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In una ex fornace sorgerà il nuovo Museo del Territorio di Riccione

LA PRIMA PIETRA DEL NUOVO MUSEO ARCHEOLOGICO ROMAGNOLO SARÀ POSATA IL PRIMO DICEMBRE 2021, E IN MENO DI MENO DI UN ANNO SARÀ VISITABILE

Il Museo del Territorio di Riccione rinascerà dalle ceneri della fornace Piva, che accoglierà l’istituzione romagnola dopo un restauro completo: all’interno della struttura originale sarà realizzato uno spazio museale a due piani con ampie vetrate, che conterrà sale espositive, una caffetteria, un bookshop, laboratori e aule didattiche, con un progetto della modenese Politecnica Building for Humans. Ad annunciarlo a mezzo social, l’Assessore alla Cultura e Paesaggio della Regione Emilia Romagna, Mauro Felicori: “mercoledì mattina (1 dicembre, ndr) a Riccione prima pietra del Museo del territorio. Questo è il rendering di come sarà, posta l’ultima pietra”. Dalla posa della prima pietra, il primo dicembre 2021, l’opera sarà aperta al pubblico tra meno di un anno e mezzo, se tutto andrà liscio, andando a sostituire l’attuale museo archeologico della città. La riqualificazione della struttura in via Einaudi, lungo il rio Melo, coordinata dal settore Lavori Pubblici del Comune di Riccione, è stata possibile grazie alla vittoria di un bando regionale con finanziamenti europei per progetti di riqualificazione dei beni ambientali e culturali. 

EX FORNACE PIVA: UNA RIQUALIFICAZIONE RISPETTOSA 

La creazione del Museo avverrà senza alcuna modifica del perimetro originario dell’ex fornace”, aveva spiegato l’assessora ai Lavori Pubblici Lea Ermeti lo scorso agosto, quando era stata assegnata la concessione. “In questo modo si inserirà nel contesto architettonico e paesaggistico dell’area fluviale senza alterarne l’impatto visivo né ambientale. L’impatto estetico e architettonico sul contesto circostante sarà di perfetta integrazione”, ha detto, per poi illustrare il più ampio progetto di riqualificazione dell’area: “Il Museo, insieme con il Teatro e la parte iniziale del porto canale, sono le tre grandi opere di cui si sentiva l’estrema necessità a Riccione, dove l’offerta turistica deve poter contare su contenitori culturali d’avanguardia e con uno stretto legame con il territorio“. Nel bilancio 2020-2022 è stata prevista una somma complessiva di 4.200.000 euro, con contributo di un milione dalla Regione Emilia-Romagna, per il recupero della vecchia fornace, costruita dal milanese Piva nel 1908 per la produzione di laterizi, e acquisita dal Comune nel 2001 con tutta l’area circostante. 
  • By Giulia Giaume – artribune.com

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