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Nasce Garage Digital, la piattaforma web del Garage Museum di Mosca

IL CENTRO D’ARTE CONTEMPORANEA FONDATO DA DASHA ZHUKOVA E ROMAN ABRAMOVICH SI APRE ALL’ARTE E ALLA CULTURA DIGITALE CON UNA PIATTAFORMA APPOSITA. SI CHIAMA GARAGE DIGITAL E CONTIENE OPERE, MATERIALI DI RICERCA E BANDI DEDICATI AGLI ARTISTI.

James Ferraro and Ezra Miller, Xeres Blau, 2019
Da quando la banda larga e i dispositivi mobili sono diventati onnipresenti, chiunque possieda uno smartphone ha accesso a una quantità illimitata di contenuti. Il museo tradizionale ha perso il suo monopolio come deposito di immagini significative”. Inizia così l’annuncio alla stampa di Garage Digital, nuovissimo progetto online del Garage Museum of Contemporary Art di Mosca, centro d’arte contemporanea fondato nel 2008 da Dasha Zhukova e Roman Abramovich. La piattaforma, che si configura allo stesso tempo come un luogo di sperimentazione, un archivio di materiali e uno spazio espositivo, nasce con l’obiettivo di esplorare i territori di incontro tra il mondo della tecnologia e la cultura visiva.

TRA ONLINE E OFFLINE

“Non si tratta di un Internet museum o di un ghetto per l’arte digitale nativa”, ci tengono tuttavia a specificare, “Garage Digital vuole contestualizzare l’arte digitale contemporanea come il prodotto di un nuovo modo di pensare e di vivere. Emerge da una realtà all’interno della quale è normale parlare di big data, reti neurali, motori di gioco e grafica computerizzata; in cui non c’è una visione binaria del genere o un senso di stabilità e immutabilità del mondo. È un mondo che vuole fuggire dai suoi confini fisici, sull’orlo della catastrofe, alle prese con la costruzione di possibili scenari di salvezza”.

UN SITO WEB IN QUATTRO SEZIONI

Il sito web attualmente online contiene una sezione Projects, dedicata ai progetti artistici e di ricerca  commissionati dal museo; una sezione Materials, con testi, video e altri materiali di approfondimento sull’arte e la cultura digitale; una parte dedicata agli eventi, con un programma di lecture, masterclass e residenze; e infine un’area interamente riservata ai Grants, ossia al programma di sostegno economico che il museo dedica agli artisti impegnati nella ricerca su arte & tecnologia, che lancerà dei bandi a cadenza stagionale su diverse tematiche. A questo impianto andranno ad aggiungersi una serie di mostre ed eventi offline negli spazi del museo: “il team di Garage Digital, insieme ad artisti ed esperti, vuole ridefinire il ruolo delle istituzioni culturali e le modalità con cui le opere d’arte vengono create ed esposte”, ha commentato il direttore di Garage Anton Belov“questo programma è incentrato sulla realtà digitale, ma non significa che si faccia una scelta tra la presenza online e quella offline. Per il Garage sono entrambe di uguale importanza. Garage Digital è uno spazio che fa parte del museo”. By Valentina Tanni – artribne.com

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