Attualità, fiera

La fiera ArcoMadrid spostata a luglio 2021. Posticipata la fiera spagnola prevista per febbraio

ARCOMADRID SLITTA DA FEBBRAIO A LUGLIO 2021. L’ENNESIMA FIERA VITTIMA DELLA PANDEMIA, IN UNA SPAGNA SEMPRE PIÙ ALLARMATA PER LA SECONDA ONDATA DI CONTAGI

Estampa
In quarant’anni (o quasi) non era mai accaduto. Per la prima volta la fiera dell’arte contemporanea di Madrid si svolgerà al mese di luglio (dal 7 all’11) e non, come di consueto, durante l’ultima settimana di febbraio. La decisione è stata presa dalla direzione di Ifema, l’ente fieristico della capitale spagnola che ospita l’evento, insieme al comitato organizzatore di ArcoMadrid, diretta da Maribel López. Ai primi di settembre era stata indetto il concorso per l’allestimento della sala vip, fatto che sembrava escludere un cambio di programma. “Una decisione meditata”, si spiega nel comunicato stampa, “spinta dalla volontà permanente di offrire una fiera con garanzie di successo commerciale per le gallerie partecipanti, in date nelle quali si presume che le condizioni saranno tali da permettere i viaggi internazionali, grazie ai quali si potrà realizzare l’incontro con gallerie, collezionisti e professionisti di tutto il mondo, in un contesto economico più stabile”. Nella scelta di posporre le date di ArcoMadrid 2021, con ben oltre cinque mesi di anticipo, ha pesato non solo l’aumento esponenziale dei contagi nella capitale e regione circostante dell’autunno, ma anche l’importanza delle celebrazioni della quarantesima edizione della fiera. Al programma speciale Arco – 40 anniversario stanno infatti già lavorando i curatori spagnoli María Inés RodríguezSergio Rubira, insieme con l’italiano Francesco Stocchi e con la partecipazione di alcune fra le più importanti gallerie del mondo.
Arco Madrid, esterno padiglione 9 Ifema

LA REAZIONE DEI GALLERISTI

Nell’ambiente circolava da qualche giorno la voce che, in febbraio, sarebbe stato difficile programmare la fiera”, spiega Manuel Fernández-Braso, presidente di Arte Madrid, associazione che rappresenta una quarantina di gallerie madrilene. “Maribel López ci ha comunicato la decisione e molti di noi hanno accolto positivamente la notizia. Speriamo che le condizioni sanitarie per la prossima estate migliorino, grazie anche al vaccino, e ci permettano di svolgere l’evento con una certa normalità”. Alcuni galleristi, però, hanno contestato la scelta del mese di luglio, non solo per le alte temperature in città. “Le date sono a una giusta distanza da ArtBasel (tre settimane, circa) e in un’epoca dell’anno in cui la gente ama viaggiare e muoversi”, commenta Fernández-Braso. “Tutto ciò potrebbe favorire in generale il mercato dell’arte contemporanea, anche se per noi galleristi si tratta di riprogrammare le proposte nel calendario annuale e comunicare bene ai clienti un cambio di attitudine. Le nuove date potrebbero invece creare più difficoltà a quanti, patrocinatori e organizzatori di eventi paralleli, si ritrovano a fare i conti con la contro-programmazione di altri organismi. L’effetto domino potrebbe essere disastroso”.

FIERE SATELLITE, IL FUTURO È INCERTO

C’è preoccupazione infatti tra i direttori delle fiere satellite di ArcoMadrid. JustMad, ArtMadrid, Drawing Room, Urvanity e Hybrid negli ultimi anni hanno creato un flusso considerevole di gallerie e collezionisti, artisti e proposte culturali, anche internazionali, contribuendo ad animare in maniera diversa e alternativa la settimana dell’arte contemporanea a Madrid. Enrique Polanco, patron di JustMad, preferisce non sbilanciarsi sul futuro. “Stiamo valutando scenari alternativi – ha dichiarato a caldo –ma luglio non ci sembra un mese appropriato per una fiera a Madrid. Sarebbe stato meglio aspettare settembre!”. Monica Álvarez, direttrice di Drawing Room– piccola ma raffinatissima fiera dedicata al disegno contemporaneo, con alle spalle già cinque edizioni di successo – si appresta a celebrare la terza edizione della fiera a Lisbona, in programma dal 14 al 18 ottobre. “Quest’anno avremo solo venti gallerie presenziali, la maggior parte portoghesi e tre spagnole”, spiega Monica, “sedici invece sono le gallerie straniere presenti nella sezione online, virtuale”. Per quanto riguarda il cambio di date di ArcoMadrid 2021, Monica Álvarez esprime i timori e le preoccupazioni condivise con gli altri responsabili delle fiere satelliti. “Stiamo riflettendo insieme sul futuro, e probabilmente ci riuniremo la prossima settimana per ragionare su possibili soluzioni” commenta Monica. “Il timore è che, se non dovessero migliorare le condizioni sanitarie a livello internazionale, Arco 2021 possa essere definitivamente cancellato. Forse varrebbe la pena spostare tutte le fiere più piccole, insieme a Madrid, in primavera inoltrata, tra aprile e maggio”.
ArcoMadrid – foto edizione 2020

A NOVEMBRE IN CALENDARIO C’È ESTAMPA

Arco è stato l’ultima grande fiera dell’arte svoltosi con normalità in Europa nel 2020, alla vigilia del lockdown. A poco meno di un mese dalla sua chiusura, negli stessi padiglioni 7 e 9 di Ifema la Comunità di Madrid ha allestito in tempi record un ospedale da campo, per accogliere i malati meno gravi di Covid-19. È probabile, peraltro, che l’iniziativa ospedaliera si ripeta per far fronte all’emergenza sanitaria nei mesi autunnali. Nonostante questo, resta per ora programmata la ventottesima edizione di Estampa, la fiera dei collezionisti spagnoli, prevista dal 19 al 21 novembre nel padiglione 6 di Ifema, con la partecipazione di 80 gallerie e con l’obiettivo di promuovere il mercato dell’arte made in Spain anche in tempi di crisi. By Federica Lonati – artribune.com

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