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Arte e tecnologia. Con la start up Proximars nasce la prima opera dalla sinergia artista/robot

È NO CURVES IL PRIMO ARTISTA COINVOLTO, UNO TRA I MAGGIORI ESPONENTI DELLA TAPE ART: HA LAVORATO A STRETTO CONTATTO CON UN BRACCIO MECCANICO PER REALIZZARE UNA PITTURA TECNOLOGICA IN SERIE DEDICATA AD ANDY WARHOL

NO CURVES and PRIMUS
Realizza opere d’arte non digitali in serie grazie all’interazione tra uomo e robot. È questa la peculiarità della neonata start up Proximars che applica la robotica all’arte, mettendo in sinergia palette di colori e codici programma.

L’ARTE FATTA DAI ROBOT: LA SFIDA DI PROXIMARS

I primi tentativi di realizzare quadri attraverso la tecnologia risalgono a quasi vent’anni fa quando ho avuto l’idea di progettare un nuovo strumento tecnologico per la produzione artistica”, racconta Luca Maitan, imprenditore nel campo degli impianti robotizzati di verniciatura che insieme a Davide Vercelli, designer e direttore artistico, a cui si sono affiancati Simeone Maitan e Mattia Parola, ha dato vita un anno fa al progetto. “L’ambizione è di sviluppare un portafoglio di strumenti per offrire agli artisti modalità espressive non sperimentate prima”. Il primo artista coinvolto è NO CURVES, uno tra i maggiori esponenti internazionali della Tape Art, dove forme geometriche sono disegnate attraverso l’uso del nastro adesivo e che, per l’occasione, si è cimentato con il braccio meccanico Primus i cui movimenti sono guidati da un programma elaborato da Proximars che segue il progetto dell’artista.
ANDY_BOT

RIFARE ANDY WARHOL CON LA ROBOTICA

È nato, così, Andy_BOT, un’opera in serie che vuole essere un omaggio all’icona della Pop Art Andy Warhol e alla robotica. “Ho scelto di utilizzare Andy Warhol per il progetto Proximars perché ritengo che sia una figura transmediale nel mondo dell’arte”, spiega No Curves. “Attraverso l’utilizzo di vari media e tecniche artistiche è riuscito a raggiungere il cuore dell’arte e del commercio a 360°. Nell’ultimo anno sto lavorando molto sulla figura di Warhol, e con questo progetto ho cercato di realizzare attraverso la robotica un suo ritratto che potesse funzionare non solo a nastro adesivo, ma anche con una pittura tecnologica in serie mantenendo la precisione e la geometria che caratterizzano il mio lavoro”. L’edizione limitata di No Curves, nelle tre diverse serie, pensata per un vasto pubblico, sarà disponibile su Kickstarter, la più importante piattaforma crowfunding di progetti creativi, ad un prezzo accessibile. “Quello che stiamo facendo rappresenta il primo passo di un ecosistema in grado di seguire le richieste e le fantasie degli artisti. Il fine è di creare multipli “speciali”, in cui vi sia una importante matericità”, conclude Davide Vercelli. “l’opera non è una semplice stampa o una serigrafia ma un lavoro in cui la creatività dell’artista e le potenzialità del mezzo sono integrate e cooperanti”. By Claudia Giraud – artribune.com

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