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“Restituite i marmi del Partenone alla Grecia”. L’appello di George Clooney al governo britannico

L’ATTORE HOLLYWOODIANO TORNA SULLA SPINOSA QUESTIONE DELLA RESTITUZIONE DEI MARMI DEL PARTENONE DOPO UN PRIMO APPELLO LANCIATO NEL 2014. BASTERÀ PER FAR TORNARE IN PATRIA I CAPOLAVORI CUSTODITI AL BRITISH MUSEUM DI LONDRA?

George Clooney
“Restituite alla Grecia i marmi del Partenone”: è questo l’appello lanciato dalla star di Hollywood George Clooney alla Gran Bretagna, per la precisione a Janet Suzman, presidente del British Committee for the Reunification of the Parthenon Sculptures. “Ci sono molti oggetti di valore storico che devono essere restituiti ai loro proprietari originali, ma nessuno di loro è importante quanto i marmi del Partenone”, continua l’attore, tornando così sulla annosa questione della restituzione dei preziosi “Marmi Elgin” custoditi al British Museum di Londra, sollevata nel corso di un’intervista rilasciata al giornale greco Ta Nea e rilanciata poi da The Art Newspaper. Già nel 2014, in occasione dell’uscita del film da lui diretto e interpretato The monuments men (che racconta la storia di un gruppo di eroi alleati che, durante la Seconda Guerra Mondiale, creò una rete di spionaggio e controspionaggio per rintracciare il maggior numero possibile di opere d’arte trafugate dai nazisti), Clooney aveva sottolineato che il Partenone “è stato diviso a metà e ad un certo punto queste metà saranno di nuovo riunite”, causando il disappunto di Boris Johnson, l’allora sindaco di Londra.
i Marmi del Partenone

I MARMI DEL PARTENONE, CHIAMATI ANCHE “MARMI ELGIN”

La questione della riconsegna dei marmi del Partenone ha radici molto complesse, risalenti al primo decennio dell’Ottocento. A quei tempi Thomas Bruce, VII conte di Elgin intraprese a proprie spese campagne di scavo e rimozione dei marmi (alcuni dei quali sono attribuiti allo scultore ateniese Fidia), che poi rivendette al governo britannico. Da allora le sculture sono esposte al British Museum, ma nel corso dei decenni si sono alternati richieste di rimpatrio, appelli, tentativi di trattative, nonostante l’intervento dell’Unesco. Ma sembra proprio che il British Museum e le istituzioni britanniche non vogliano rinunciare a questo inestimabile tesoro, sebbene, secondo uno studio condotto nel 2014, solo una minima parte della popolazione del Regno Unito pare non sia favorevole alla restituzione dei marmi.

GEORGE CLOONEY RIACCENDE L’ATTENZIONE SUI MARMI DEL PARTENONE

Quando, nel 2014, Clooney ha attirato l’attenzione mediatica sull’affaire “Marmi di Elgin”, l’avvocato anglo-libanese Amal Alamuddin, che lavorava come consulente per il governo greco sulla questione della restituzione (poi diventata moglie dello stesso Clooney), aveva suggerito alla Grecia di portare il caso alla Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja, ma il Paese ha preferito seguire vie meno drastiche e più diplomatiche. In attesa, se mai accadrà, di riavere di nuovo in casa i propri tesori, il governo greco ha fatto costruire un nuovo museo dell’Acropoli di Atene, progettato dall’archistar svizzero Bernard Tschumi e inaugurato nel 2009: qui sono custodite, tra i tantissimi reperti, le parti originali del fregio del Partenone appartenenti al governo greco, a cui sono accostate le copie delle parti mancanti che si trovano al British Museum. By Desirée Maida – artribune.com

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