Attualità, Cultura

I migliori libri d’arte usciti nel 2019

LIBRI CHE GUARDANO SOPRATTUTTO ALL’ULTIMO SEMESTRE, A CASE EDITRICI ITALIANE E DANDO PRIORITÀ AD AUTORI NOSTRANI. I MIGLIORI DI OGNI CATEGORIA, DALLA SAGGISTICA AI CATALOGHI, DALLA FOTOGRAFIA AI POP UP

SAGGIO

Marco Senaldi – Duchamp. La scienza dell’arte (Meltemi, Milano 2019)
Padre suo malgrado di tutti i “potevo farlo anch’io”, Marcel Duchamp è quello di uno scolabottiglie piazzato in un museo, o della ruota di bicicletta, o dell’orinatoio a cui “basta” cambiare nome e metterci una firma a caso. È il padre di tutte le scemenze che popolano i musei d’arte contemporanea, quando non si sa più disegnare, figurarsi dipingere o scolpire. E allora giù di saggi e monografie, a decine, per scriverne la biografia e descriverne l’opera, con una furia giustificatoria che in effetti talora puzza di bruciato e di excusatio non petita, e – va detto – con una quantità di testi mediocri e/o sovra-interpretanti che, se mai fosse possibile, offrono ancor di più il destro a chi si diletta a dileggiare quel che non comprende. Poi arriva il libro. Di quelli che ne vengono pubblicati raramente, perché si scrivono dopo aver studiato una decina d’anni e aver letto una mole infinita di testi – un lavoro di ricerca, si fa presto a dirlo e meno a farlo. Ecco, questo ha fatto coraggiosamente Marco Senaldi: ha preso la figura più importante dell’arte contemporanea e l’ha indagata sotto una luce nuova, inedita. Ha cioè cercato di capire quale fossero il retroterra culturale scientifico di Duchamp e come quest’ultimo l’abbia messo al lavoro nella propria opera. Ad esempio: scommettiamo che il 95% degli specialisti, al nome di Maurice Griveau, farebbero spallucce. E invece… Marco Senaldi – Duchamp. La scienza dell’arte Meltemi, Milano 2019 Pagg. 630, € 30 ISBN 9788855190183 www.meltemieditore.it

CRITICA

Vincenzo Trione – L’opera interminabile. Arte e XXI secolo (Einaudi, Torino 2019)
Questo potrebbe essere un libro incastonato in un altro libro. Potrebbe essere la popolazione che anima un altro, straordinario, volume di Vincenzo TrioneEffetto città (2014), cavalcata di oltre 800 pagine nella metropoli, seguendo i fil rouge dell’arte, del cinema e della modernità. Quest’ultimo tomo – sono altre 600 pagine – prende a prestito il canone del museo immaginario, quello che la medesima casa editrice ha ad esempio affidato a Melania G. Mazzucco nel 2017 per il suo Museo del mondo. Però compie un’operazione di deciso ampliamento, ovvero espande il concetto di museo per l’appunto a spazi ben più diversificati, che a questo punto possono ospitare sì opere di arte visiva, ma anche il cinema – meglio: le immagini in movimento – di Peter Greenaway e Alejandro Iñárritu o la musica di Björk e degli U2. O ancora, in una mise en abyme disorientante, il Museo dell’innocenza di uno scrittore come Orhan Pamuk, che è un museo vero e proprio, ma finzionale, perché basato su un romanzo, che però è un omaggio (l’ennesimo da parte di Pamuk) a Istanbul, città che ovviamente esiste nella realtà. Tutti questi stimoli (ci sono Kiefer e KentridgePaladino e BalestiniBarney e HirstParreno e Nitsch) sono tuttavia, come si diceva, calati in una scrittura sì precisa e competente, con tanto di note a margine, ma serbando l’approccio stilistico del museo immaginario, e dunque con quella misurata colloquialità che rende le seicento pagine estremamente piacevoli da leggere. Il classico viaggio in poltrona, perfetto per le serate invernali. Vincenzo Trione – L’opera interminabile. Arte e XXI secolo Einaudi, Torino 2019 Pagg. 600, € 40 ISBN 9788806237738 www.einaudi.it

MONOGRAFIA

Massimo Carboni – Malevič. L’ultima icona (Jaca Book, Milano 2019)
Raro esempio di docente di Estetica curioso e aggiornato, Massimo Carboni è anche un autore piuttosto prolifico. Dopo Il genio è senza opera (2017), dove si metteva proficuamente in dialogo la filosofia antica con l’arte contemporanea, l’ultimo suo libro è dedicato a Kazimir Malevič. Un cerchio che si chiude, come l’autore stesso racconta, visto che il primo articolo di Carboni sul rapporto tra la filosofia dell’icona e l’opera del russo risale al 1989. Per comprendere ancora una volta come nessun artista possa prescindere dal contesto culturale che lo circonda (e come si possa pescare dalla storia un testo del Quattrocento per interpretare un movimento novecentesco). Massimo Carboni – Malevič. L’ultima icona Jaca Book, Milano 2019 Pagg. 245, € 50 ISBN 9788816605992 www.jacabook.it

INTERVISTE

 
Robert Storr – Interviste sull’arte (il Saggiatore, 2019)
Volendo muovere una bonaria critica alla curatrice del volume, riguarderebbe il titolo: non sono interviste, queste, ma dialoghi – come la stessa Francesca Pietropaolo scrive nella Prefazione. L’intervistatore ha un ruolo giornalistico: non significa che debba scomparire all’ombra dell’intervistato, può (anzi: deve) contestare risposte fumose, omertà ecc. Ma ciò che connota l’intervista è la separatezza fra gli interlocutori, la divisione netta fra domanda e risposta. Il dialogo è invece un rapporto idealmente orizzontale, in cui due persone si confrontano, si scambiano idee e magari quelle idee un poco le cambiano grazie al confronto stesso. Robert Storr fa esattamente questo: dialoga e talora discute con gli artisti, cosicché ogni testo si arricchisce di spunti che esulano dalla mera informazione e diventano dichiarazioni di poetica che vediamo sorgere nel corso del dialogo. Un libro importante, davvero. Vien voglia di procurarsi la versione inglese (sempre curata da Pietropaolo), che contiene 61 dialoghi contro i 30 di quella italiana – qui però ce ne sono quattro commissionati ad hoc, con Letizia BattagliaLuca BuvoliPaolo Canevari e Alterazioni Video. Robert Storr – Interviste sull’arte il Saggiatore, Milano 2019 Pagg. 487, € 38 ISBN 9788842825616 www.ilsaggiatore.com

STORIA DELL’ARTE

John Rewald – La storia dell’Impressionismo (Johan & Levi, Monza 2019)
Se Duchamp è il papà dell’arte contemporanea, l’Impressionismo è sinonimo di modernità – anche se decine di mostre, spesso di dubbia levatura, lo hanno reso un movimento artistico che suscita una qualche ritrosia. A scriverne la storia più completa e appassionante è stato John Rewald, allievo di Panofsky e Saxl, nonché studioso che aveva sott’occhio documenti di prima mano. La prima edizione del libro risale infatti al 1946, mentre la traduzione qui presentata è l’ultima, quella del 1973. John Rewald – La storia dell’Impressionismo Johan & Levi, Monza 2019 Pagg. 606, € 39 ISBN 9788860102270 www.johanandlevi.com

SCRITTI D’ARTISTA

Fabio Mauri – Scritti in mostra (il Saggiatore, Milano 2019, II edizione)
Nonostante ogni gioia, la vita è stimata l’unico meritato inferno”. Gli scritti di Fabio Mauri, almeno in certe fasi e passaggi, ricordano gli aforismi di Karl Kraus. Nell’aletta del libro, ristampato per il decennale della morte dell’artista, Mauri è qualificato come “artista, filosofo, editore”; forse, però, Mauri fu soprattutto un filosofo prestato alle arti visive – ben più efficacemente di un Joseph Kosuth. Citando lo stesso Mauri mentre recensisce un libro di T.J. Clark: “[Scritti in mostra] non va letto da inesperti. Nemmeno da competenti. Parla d’altro”. E l’“altro” è tutto. (Menzione d’onore per Francesca Alfano Miglietti, che firma la curatela.) Fabio Mauri – Scritti in mostra il Saggiatore, Milano 2019² Pagg. 402, € 35 ISBN 9788842826132 www.ilsaggiatore.com

CATALOGO ARTE MODERNA

Germano Celant (ed.) – Jannis Kounellis (Fondazione Prada, Milano 2019)
L’unico rischio è che il livello possa scendere. Perché la Fondazione Prada ci sta abituando a una tale cura nell’impaginazione di mostre e cataloghi, che di più non si può fare. Non è stata da meno la retrospettiva dedicata a Jannis Kounellis negli spazi veneziani della fondazione, e non è da meno il mega catalogo che racconta, analizza, fotografa, documenta l’attività di uno dei maggiori artisti del Novecento. Per le consuete cure di Germano Celant. Germano Celant (ed.) – Jannis Kounellis Fondazione Prada, Milano 2019 Pagg. 516, € 76 ISBN 9788887029765 www.fondazioneprada.org

CATALOGO ARTE CONTEMPORANEA

Maurizio Nannucci – The Sense of Openness | Correspondence (FLAT & Zona Archives, Torino 2019)
È sempre più di grande interesse la fiera FLAT che si svolge, durante settimana dell’arte torinese, nella Nuvola Lavazza e che è dedicata all’editoria indipendente e di eccellenza. Al primo piano, ogni anno l’evento propone anche una mostra monografica a tema. Nel 2018 c’era Dieter Roth, quest’anno invece Maurizio Nannucci. Mostra accompagnata dalla produzione di un importantissimo libro curato da Elena Volpato, che si guadagna senza ombra di dubbio un posto in questo best of. Maurizio Nannucci – The Sense of Openness | Correspondence FLAT & Zona Archives, Torino 2019 Pagg. 496, € 55 ISBN 9788894388718 www.flatartbookfair.com

CATALOGO GENERALE

Giuseppe Appella – Achille Perilli. Catalogo generale dei dipinti e delle sculture (Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2019)
Fortemente voluto da Nadja Perilli, storica dell’arte e coordinatrice dell’Archivio dedicato all’artista, il Catalogo generale dei dipinti e delle sculture di Achille Perilli, curato da Giuseppe Appella, è il frutto monumentale di un lavoro enorme, concretizzatosi in due tomi per un totale di 900 pagine conservati in un raffinato cofanetto di carta telata. All’interno, l’intera produzione di Perilli, dagli esordi nell’immediato secondo dopoguerra al 2016, per un corpus di 4.800 immagini che raccontano una parabola che inizia con il Gruppo Forma Uno e si dipana per ben settant’anni. Giuseppe Appella – Achille Perilli. Catalogo generale dei dipinti e delle sculture Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2019 Pagg. 920, € 400 ISBN 9788836639465 www.silvanaeditoriale.it

FOTOGRAFIA

Antonio Rovaldi – The Sound of the Woodpecker Bill. New York City (Humboldt Books, Milano 2019)
 – The Sound of the Woodpecker Bill. New York City (Humboldt Books, Milano 2019)
È con un ampio margine di approssimazione che si può definire “fotografo” Antonio Rovaldie con altrettanta inesattezza si può chiamare questo un “libro fotografico”. Fatto sta che è il migliore dell’anno nel suo non-genere. Tre anni di indagini, condotte ai margini dei cinque borough di New York dal 2016 al 2018, restituiscono una immagine minima e malinconicamente poetica alla Grande Mela, anche grazie a una stampa in bianco e nero che nulla concede alla patinatura di tanti libri da salotto. E le mappe di Francesca Benedetto mettono i puntini sulle i. Antonio Rovaldi – The Sound of the Woodpecker Bill: New York City Humboldt Books, Milano 2019 Pagg. 576, € 30 ISBN 9788899385637 www.humboldtbooks.com

SOUND ART

Caterina Tomeo (a cura di) – Sonic Arts (Castelvecchi, Roma 2019)
Che la si chiami “sound art” o, come in questo libro, “sonic art”, il punto è sostanzialmente il medesimo: si parla delle intersezioni, delle contaminazioni, del dialogo fra musica e arti visive. Un ambito che negli ultimi anni è diventato ben più mainstream, grazie soprattutto ai cosidetti visual che ormai adornano in maniera più o meno intelligente qualsivoglia concerto. Ma la storia è ben più antica e articolata. E questo libro a molte voci – comprese quelle di tanti protagonisti, da Nico Vascellari a Philippe Parreno – ne restituisce tutta la sua stimolante complessità. Caterina Tomeo (a cura di) – Sonic Arts Castelvecchi, Roma 2019 Pagg. 176, € 27,50 ISBN 9788832822663 www.castelvecchieditore.com   bY Marco Enrico Giacomelli – ARTRIBUNE.COM

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