Norvegia e all’estero, con il coinvolgimento anche dell’Italia tramite l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. “Più che uno spazio pubblico fisico, una città è un luogo dinamico in continuo movimento, in cui le tensioni emergono tra oggetti costruiti e ciò che accade dentro e intorno a loro. È un luogo in cui le persone si incontrano, comunicano, negoziano e creano; dove le comunità e le culture si evolvono”, spiegano i due curatori. “Lavorando all’interno di questo spazio dinamico, osloBIENNALEN comprenderà sia opere d’arte nuove che preesistenti con tempi, ritmi e intervalli di vita variabili che vanno oltre le aspettative consolidate di ciò che è effimero, duraturo e permanente. Dando tempo, spazio e libertà agli artisti di lavorare, offriamo un quadro per ripensare i parametri della produzione artistica, la visualizzazione, la raccolta e la mediazione, mirando quindi a influenzare le politiche culturali“.

By Claudia Giraud – artribune.com

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