curiosità

15 sorprendenti curiosità riguardanti famose opere d’arte che devi assolutamente conoscere

La tua passione è andare nei musei e vedere dal vivo le più belle ed accattivanti opere d’arte?

Oggi vogliamo stupirti con queste 15 sorprendenti curiosità relative ad alcuni famosissimi capolavori:

1. La Gioconda

Per molto tempo si è vociferato che uno dei dipinti più famosi di Leonardo da Vinci la Monna Lisa fosse in realtà un autoritratto dell’artista stesso. Attualmente la ricerca ha accertato che la donna ritratta è Lisa Gherardini, membro di una famosa famiglia fiorentina e moglie di un ricco mercante di seta. Probabilmente il padre di Leonardo conosceva la famiglia Gherardini e presumibilmente il dipinto fu da lui stesso commissionato.

2. L’ultima cena

di Santa Maria delle Grazie: L’ultima cena. Ma ciò che pochi sanno è che, in origine, venivano rappresentati anche i piedi di Gesù. Ma nel 1652, l’effettuazione di lavori nella sala in cui era presente l’innovativo dipinto parietale, comportò la sparizione irreparabile di tale dettaglio. Questa modifica fu resa necessaria al fine di realizzare una porta utile ai frati quale collegamento tra il refettorio e la cucina.

3. Il David di Michelangelo

In realtà la lastra di marmo utilizzata da Michelangelo per realizzare la celebre scultura del David, nel 1504, fu tagliata 43 anni prima. Tale operazione  servì ad un’artista di nome Agostino di Duccio, il quale progettava di utilizzarla per la realizzazione di una statua di Ercole. Ma in seguito Di Duccio abbandonò l’idea di realizzare questa scultura, la quale sarebbe stata inserita in una cattedrale fiorentina. Successivamente il marmo rimase inutilizzato per 10 anni. Fu, poi, adoperato dall’artista Antonio Rossellino il quale però, trovandolo troppo difficile da scolpire, abbandonò il suo lavoro. In conclusione venne utilizzato da Michelangelo Buonarroti il quale iniziò a lavorare alla sua scultura nel 1501.

4. La Creazione di Adamo

Michelangelo dipinse il soffitto ad affresco della Cappella Sistina, incluso il pannello più famoso chiamato “La creazione di Adamo”, (che raffigura Dio che dona la vita al primo uomo), completamente in piedi. L’artista rese possibile ciò inventando una serie d’impalcature speciali, appositamente progettate per rimanere attaccate alle pareti della cappella Sistina, attraverso l’utilizzo delle staffe. In questa maniera (sia lui che suoi assistenti) arrivarono ad una vicinanza tale al soffitto da consentire loro di dipingere il maestoso affresco nei minimi particolari.

5. Il Grido

Esistono altre cinque versioni del famosissimo Urlo realizzato dall’artista espressionista Edvard Munch. Le prime due (del 1893) realizzate attraverso l’uso di tempera e pastello su cartone, sono conservate rispettivamente nella National Gallery di Oslo e nel Museo Munch. Una terza versione, di proprietà privata, fu creata nel 1895 con dei pastelli recentemente venduti all’asta per circa 120 milioni di dollari. Esiste anche una quarta versione del 1895 consistente una litografia in bianco e nero. La versione finale, realizzata nel 1910 da Munch, vista la popolarità delle precedenti, è conservata nel Museo Munch, e negli ultimi anni ha fatto clamore per essere stata rubata nel 2004 e recuperata nel 2006.

6. Il Pensatore

Sono sparsi in tutto il mondo dozzine di calchi della famosa scultura Il Pensatore diAuguste Rodin. Bisogna tenere a mente, però, che la versione originale era di dimensioni veramente ridotte. Nel 1880 Rodin aveva inizialmente realizzato una versione alta circa 70 cm. La stessa sarebbe divenuta parte della sezione centrale di un’opera scultorea più grande (La porta dell’inferno), ispirata all’oltretomba di Dante Alighieri. La scultura originariamente intitolata Il Poeta, venne concepita come rappresentazione di Dante.

7. Ragazza con l’orecchino di perla

Lo stesso mistero che avvolge la figura Gioconda, ha fatto da padrone anche nell’opera più famosa di Johannes Vermeer: La ragazza con l’orecchino di perla. Nessuno sapeva chi fosse la donna rappresentata nel ritratto. Più tardi, il mistero venne svelato: la giovane era in realtà la figlia del pittore olandese.

8. La persistenza della memoria

È noto che il pittore spagnolo Salvador Dalì non amasse divulgare l’interpretazione delle sue opere. Nonostante ciò, ad oggi, abbiamo svelato il mistero celato dietro il suo famosissimo dipinto: La persistenza della memoria. Svelò, l’artista, che l’idea dei suoi iconici orologi molli fu ispirata dall’osservazione di alcuni pezzi di formaggio Camembert sciolto al sole.

9. Les demoiselles d’Avignon

La celebre opera realizzata da Pablo Picasso, con protagoniste cinque prostitute di Barcellona, venne considerata immorale alla sua presentazione nello studio dell’artista spagnolo nel 1907. Bisogna però precisare come la versione finale non era identica a quanto l’artista realizzò in precedenza. Picasso fece oltre 100 schizzi preliminari ed compì numerosi studi prima di approdare alla versione definitiva oggi da noi tutti conosciuta. Inoltre, è necessario aggiungere che, nelle precedenti realizzazioni, la figura presente sull’estrema sinistra era in verità un uomo.

10. La Notte stellata

La piccola città dipinta nella Notte Stellata di Vincent van Gogh è Saint-Rémy-de-Provence, al sud della Francia. Van Gogh dipinse il lavoro mentre era ricoverato in qualità di paziente al Saint-Paul-de-Mausole, un ospedale psichiatrico presso Saint-Rémy. Attualmente l’ospedale risulta dotato di un’ala recante il nome del pittore olandese.

11. American Gothic

Un altro dipinto famoso che presenta particolari modelli è l’American Gothic di Grant Wood, presente nella collezione dell’Art Institute di Chicago. Al fine di descrivere gli ideali dell’America rurale, Wood decise inizialmente di usare sua madre (Hattie) come modella per il suo dipinto. Successivamente lo stesso si rese conto che per la donna posare molto tempo in piedi si stava rivelando davvero estenuante. Per tale motivo decise di sostituirla con sua sorella, facendole indossare il suo grembiule e la sua spilla. Per quanto riguarda il soggetto maschile, Wood decise di ritrarre il suo dentista, un uomo di 62 anni.

12. I nottambuli

Un altro dipinto della collezione dell’Art Institute of Chicago è I nottambuli di Edward Hopper. Il pittore si sarebbe inspirato a un ristorante di New York aperto notte e giorno, presso Greenwich Village. Quest’ultimo si trova all’incrocio fra le due strade: la 11th Street e la 7th Avenue. In seguito Hopper affermò:
“Non lo vedo come molto solitario. Ho molto semplificato la scena e reso il ristorante più grande. Forse, inconsciamente, stavo dipingendo la solitudine in una grande città”.

13. Autumn Rhythm (Number 30)

L’espressionista astratto Jackson Pollock è noto per i suoi numerosi dipinti basati sulla tecnica del dripping (sgocciolamento). Tutte le sue opere furono realizzate posizionando le tele sul pavimento del suo studio e, con estrema attenzione, sgocciolava diversi strati di vernice sulla loro superficie. Per Autumn Rhythm (Numero 30), Pollock realizzò l’opera utilizzando anche oggetti anticonvenzionali: bastoncini, cazzuole e coltelli.

14. Campbell’s Soup Cans

Nel 1962 Andy Warhol realizzò una serie di 32 immagini serigrafate rappresentanti i barattoli rossi e bianchi della zuppa Campbell. Ciascuna di quelle immagini rappresentava 32 diverse varietà di zuppa, che l’azienda vendeva in quel periodo nei supermercati americani. Warhol non diede mai istruzioni su come esporre le sue opere, quindi il Museum of Modern Art decise di ordinarli cronologicamente secondo l’ordine di produzione delle zuppe da parte dell’azienda. Quando una volta gli chiesero perché decise di dipingere queste lattine, Warhol rispose ironicamente:
“Sono state il mio pranzo quotidiano, ogni giorno. Per vent’anni”.

15. Broadway Boogie Woogie

L’artista olandese Piet Mondrian si trasferì a New York nel 1940 e realizzò la sua famosa opera Broadway Boogie Woogie. Essa era interamente basata sulla struttura a griglia delle strade della città.
By redazione – critickets.it

Rispondi