arti visive, curiosità

Tutti i numeri della Quadriennale d’Arte di Roma 2020 FUORI

Chiuse le porte di Palazzo delle Esposizioni, la Quadriennale d’Arte di Roma 2020 FUORI rivela i suoi numeri in presenza e sui canali online, tra tour virtuali e social network

Norma Jeane Corpo di fabbrica , 2020 Installazione luminosa composta da: dispositivo per monitoraggio a distanza in tempo reale del respiro indossato dall’artista per tutta la durata della mostra, impianto luci, materiali vari. Courtesy Fondazione La Quadriennale di Roma foto DSL Studio
Una media di poco più di 270 visitatori al giorno (precisamente 270,5, con buona pace per quella metà rimasta fuori), per un totale di 28.132 presenze e 104 giorni di apertura, tra lockdown per le tristemente note vicende legate al Covid-19 e fortunate proroghe che hanno permesso di recuperare giorni preziosi. Inaugurata gli ultimi giorni di ottobre, la Quadriennale d’Arte 2020 FUORI ha ufficialmente chiuso le porte di Palazzo delle Esposizioni di Roma domenica, 18 luglio ed è arrivato il momento di dare un’occhiata ai numeri. Curata da Sarah Cosulich e Stefano Collicelli Cagol, l’esposizione di arte italiana contemporanea promossa e organizzata da Fondazione La Quadriennale di Roma e Azienda Speciale Palaexpo, ha attraversato momenti difficili, come tutto il mondo dell’arte e della cultura. A testimoniarlo, le due sospensioni, dal 5 novembre 2020 al 3 febbraio 2021 (qui le testimonianze dei curatori al primo intermezzo di riapertura) e dal 13 marzo al 26 aprile 2021. Ma Corpo di Fabbrica, l’installazione di Norma Jeane visibile dalle arcate del Palazzo, non si è mai spenta, dal 29 ottobre 2020 al 18 luglio, pulsando di luce come simbolo di tenace resistenza, seguendo in tempo reale la frequenza e l’intensità del respiro dell’artista attraverso un dispositivo a distanza. La storia, infatti, ci racconta anche di un accorato movimento di sostegno, con partner e sponsor Eni, GUCCI e Intesa Sanpaolo che non hanno fatto mai mancare il loro sostegno (GUCCI ha anche sponsorizzato l’entrata gratuita).

Quadriennale d’Arte 2020: i numeri digitali

Tempi difficili insomma ma che aguzzano l’ingegno e l’utilizzo degli strumenti a disposizione. La Quadriennale 2020 infatti non è stata veramente chiusa, grazie all’attività sui canali social di Quadriennale e Palazzo delle Esposizioni. Uno speciale tour a 360°, realizzato in collaborazione con il MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha sempre permesso e continuerà a permettere agli utenti la visita virtuale della mostra. Il seguito della pagina Facebook è stato costante: +30% di interazioni durante il periodo di apertura della mostra, oltre 3 milioni di utenti unici raggiunti e oltre 2 milioni di impressions ai post pubblicati. Il profilo Instagram ha registrato una crescita esponenziale di follower, segnando +300% nell’ultimo anno (da 4mila a oltre 13mila), con un totale di oltre 2,5 milioni di utenti unici raggiunti e oltre 200mila tra like e commenti. Nel corso dell’apertura della mostra, inoltre, sono state proposte numerose rubriche, producendo oltre 250 contenuti tra immagini, video, testi e podcast, fra cui spicca “Partita doppia”, progetto a cura dello storyteller Luca Scarlini che, in 42 video, ha messo in dialogo le opere e le ricerche artistiche presentate in mostra con il repertorio dell’Archivio storico della Quadriennale di Roma.

Il catalogo con Treccani e i progetti speciali

43 le artiste e gli artisti coinvolti, di cui 29 alla loro prima partecipazione alla Quadriennale, 14 under 35, 15 stabilmente all’estero. Oltre 300 le opere, con 18 nuove produzioni, su 4mila metri quadrati di Palazzo delle Esposizioni, suddiviso in 35 sale dall’allestimento di Alessandro Bava.  Preparata in tre anni la Quadriennale d’arte 20220 FUORI ha proposto una rilettura dell’arte italiana a partire dagli anni ’60 a oggi. Per ripercorrere la genesi della mostra, si potranno sfogliare le 679 pagine del catalogo Treccani, che si configura come una sorta di antologia dell’arte italiana per il nuovo millennio. Tre i progetti speciali, realizzati con MIC – Ministero della Cultura, MAECI, Banca d’Italia: la mostra “Domani Qui Oggi”, a cura di Ilaria Gianni, esito conclusivo del Premio AccadeMibact, progetto di ricognizione sugli artisti italiani under 28 che studiano o si sono formati in una Accademia di Belle Arti, promosso dalla DGCC – Direzione Generale Creatività Contemporanea; il progetto inedito di promozione e documentazione audiovideo della mostra a livello internazionale da parte di MAECI; l’apertura straordinaria del Bal Tic-Tac, il locale futurista in via Milano decorato da Giacomo Balla, grazie alla collaborazione con la Banca d’Italia. By redazione – exibart.com

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