Cultura, curiosità, personaggio

Il supercritico d’arte Nicolas Bourriaud rimosso da direttore del museo da lui fondato

IL CRITICO D’ARTE, FONDATORE E DIRETTORE DELL’ISTITUZIONE CULTURALE A MONTPELLIER, È STATO RIMOSSO DAL SUO INCARICO DOPO UNA CONTROVERSA RIUNIONE DEL CDA. ALLA BASE DI QUESTA SCELTA L’INCOMPATIBILITÀ DI VISIONE CON IL NEOSINDACO DI MONTPELLIER, CHE PER IL MO.CO. VORREBBE UNA PROGRAMMAZIONE “POPOLARE” E MENO “ELITARIA”

Nicolas Bourriaud
Ad aver anticipato l’accaduto è stato il diretto interessato, attraverso il suo profilo Facebook. Adesso la notizia è ufficiale: il critico d’arte francese – e tra i più apprezzati d’Europa – Nicolas Bourriaud è stato rimosso dall’incarico di direttore del MO.CO. – Montpellier Contemporain, istituzione culturale da lui fondata nel 2015 a Montpellier che comprende due centri espositivi e una scuola d’arte, ovvero l’Hôtel des collections (un centro espositivo per collezioni internazionali pubbliche o private), La Panacée (centro d’arte contemporanea) e l’ESBA (Montpellier Art School). La decisione sarebbe stata presa a seguito di una riunione del CdA del MO.CO., che ha inoltre portato alla controversa nomina del nuovo curatore Numa Hambursin. Stando a quanto riportato dalla stampa locale, la ragione che ha portato all’allontanamento di Bourriaud sarebbe la volontà, da parte del neosindaco di Montpellier Michaël Delafosse, di concepire il MO.CA come uno spazio in cui realizzare mostre e progetti culturali di portata più “popolare”, rispetto alla programmazione concepita finora da Bourriaud, definita “elitaria”.

NICOLAS BOURRIAUD, TRA NOMINE, LICENZIAMENTI E POLEMICHE

Personaggio di spicco della cultura francese, lo scrittore, critico e curatore Nicolas Bourriaud è, insieme a Jérôme Sans, il co-fondatore (co-inventore!) del Palais de Tokyo, che ha diretto fino al dicembre del 2005. Nel 1992 ha fondato la rivista di arte contemporanea Documents sur l’art ed è uno dei critici d’arte europei più popolari visto il successo e l’influenza dei suoi tre libri più noti: Estetica relazionale (1998), Postproduction (2002), The Radicant (2009). Dal 2011 al 2015, ha diretto l’École nationale supérieure des beaux-arts di Parigi, prima di essere rimosso dalla carica dall’ex ministro della cultura Fleur Pellerin, senza motivi apparenti. Licenziamento che ha generato un grande scandalo sia dentro che fuori i confini francesi. Sempre nel 2015 è stato nominato direttore del Centre d’art contemporain di Montpellier; è del 2018 invece la nomina a direttore della 16esima Biennale di Instabul, tenutasi nel 2019. Nel 2020 è stato pubblicato, per Postmedia Books, il suo ultimo saggio dal titolo Inclusioni. Estetica del capitalocene.

NICOLAS BOURRIAUD E IL MO.CO. – MONTPELLIER CONTEMPORAIN

La programmazione “elitaria” di Bourriaud non sarebbe l’unico motivo che avrebbe spinto il Consiglio d’Amministrazione al suo allontanamento. Il sindaco di Montpellier Michaël Delafosse avrebbe inoltre criticato il budget pari a 6 milioni di euro che il suo predecessore Philippe Saurel ha concesso al MO.CO., oltre ad aver sollevato perplessità circa le poche presenze registrate da quando l’istituzione è stata aperta al pubblico. Turbolenze, quelle tra Bourriaud e Delafosse, che risalgono alla fine dello scorso anno, quando il sindaco ha lanciato un invito aperto per riutilizzare gli spazi del museo e premendo l’acceleratore sulla promozione di iniziative incentrate sulla street art. A queste “accuse” mosse da Delafosse nei confronti del modus operandi di Bourriaud si sono sollevate le voci di numerosi artisti, firmando una petizione a favore del critico d’arte.

IL NUOVO CORSO DEL MO.CO. – MONTPELLIER CONTEMPORAIN

Nel corso dell’ultimo CdA, è stato così nominato a direttore del MO.CO. Numa Hambursin, attualmente alla guida del Centro d’arte moderna e contemporanea di Cannes, nonostante il favorito fosse Ashok Adicéam, ex direttore del Museo Yuz di Shanghai. Ciò su cui la stampa locale e internazionale di settore si sofferma maggiormente, circa questa nomina, è la modalità con cui essa si sarebbe svolta: secondo il regolamento del CdA, per nominare un nuovo direttore è necessario raggiungere una maggioranza che superi i due terzi dei voti. Su 19 voti espressi, Hambursin ne ha ottenuti 12, e per arrivare ai due terzi sarebbe stato necessario un altro voto. Ciò nonostante, Hambursin è stato nominato nuovo direttore del MO.CA. e, stando a quanto riportato da artnet news, un partecipante alla riunione del CdA ha fatto notare che Hambursin è un caro amico del sindaco, e che ha inoltre sostenuto la sua candidatura durante le elezioni. Non sarebbero bastate, quindi, le spiegazioni di Bourriaud, che ha sottolineato come un budget di 6 milioni di euro per tre istituzioni culturali – tra cui una scuola – è più che plausibile, e che per quanto riguarda il criticato numero di presenze di pubblico, hanno avuto un determinante impatto le proteste dei gilet gialli e la pandemia. “Il budget è solo una scusa”, ha dichiarato Bourriaud. “Il sindaco era contrario a questo progetto fin dall’inizio. Quindi qualsiasi cosa può essere criticata”. – Desirée Maida www.moco.art

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