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OGR Torino riconvertite in ospedale ospitano mostra indipendente per pazienti Covid-19 e personale sanitario

LA MOSTRA DI VIDEO DI 48 ARTISTI INTERNAZIONALI, CHE IN UN SECONDO MOMENTO SARÀ APERTA ANCHE AL PUBBLICO, ANTICIPA LA GIORNATA-EVENTO TRA ARTE E DIGITAL INNOVATION PER IL PRIMO COMPLEANNO DELLE OGR TECH

OGR Torino, OGR Tech
Una mostra destinata ai pazienti Covid-19 e al personale ospedaliero. Succede alle OGR di Torino, riconvertito durante i mesi del lockdown in ospedale da campo per ospitare i pazienti affetti da coronavirus che presentano sintomi lievi. Un’esposizione indipendente dalla programmazione del polo culturale e che, in maniera autonoma, precede il primo compleanno di OGR Tech – hub dell’innovazione scientifica, tecnologica e industriale progettato e realizzato da Fondazione CRT per far crescere l’ecosistema italiano del tech su scala internazionale – in programma giovedì 25 giugno, con OGR Brand New Day – l’alba di un nuovo giorno: un evento aperto a tutti, lungo 12 ore, all’insegna della contaminazione tra arte e tecnologia, tra visite guidate nella Corte Est, show in streaming, webinar.  “L’idea della mostra è nata nel febbraio 2020, poco dopo i primi casi della pandemia di Covid-19 in Italia”, spiega ad Artribune la curatrice Cécile Angelini. “Ci siamo detti, con l’arch. Sergio Mazzoni, scenografo della mostra che mi ha sempre accompagnata nei miei progetti curatoriali: tutti parleranno della contaminazione tramite il virus, noi dobbiamo parlare della contaminazione nell’arte. E dobbiamo farlo secondo due modalità: tramite l’arte stessa, dando voce agli artisti e ai professionisti dell’arte coinvolti con questa nozione nella loro pratica; in un Ospedale, per i pazienti e il personale, almeno in un primo momento.  L’Ospedale San Giovanni Bosco è subito stato entusiasta del progetto ed è potuta iniziare la nostra collaborazione”.

OGR: LA MOSTRA E I VIDEO

Contaminazione, questo appunto il titolo dell’esposizione in programma a partire dal 24 giugno, raggruppa 48 artisti internazionali, tra architetti, scrittori, poeti, musicisti, filosofi e professionisti dell’arte che hanno realizzato un video ad hoc, della durata di un minuto circa, sul tema della contaminazione nell’arte. “La “contaminazione artistica” è l’ibridazione tra autori, correnti, discipline, generi e materiali nell’arte. È sinonimo di libertà: libertà di dialogare con opere del passato, di realizzare lavori a più voci, di mescolare elementi apparentemente eterogenei; libertà di non essere assegnato a una categoria fissa. Una libertà artistica, ma anche politica, indispensabile, da difendere e diffondere sempre. La libertà non deve mai essere data per scontata, lo si è verificato durante questa pandemia”, continua Angelini. “L’obbiettivo è di condividere un po’ di questa libertà artistica con chi ne ha più bisogno, i pazienti e il personale ospedaliero confrontato al Covid, ma anche il pubblico, affinché quest’ultimo si possa avvicinare alla loro realtà non solo tramite articoli informativi ma anche tramite l’arte. Una contaminazione “creativa” tra pazienti, staff ospedaliero e pubblico”.

OGR: LE APERTURE NELL’OSPEDALE COVID-19

Dopo una prima apertura all’interno dell’Ospedale da campo del San Giovanni Bosco alle OGR – Officine Grandi Riparazioni, con due proiezioni – una nella zona rossa dei pazienti COVID e una nella zona gialla del personale ospedaliero – ce ne sarà infatti una seconda all’esterno della struttura, questa volta dedicata al pubblico. “Stiamo progettando una terza proiezione, destinata al pubblico, da realizzare fuori dall’ospedale per motivi di sicurezza”, conclude Angelini. “Il nostro intento è quello di rendere questa mostra accessibile a tutti, e dal vivo, entrando in uno o più luoghi che abbiano un significato, affinché questa contaminazione artistica continui”. By Claudia Giraud – artribune.com

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