Attualità, Cultura

Ripartire all’insegna della cultura. Nasce il Coordinamento delle Città Creative UNESCO italiane

STIPULATO IN OCCASIONE DELLA RASSEGNA TORINO DESIGN OF THE CITY 2020, L’ACCORDO RIUNISCE LE 11 CITTÀ CREATIVE UNESCO ITALIANE IN UN NETWORK DI COLLABORAZIONE FINALIZZATO ALLA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PENSATI PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO

Torino Design of the City Incontro Citta Creative UNESCO italiane
La crisi sanitaria in corso sta spingendo molti settori produttivi a ripensare i propri modelli di management e di sviluppo, ad adattarli alle nuove esigenze che questo momento storico impone per proiettarsi verso il futuro nonostante l’impasse attuale. Tra le possibili soluzioni, fare rete e creare sinergie e collaborazioni è sicuramente quella più adottata, soprattutto in ambito culturale. Sono queste le basi su cui poggia l’appena stipulato accordo di collaborazione tra le Città Creative UNESCO italiane che, in occasione della rassegna Torino Design of the City, hanno dato vita a nuovo Coordinamento con l’obiettivo di “promuovere un modello di sviluppo del territorio che abbia la creatività come fondamento”.

LE CITTÀ CREATIVE UNESCO

La rete tra le Città Creative Unesco è stata creata nel 2004 “per promuovere la cooperazione tra le città che hanno identificato la creatività come elemento strategico per lo sviluppo urbano sostenibile ed è divisa in sette aree corrispondenti ad altrettanti settori culturali (Musica, Letteratura, Artigianato e Arte Popolare, Design, Media Arts, Gastronomia, Cinema)”, si legge sul sito web dell’UNESCO. Le città a fare parte della rete sono in tutto 246, e hanno un comune obiettivo: creare progetti finalizzati allo sviluppo del territorio attraverso la creatività e l’industria culturale. In Italia, le Città Creative UNESCO sono Alba, Bergamo e Parma (gastronomia), Biella, Carrara e Fabriano (artigianato), Bologna e Pesaro (musica), Milano (letteratura), Roma (cinema) e Torino (design).

L’ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA LE CITTÀ CREATIVE UNESCO ITALIANE

Le 11 città italiane hanno così delineato il progetto di collaborazione e le direttrici lungo le quali sarà impostato il lavoro dei prossimi 12 mesi, alla luce dell’attuale emergenza sanitaria. Il Coordinamento diventerà così una “piattaforma di riflessione e ricerca nell’ambito delle nuove economie”, finalizzata alla creazione di connessioni tra cultura, sviluppo economico e turismo, andando oltre gli ambiti tematici delle Città Creative (musica, design, film, arte popolare, gastronomia, letteratura, arti digitali). Tra gli aspetti fondamentali del Coordinamento è la comunicazione, dato dall’esigenza di creare da un lato un canale privilegiato con l’UNESCO, dall’altro di pianificare una serie di interventi mirati per dare visibilità ai singoli progetti anche presso il vasto pubblico. Altro elemento importante sarà l’individuazione di progetti che potranno essere realizzati in collaborazione tra le diverse città, dando così vita a network che comprendono vaste aree del territorio italiano. A guidare i lavori del Coordinamento sarà la città di Fabriano, forte dell’esperienza dell’Annual Meeting del 2019, con il supporto di Carrara e Pesaro; Torino invece ospiterà i prossimi incontri del Coordinamento, che si terranno nel 2021 e nel 2022. By Desirée Maida – artribune.com www.torinodesigncity.it

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER 

   

Rispondi