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Mappa dei nuovi spazi culturali e gallerie d’arte aperte di recente a Milano

Una mini-guida per non perdersi le novità più fresche del panorama culturale milanese durante l’intensa Art Week

ICA – ISTITUTO CONTEMPORANEO PER LE ARTI

 

Fondazione ICA Milano

Parte l’Art Week milanese: in questa caldissima primavera lombarda, trova posto la settimana più attesa da tutti i curiosi e gli amanti dell’arte. Come contorno al miart, che si svolgerà quest’anno dal 5 al 7 aprile, il sistema dell’arte meneghino si infittisce sfoderando una vasta offerta culturale, anticipando addirittura l’opening della fiera di due o tre giorni. Ma, oltre a musei e istituzioni di vecchia data, la “città che non dorme mai” annovera anche delle new entry nel suo tessuto urbano e culturale. C’è un hub culturale che è ICA, l’Istituto Contemporaneo per le Arti, le gallerie appena aperte, come Galera San Soda e Galleria A’nica, quelle che inaugureranno a breve, come Scaramouche Loves Aline, e anche la nuova sede della Galleria Massimo De Carlo. Ecco qui una lista aggiornata, per non farsi sfuggire le novità più fresche del panorama contemporaneo.

GERMI, LO SPAZIO DEGLI AFTERHOURS

Germi Milano 2019 photo Marta Santomauro

È stato aperto in zona Navigli da Rodrigo D’Erasmo e Manuel Agnelli, voce e frontman della band, assieme a Francesca Risi e Gianluca Segale. Germi –chiamato come il loro album del 1995 – è uno spazio a Milano pensato come “libreria tematica e incubatore culturale”: tra la selezione messa a disposizione per il pubblico, sono inclusi generi saranno eterogenei, dalle biografie alle storie di gruppi e musicisti, dalle pubblicazioni underground alla saggistica, dando la precedenza a case editrici indipendenti e meno note sul mercato. E se decidete di passare da queste parti vi raccomandiamo di tenere sott’occhio la programmazione: tra workshop e laboratori di scrittura ci sono anche, due domeniche al mese, live session di musica classica, jazz e elettronica. Numerosi anche gli incontri con autori e cantanti (potreste persino incontrare i vostri preferiti).

MASSIMO DE CARLO, LA NUOVA SEDE NELLA CASA CORBELLINI-WASSERMANN

Installation view at Massimo De Carlo, MilanLombardia. Photo by Roberto Marossi, Courtesy Massimo De Carlo Milan London Hong Kong

Dopo anni gloriosi trascorsi nel Ventura District, così com’era stata chiamata la zona di Rimembranze di Lambrate, la Galleria Massimo De Carlo si è recentemente trasferita in una nuova sede dal fascino anni ’30: esempio eclatante del razionalismo milanese, Casa Corbellini-Wassermann sorge in Viale Lombardia ed è uno dei capolavori dell’architetto Piero Portaluppi: quella di trovare un luogo storicamente connotato per esporre, è stata una scelta ponderata per anni, come il gallerista Massimo De Carlo ci ha raccontato in questa intervista. L’Art Week milanese si pone, quindi, come un’occasione ottimale per visitare questo edificio con il suo primo appuntamento, MCMXXXIV, a cura di De Carlo con la collaborazione di Francesco Bonami. La mostra parte dalla rievocazione del 1943, un anno fitto di sconvolgimenti sociali e politici, riattualizzandolo tramite le opere di grandi artisti storici e contemporanei, italiani e internazionali, come Thomas Grünfeld, Jannis Kounellis, Felix Gonzalez-Torres, Rudolf Stingel, Andra Ursuţa, Richard Prince, Luigi Ontani, Maria Lai, Pietro Roccasalva, Alighiero Boetti, Fausto Melotti, Arturo Martini e Giò Ponti.

FONDERIA BATTAGLIA, NUOVA SEDE IN ZONA LAMBRATE

I laboratori della Fonderia Artistica Battaglia, a Milano

All’interno della storia centenaria di Fonderia Artistica Battaglia, questo sarà un opening speciale: il primo a svolgersi nella nuova sede di Via Oslavia 7, in zona Lambrate di Milano. Come sarà il nuovo spazio? Come saranno organizzate le diverse attività? Come avranno sistemato l’officina custode dell’antica tecnica della fusione a cera persa? Tutti i quesiti potranno essere risolti mercoledì 3 aprile in un doppio appuntamento: la presentazione dell’artista vincitrice del Battaglia Foundry Sculpture Prize #03 Rochelle Goldberg (Canada, 1984), e della sua mostra personale Intralocutors; e la restituzione del programma di residenza della fonderia, Open Studio Residency Program # 01 (il primo sotto la direzione artistica di CURA), in cui l’artista svizzero Yves Scherer svelerà la sua nuova scultura Boy.

PODBIELSKI CONTEMPORARY

Installation view di Levante, presso la Galleria Podbielski

Ha da poco inaugurato in città un nuovo spazio legato alla fotografia. Ma qui non si tratta né di ritratto né di still life: Podbielski Contemporary si occupa di autori che vivono a stretto contatto con situazioni geopolitiche difficili, analizzandone visivamente tutti gli aspetti. Il suo fondatore, Pierre André Podbielski, dopo anni passati nell’omonima sede berlinese, ha deciso di trasferirsi in quella da lui definita la “città più affascinante d’Europa”, come ci racconta in una doppia intervista quiLevante, a cura di Maud Greppi e in mostra fino al 17 maggio, racconta il viaggio dell’artista Massimiliano Gatti in Siria e nel Kurdistan iracheno: i suoi scatti, realizzati in zone duramente colpite dalla guerra, immortalano le rovine e la decadenza subita dal patrimonio storico artistico di questi luoghi: un tentativo di fissarne la memoria per sempre, nel momento in cui si prende coscienza della loro precarietà.

SCARAMOUCHE LOVES ALINE

Galera San Soda, installation view. Photocredit Delfino Sisto Legnani

Scaramouche è nato a New York nel 2009, promuovendo per sette anni una programmazione sperimentale nei suoi spazi del Lower East Side, guadagnandosi il consenso del pubblico e della critica americana. Ora la galleria si sposta a Milano, con il nome di SCARAMOUCHE loves ALINE, e apre i nuovi battenti proprio nel cuore dell’Art Week di quest’anno. È fissata per il 5 aprile l’inaugurazione di NUVOLO. The Crucial Years, la prima mostra della sede che sorgerà in zona Porta Ticinese. Al centro della scena, l’artista Giorgio Ascani (1926-2008), pioniere nell’uso della serigrafia applicata alle arti visive e grande sperimentatore a partire dal dopoguerra. In mostra, i lavori più audaci datati tra gli anni ‘50 e i primi anni ’60: ai cicli pittorici, come le Serotipie (espressione da lui coniata) e gli Scacchi, si affiancano gli interventi sui tessuti, come Cuciti a macchina che, insieme ai Daini e alle Tensioni, sono tra i lavori più rappresentativi e sperimentali dell’artista.

GALERA SAN SODA

Nuvolo, Senza Titolo, 1957_olio e collage di carte dipinte su tela, Scaramouche loves Aline

Un nuovo spazio dall’identità curiosa: a partire dal titolo, ispirato alla “galera”, il nome con cui veniva chiamato un tipo di imbarcazione (in cui a remare erano perlopiù i “galeotti”) fino al XVIII secolo. La Galera San Soda sorge nel Palazzo INA di Corso Sempione, progettato nel 1957 dal visionario architetto razionalista Piero Bottoni – considerato da alcuni l’antagonista creativo di Gio Ponti – al culmine del boom economico italiano del dopoguerra. E ancora più ambiziosi sono gli intenti di questo spazio, “fondata da Steno Branca di Romanico nel 2018 come bunker di ultima istanza per la promozione dell’arte in un paese afflitto da una recessione economica e culturale” come si legge nella presentazione. TAKE ME TO YOUR LEADER è la prima mostra personale in Italia di Goswin Schwendinger, artista inglese residente a Londra. Le sue installazioni immersive contrastano il senso di omologazione, facendo sorgere nello spettatore l’urgenza di aggirare le convenzioni sociali, politiche ed economiche e le restrizioni verso una coscienza condivisa.

GALLERIA A’NICA

Galleria A’NICA

Promuovere nuovi talenti, coinvolgere il pubblico (anche dei non-addetti ai lavori) e diventare un punto di riferimento del panorama artistico di Milano: sono questi gli obiettivi posti da Giorgia Panseca, fondatrice della galleria A’NICA. “Figlia d’arte” (negli anni Sessanta suo padre fu il proprietario della galleria Il Chiodo di Via Ricasoli a Palermo), ha dato vita a uno spazio nuovo e vitale, chiamando giovani artisti impegnati su temi più che mai attuali: è il caso di Eltjon Valle (Kuçova, Albania, 1984) il cui lavoro si focalizza sul tema dell’ecologia, concentrandosi sull’espressività primaria dei materiali con un’attenzione alla dimensione urbana e naturale.

By Giulia Ronchi – artribune.com

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