articoli, Attualità

Romarama: ecco il nuovo palinsesto culturale estivo di Roma

IL COMUNE DI ROMA ANNUNCIA IL NUOVO PALINSESTO CULTURALE DELL’ESTATE. I MUSEI CIVICI, LE BIBLIOTECHE, I TEATRI, I CINEMA E LE INIZIATIVE CULTURALI RIPARTONO NEL SEGNO DELLA CONDIVISIONE E DELLA PARTECIPAZIONE. UN PROGRAMMA CHE RICONFERMA GIORGIO DE FINIS, QUESTA VOLTA AL MUSEO DELLE PERIFERIE.

Si chiama “Romarama, l’arte che muove la città”, il palinsesto estivo dalla Capitale, presentato in Campidoglio, con il logo – non riuscitissimo a dire la verità di Chiara Fazi per Zètema-. Il progetto richiama, rimodulandola, la famosa Estate Romana, la manifestazione diffusa lanciata nel 1977 dall’allora giunta Argan. Romarama però segna un cambio di passo, “che non intende buttare via ciò che è stato prima ma rinnovarlo. Soprattutto dopo il Covid-19, intendiamo non concentrare l’offerta ma ampliare le prospettive”, ha spiegato la Sindaca Virginia Raggi introducendo il progetto.“Penso che sia un momento importante e di coscienza di fare un passo in più”. A farle eco il Vicesindaco Luca Bergamo:“l’Estate romana era una iniziativa che fin dall’inizio dava a tutti la possibilità di riappropriarsi della città. Perché un nuovo nome? Non tanto perché siano cambiati i valori, ma perché abbiamo lavorato affinché quei valori si applicassero. Un cambiamento è anche nei meccanismi dei bandi. Il lavoro che stiamo facendo riguarda non solo l’estate ma tutto l’anno, con l’intento di coinvolgere la società tutta negli spazi pubblici. La spinta è quella di costruire un contenitore, denso di significati, ecco perché abbiamo pensato ad un nome d’impatto”. In effetti da qualche anno la logica stagione dell’Estate Romana era cambiata, prevedendo anche stagioni autunnali e invernali con bandi appositi.

IL PROGRAMMA ROMARAMA: LE SEDI

Il lavoro svolto dall’Amministrazione capitolina, in scadenza al prossimo anno, vedrà lo svolgersi del programma Romaramain quattro poli principali: la cavea dell’Auditorium Parco della Musica, lo spazio esterno del Teatro India, i Parchi con le diverse attività e progetti del bando dell’estate e la piazza del MAXXI. L’intero calendario è articolati dai tre bandi di Eureka!, Estate RomanaContemporaneamente Romadal 2020 e per la prima volta in assoluto con carattere triennale: resteranno pertanto validi e riceveranno sostegno fino al 2022, in eredità dunque alla prossima amministrazione. L’avviso pubblico relativo a Contemporaneamente Roma sarà diffuso entro giugno; i bandi Eureka! ed Estate Romana sono invece già chiusi e il Dipartimento Attività Culturali sta rimodulando insieme agli ideatori i progetti ritenuti idonei nel rispetto delle nuove disposizioni post Covid-19.

ESTATE ROMANA: LE MOSTRE E L’ARTE PUBBLICA

Si parte con il museo Macro che presenterà un progetto“che porta il titolo TRACCE prendendo vita come un software al di fuori delle mura del museo, con una mostra assolutamente non convenzionale dell’artista Lawrence Weiner”, spiega Luca Lo Pinto, neodirettore del museo. La mostra si svolgerà in cielo, sul tratto di litorale tra Ladispoli e Anzio, permettendo a migliaia di persone di partecipare a un’esperienza collettiva unica. Il grande maestro ha pensato per il MACRO un’opera che si mostrerà tramite una serie di banner aerei, e che, traendo origine da un suo libro d’artista realizzato nel 1970 a cura di Germano Celant, contiene anche un ricordo della figura del curatore recentemente scomparso. Con il primo autunno arriverà Back to nature – arte contemporaneaa Villa Borghese, un progetto della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, di concerto con l’Assessorato alla cultura, per la valorizzazione dei parchi storici di Roma. L’obiettivo è quello di offrire un’esperienza visiva ed emozionale che nasca da lavori spettacolari, tematicamente anche non collegati tra loro, che riescano a competere con le dimensioni monumentali della vegetazione e degli spazi a disposizione. Tra gli artisti coinvolti troviamo grandi nomi come Mario Merz, Edoardo Tresoldi, Mimmo Paladino eGrazia Toderi. L’iniziativa coinvolgerà anche la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, la Casa del Cinema, Palaexpo, il Conservatorio di Musica Santa Cecilia. Le novità toccano anche la fotografia con la Collezione Roma curata da Francesco Zizolache in un’esposizione prevista per metà ottobre al Mattatoio, sviluppa un programma dedicato al contemporaneo, proponendo le visioni artistiche del nostro territorio interpretate da cinque fotografi internazionali quali Sarah Moon, Nadav Kander, Alex Majoli, Martin Kollar, Tommaso Protti.

ESTATE E AUTUNNO ROMANI: LE PERIFERIE

E per le periferie cosa si prevede? A rispondere c’è il Museo delle periferie di Tor Bella Monaca che nasce dalla collaborazione tra Roma Capitale Assessorato alla Crescita Culturale, il Municipio Roma VI e l’Azienda Speciale Palaexpo. Il progetto sarà a cura di Giorgio de Finis, ex direttore del MAAM e del Macro, entrambi a Roma. L’idea è di dare vita a questo progetto declinandolo in un centro di studi internazionale delle periferie urbane, ampliando l’analisi del fenomeno urbano su scala globale. Il progetto riguarda l’istituzione di una Biblioteca specializzata, di una videoteca, di una collezione permanente, nonché di alcune residenze per artisti e di progetti di ricerca, mostre, pubblicazioni, lectio magistralis e incontri. Nel corso della seconda metà dell’anno saranno anche realizzati due nuovi murales al Blocco R8 e sarà completato il progetto di street art già avviato a Largo Ferruccio Menganoni. Saranno inoltre avviati alcuni incontri mensili aperti all’istituto scolastico di Melissa Bassi e un evento di presentazione del progetto presso il Teatro di Tor Bella Monaca. L’edificio in cui sarà collocato il Museo attualmente non esiste e sorgerà a seguito di un accordo tra imprenditori privati e il municipio. L’obiettivo è di portare a termine uno dei tre edifici in costruzione per donarlo al Municipio che appunto lo utilizzerà per il museo (si tratta di un’opera pubblica a scomputo e quindi da realizzare da parte del privato). Nel frattempo esistono una serie di spazi sia al chiuso che all’aperto che potranno essere utilizzati per le attività del museo stesso.
Il logo di Romarama realizzato da Zetema
Il logo di Romarama realizzato da Zetema

ROMARAMA: I TEATRI

Il Teatro di Roma offrirà una programmazione straordinaria di spettacoli tra luglio e agosto, con ingressi contingentati al Teatro Argentina e performance all’aperto al Teatro India. La stagione estiva parte il 2 luglio con il Teatro Argentina con la voce recitante di Massimo Popolizioe il concerto spettacolo SHADOWS. Le memorie perdute di Chet Baker saranno restituite dalla tromba di Fabrizio Bossoe dal pianoforte di Julian Oliver Mazzariello. Gli spazi si aprono e confluiscono all’esterno, così come le soluzioni adottate negli spettacoli del Teatro India con il ritorno in scena di alcune produzioni della stagione teatrale interrotta dall’emergenza pandemica. Ad esempio la creazione coreografica di Alessandro Sciarronicon Turning, un’esplorazione dei movimenti migratori degli animali, tradotto nel lavoro in punta della danza classica (9 e 10 luglio) e il “jukebox-umano” in carne e voce Monica Demuru che dà vita ai materiali sonori raccolti tra Roma, Prato e Cagliari per il solo site-specific Jukebox di Encyclopédie de la Parole. A far loro da cornice anche tante altre iniziative più piccole ma ugualmente interessanti. Ci sono inoltre tante collaborazioni che hanno preso vita e che si sviluppano affiancandosi alla programmazione, come quella con Dominio Pubblico e Fuori Programma. L’ubiquità digitale di Radio India, le compagnie di Oceano Indiano ricominceranno a irrorare il teatro in presenza con una nuova versione del progetto radiofonico, ‘Cronache Fluviali’ che partiranno il 3 luglio. Cosa dobbiamo aspettarci dall’Auditorium Parco della Musica? Oltre Max Gazzè previsto per il 2, 3 e 4 luglio, sarà la volta di Diodato, Alex Britti e Daniele Silvestri anche i Latte e i suoi Derivati il 5 luglio. Tra le attese novità troviamo Le Vibrazioni, l’Orchestraccia, Irene Grandi, Beatbox e Mogol. In Cavea, invece, la stagione dell’Accademia di Santa Cecilia presenterà un programma di 5 concerti per celebrare i 250 anni dalla nascita di Beethoven.

LE GRANDI CONFERME, NONOSTANTE LA PANDEMIA

C’è da ammettere che comunque Roma abbia cercato in ogni modo di non cancellare gli eventi già calendarizzati, cercando e trovando soluzioni valide e creative, come la riapertura a luglio del Silvano Toti Globe Theatre diretto da Gigi Proietti a Villa Borghese al ritorno di Davide Enia, che il 26 luglio riporta in scena il suo lavoro “Maggio ‘43”. Torna anche la stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma, quest’anno ospitata nel nuovo set del Circo Massimo. Dal 15 al 25 ottobre torna la Festa del Cinema di Roma guidata da Antonio Monda che animerà sia l’Auditorium Parco della Musica che tante sale cinematografiche in città e da settembre a novembre 2020 la 35esima edizione del Romaeuropa Festival, diretto da Fabrizio Grifasi e presieduto da Monique Veaute con danza, teatro, musica, nuovo circo, arti digitali e creazioni per l’infanzia. E l’arte? In autunno il Macro presenterà nuovi progetti speciali in un crescendo fino al 3 dicembre, quando prenderà ufficialmente il via Museo per l’Immaginazione Preventiva (che aprirà il 17 luglio) che evolverà fino alla fine del 2022. Anche il MAXXI ha aderito al nuovo palinsesto con l’Estate al MAXXI durante tutto il mese di luglio, con eventi dedicati al cinema, ai libri e al teatro. Il programma riprenderà poi il 10 settembre fino al 14 ottobre. Tra le prossime mostre, un nuovo significativo allestimento della Collezione con senzamargine. Passaggi nell’arte italiana a cavallo del millennio(ottobre 2020). E la super mostra The Torlonia Marbles. Collecting Masterpieces? Arriverà come promesso dopo un lieve slittamento nel nuovo spazio espositivo dei Musei Capitolini, Villa Caffarelli curata da Salvatore Settis Carlo Gasparri. Infine, non possiamo non ricordare che l’ultima settimana di ottobre ritornerà la Quadriennale a Palazzo delle Esposizioni, sotto la curatela dalla direttrice artistica Sarah Cosulich e il curatore Stefano Collicelli Cagol. Tra le grandi conferme anche La Festa di Roma 2021, curata da Francesca Macrì e Claudia Sorace che quest’anno sarà dedicata al tema del Futuro. Quanto mai significativo in questo particolare momento. By Valentina Muzi – artribune.com

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Rispondi