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Firenze, un anno di Sergio Risaliti al Museo Novecento: bilanci e prospettive

In occasione dell’apertura di tre nuove mostre (e delle recentissime elezioni politiche), il direttore artistico ha ripercorso il lavoro degli ultimi mesi e ha annunciato per luglio l’apertura di un’esposizione con opere di Modigliani e Klimt, in collaborazione con la Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma

Da sx: Sergio Risaliti direttore artistico del Museo Novecento, Sonia Puccetti presidente dell’archivio Luciano Caruso, Alessandra Acocella curatrice della mostra Campo Aperto. Luciano Caruso – Courtesy Museo Novecento Firenze
Davide Balliano con una delle sue opere – Courtesy Museo Novecento Firenze

Non è (solo) su parametri di tipo numerico che il direttore artistico del Museo Novecento di Firenze, Sergio Risaliti, vuole basarsi per redigere il bilancio del suo primo anno di lavoro nell’istituzione di Piazza Santa Maria Novella. Succeduto nel 2018 a Valentina Gensini, fin dalle prime battute Risaliti ha voluto imprimere un cambio di rotta, concependo il museo come “laboratorio e palestra, luogo di formazione e di sensibilizzazione”. La presentazione delle tre mostre visitabili fino al 12 settembre prossimo – per il ciclo Duel è la volta de L’attesa, con le nuove opere di Davide Balliano a dialogo con la scultura Susanna di Arturo Martini; il format Ora et Labora segna il debutto museale di Gabriele Mauro, con l’installazione site specific ORO; la curatrice Alessandra Acocella ha selezionato i lavori di Luciano Caruso, per la serie Campo Aperto –, si è trasformata nell’occasione per ripercorrere i processi avviati, in larga parte unificati dalla volontà di oltrepassare i confini fisici della sede architettonica e di attivare connessioni, sempre più feconde, anche con altri soggetti attivi in città. Espressione compiuta di tale, duplice, proposito è certamente il progetto Outdoor, con le tappe nelle scuole e nel carcere di Sollicciano; tuttavia non possono essere dimenticate anche esperienze come La Cura, alla Manifattura Tabacchi, o le collaborazioni con il Teatro del Maggio e l’Accademia di Belle Arti.

COSA VEDREMO NEI PROSSIMI MESI

Gabriele Mauro, Oro, installazione site specific, particolare. Courtesy Museo Novecento Firenze

Volendo poi ragionare in termini strettamente numerici, negli ultimi 365 giorni, oltre al riallestimento della collezione permanente Alberto della Ragione, il Museo Novecento è stato in grado di proporre 26 progetti espositivi temporanei. Con mostre temporanee e incontri è una realtà attiva anche nell’ambito architettonico, settore che Risaliti vorrebbe ulteriormente rafforzare. Avviato con Mario Cucinella, il ciclo Paradigma. Il tavolo dell’architetto ha avuto come protagonisti Benedetta TagliabueGianluca Peluffo, Leonardo Ricci, omaggiato nel centenario della nascita, Oliver Storz e Hannes Schwertfeger, fondatori dello studio Bureau Baubotanik di Stoccarda (in corso fino al 4 luglio). Nell’immediato futuro, sarà la volta di un nome di punta dell’architettura fiorentina: Adolfo Natalini. In merito poi ai visitatori, “il Museo Novecento ha avuto un incremento del 12% e negli ultimi mesi una ulteriore crescita. Ma ancor più importante è il grado di sensibilità aumentata e l’autorevolezza conquistata di fronte al pubblico di cittadini e di turisti, al sistema dell’arte internazionale, ai partner privati e alle istituzioni affini. Un risultato evidente è il ritorno di donatori, collezionisti disposti a prestare in comodato a lungo termine le proprie opere”, ha sottolineato Risaliti, annunciando per l’estate 2019 “una grande mostra progettata assieme alla Galleria nazionale di arte moderna di Roma con capolavori da Modigliani a Klimt”. Si svolgerà in contemporanea con “una pregevole esposizione di dipinti e disegni di Gino Severini, con piccoli “gioielli” inediti per l’Italia”. Ma accanto alla soddisfazione per i risultati raggiunti – “siamo riusciti a far diventare il museo un punto di riferimento e stanno crescendo le collaborazioni con istituzioni prestigiose, musei, fondazioni, archivi storici, con collezioni private e gallerie del mondo” –, Risaliti non ha rinunciato a ribadire obiettivi e urgenze. “Adesso dobbiamo solo migliorare e strutturare con maggiore impegno l’istituzione, dal punto organizzativo e degli spazi, delle risorse umane e finanziare. In linea con queste esigenze cercheremo di convincere altri partner – dalle istituzioni alle fondazioni bancarie – per dare una mano al Comune nel progetto di consolidamento ed espansione del Museo Novecento”, ha infatti precisato.

APPUNTAMENTO A FINE GIUGNO (NON SOLO) AL FORTE BELVEDERE

Luciano Caruso, Senza Titolo 1999. Courtesy Museo Novecento

Anche quest’anno, infine, il Museo Novecento sta lavorando all’ormai tradizionale appuntamento espositivo con l’arte contemporanea nel Forte Belvedere. Dopo la rassegna dedicata a Eliseo Mattiacci, nell’estate 2019 saranno le opere del fotografo Massimo Listri e dello scultore Davide Rivalta a “popolare” i panoramici spazi del Forte. Curato dello stesso Risaliti e da Saretto Cincinelli, questo progetto espositivo raggiungerà anche il quartiere di Sorgane, nel quale saranno allestite alcune sculture di Rivalta: “un’estensione” fin qui senza precedenti nella storia delle monografiche estive fiorentine.

By Valentina Silvestrini – artribune.com

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