arti visive, Cultura

Nasce Biennale Warszawa. In Polonia 400 artisti, curatori e musicisti progettano il futuro

Prima edizione di una rassegna interdisciplinare e sociopolitica che, attraverso 56 eventi in 16 sedi in tutta Varsavia, intende riflettere sul mondo attuale e trovarvi alternative creative

Dopo i Paesi nordici anche l’Est Europa si apre al format biennale. È, infatti, in corso fino al 30 giugno la prima edizione di Biennale Warszawa, una rassegna interdisciplinare e sociopolitica dedicata alla progettazione del futuro che, attraverso 56 eventi e oltre 100 presentazioni in 16 sedi in tutta Varsavia, intende riflettere sul mondo attuale e trovarvi alternative creative.

Solidarność. Nowy projekt foto Monika Stolarska

LA PRIMA EDIZIONE DI BIENNALE WARSZAWA

Il modello della Biennale Warszawa deriva in parte dalla mancanza di un punto di riferimento in un Paese senza grandi eventi di natura simile, e in parte dall’abitudine di pensare alla cultura in termini di categorie stabilite e politicamente neutrali”, spiega ad Artribune il direttore della Biennale, Paweł Wodziński, regista, saggista, curatore e fondatore e direttore di Towarzystwo Teatralne, associazione nata per promuovere la drammaturgia contemporanea e il teatro socialmente impegnato. “Il nostro modello istituzionale diventa molto più chiaro quando si osservano le linee guida di programmazione dell’istituzione, il cui principale punto di riferimento è la politica attuale, che incita ai conflitti sociali, aumenta con l’economia le disuguaglianze e ricostruisce forme autoritarie di dominio. Se il modello istituzionale di Biennale Warszawa e il programma che ne consegue, è considerato come una sorta di controprogetto politico, dovrebbe diventare più facile capire cosa collega persone di varie origini che hanno deciso di abbandonare le loro discipline ristrette, le loro nicchie artistiche e accademiche, in favore di un lavoro collaborativo e attivo per elaborare politiche con prospettive diverse“. La lista dei co-creatori del programma di questa prima edizione intitolata Let’s organise our future! include, infatti, oltre 400 nomi – tra ricercatori, intellettuali, creatori teatrali, artisti visivi, compositori e musicisti, curatori di progetti performativi e visivi, rappresentanti di comunità attiviste polacche e straniere e residenti a Varsavia, compresi bambini, giovani e stranieri che lavorano e vivono a Varsavia – invitati a elaborare contenuti e proposte per la Biennale che, nel corso di oltre un mese, comprenderà spettacoli teatrali, concerti, mostre, conferenze, workshop, visite guidate, proiezioni di film, congressi, convegni e dibattiti.

Orestes Fot. Fred De Brock

I LUOGHI DELLA BIENNALE WARSZAWA

Gli spazi espositivi includeranno la sede della Biennale Warszawa a Marszałkowska 35/40, nonché le scene e i luoghi delle istituzioni culturali partner: Nowy Teatr, Museo di Arte Moderna di Varsavia, Teatr Powszechny, TR Warszawa, U-jazdowski Center per Arte contemporanea, Museo di storia degli ebrei polacchi POLIN, Museo di Praga. Le attività di BW2019 saranno organizzate anche nei luoghi di Varsavia meno noti al grande pubblico: un edificio scolastico vuoto e un mercato. “Biennale Warszawa è stata creata come istituzione interdisciplinare che opera in molteplici campi”, conclude il vicedirettore Bartek Frąckowiak. “Il suo programma può essere letto come un tentativo di ampliare la visione, per consentire l’inclusione di una varietà di persone e gruppi sociali, organizzazioni e istituzioni (che non hanno mai lavorato insieme prima) nella progettazione del futuro e nella costruzione di partenariati multilaterali“.

By Claudia Giraud – artribune.com

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