Attualità, curiosità

Giovane donna di Picasso per la prima volta in Italia alla Fondazione Alda Fendi. Le immagini

DAL 15 FEBBRAIO AL 15 MAGGIO 2022 LA TELA GIOVANE DONNA DI PICASSO, MAI ESPOSTA PRIMA IN ITALIA, SARÀ VISITABILE NELLA CAPITALE. DOVE? PRESSO LA RHINOCEROS GALLERY DI ALDA FENDI

La Giovane donna di Pablo Picasso approda a Roma da San Pietroburgo. La mostra dedicata, allestita per l’occasione, è realizzata grazie al prestito del Museo Ermitage di San Pietroburgo che in passato ha già concesso allo spazio espositivo in via del Velabro L’adolescente di Michelangelo e San Pietro e Paolo di El Greco. Il direttore artistico della Fondazione Alda FendiRaffaele Curi, ha scelto di creare un percorso espositivo di respiro multidisciplinare dove musica, danza e memorie fotografiche della vita di Picasso si intrecciano inestricabilmente.

CHI ERA LA GIOVANE DONNA DI PICASSO

Il focus è sulla giovane dipinta dal genio del cubismo nel 1909: si tratta di Fernanda Olivier, che fu sua amante per quasi otto anni. Modella e scrittrice la Olivier, al secolo Amélie Lang, ha scritto un memoir in cui racconta la sua storia d’amore con Picasso, Picasso e i suoi amici. Una storia d’amore burrascosa la loro, afflitta dalla gelosia. Lei, coetanea di Pablo, è stata protagonista di oltre cinquanta ritratti e pare addirittura che una delle Demoiselles d’Avignon fosse ispirata a lei. Olga Leontjeva, curatrice all’Ermitage, spiega; “nel dipinto il personaggio diventa quasi effimero, si dissolve nel gioco delle sfaccettature”. I colori sono quelli di una figura di pietra. Tra i neutri campeggia il grigio, che custodisce in sé una nota nostalgica, di cristallizzazione, malgrado la densità espressiva del volto e la dinamicità della posa.

LA STORIA DELLA TELA

La tela ha una storia affascinante. Apparteneva infatti a Sergej Ščukin, collezionista e mercante moscovita; la scoprì insieme al grande Matisse che lo aveva accompagnato all’atelier di Picasso a Parigi. Ščukin, incantato da quella immagine, decise di acquistare tutte le opere di Picasso del 1908. Una preziosa fotografia esposta alla Rhinoceros Gallery mostra una sala della sua importante casa: tra i cinquantuno lavori del periodo blu, rosa e cubista di Picasso si può riconoscere anche la tela della Giovane donna. La collezione dell’Ermitage, che vanta ben trentotto dipinti dell’artista nato a Malaga nel 1881 e scomparso in Francia nel 1973, è oggi tra le più apprezzate al mondo. Grazie al dialogo di Alda Fendi con Parigi, sua città del cuore, è possibile oggi scoprire a Roma questa musa nascosta del cubismo.
  • By Francesca de Paolis – artribune.com

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Rispondi