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Super record da Christie’s New York: la Marilyn di Andy Warhol venduta per 195 milioni di dollari

DA CHRISTIE’S NEW YORK VIENE SCRITTA UNA PAGINA STORICA DEL MERCATO DELL’ARTE. LA PRIMA PARTE, 36 LOTTI, DELLA COLLEZIONE THOMAS AND DORIS AMMANN HA TOTALIZZATO QUASI 318 MILIONI DI DOLLARI DI CUI BEN 195 GENERATI DALLA VENDITA DELL’ICONICA SHOT SAGE BLUE MARILYN DI ANDY WARHOL, ACQUISTATA DAL MERCANTE D’ARTE LARRY GAGOSIAN

Shot Sage Blue Marilyn di Andy Warhol è diventata l’opera d’arte più cara al mondo dopo l’unicità del Salvator Mundi di Leonardo da Vinci (venduto a 450 milioni di dollari nel 2017), stracciando il precedente record di Warhol (105 milioni di dollari nel 2013) ed i 110,5 milioni pagati per Jean-Michel Basquiat ed i 179,4 per il Picasso Women of Algiers (Version O) ‘nascosto’ (per motivi religiosi) in un appartamento di One Hyde Park a Londra. La “Marylin dei record” è una delle cinque realizzate da Warhol nel 1964, con una tecnica particolare, sulla base di una foto promozionale della Monroe scattata per il film Niagara del 1953. Ognuna ha un colore diverso per il fondale: rosso, arancione, blu, turchese ed appunto ‘sage blue’. Il gruppo delle cinque Marylin era esposto nella Factory di Andy Warhol a New York ed è legato a una vicenda particolare: nel 1964 l’artista Dorothy Podber vide le cinque opere e chiese a Warhol se poteva “shoot them” e lui pensando – ovviamente – che la Podber volesse fotografarle le diede il consenso, ma lei aveva ben altra intenzione e sparò letteralmente alle opere, la parola “shoot” si usa infatti in inglese sia per fotografare che per sparare. La rossa e la blu furono colpite e poi riparate da Warhol mentre le altre restarono integre. Divennero però ricercatissime, la ‘Orange’ nel 1998 fu venduta da Sotheby’s per 17,3 milioni di dollari e poi acquistata privatamente dal hedge-fund manager Ken Griffin per circa 200 milioni di dollari. La rossa e la blu furono colpite e poi riparate da Warhol mentre le altre restarono integre. Divennero però ricercatissime ed ora la Sage blu ha battuto ogni record in un’asta durata meno di 4 minuti con l’opera messa in vendita a partire da 100 milioni di dollari e che in circa 45 secondi, a rilanci di 10 e 20 milioni di dollari è subito arrivata ai 170 milioni, in attesa del martello finale che col premio della casa d’aste ha totalizzato appunto il record di 195 milioni.

LA COLLEZIONE AMMANN IN ASTA DA CHRISTIE’S NEW YORK

L’asta serale della collezione degli Ammann è stata condotta dall’esperto Juha Pekka Pylkkanen e con la day sale, in totale oltre 100 lotti, diventa la più importante asta filantropica dopo quella della collezione Rockefeller. Tutto il ricavato andrà alla Fondazione Thomas and Doris Ammann che si occupa di progetti per la salute e l’educazione dei bambini in varie parti del mondo. L’acquirente della Marilyn è invitato a collaborare con la Fondazione Ammann potendo decidere a quali enti benefici poter donare il 20% della vendita dell’opera. I fratelli Ammann nel 1977 hanno aperto una galleria d’arte grazie anche all’amicizia personale con gli artisti che hanno trattato commercialmente e che hanno collezionato. Molte delle opere in vendita vengono dalla loro casa affacciata sul lago di Zurigo: Thomas Ammann era un instancabile visitatore di mostre e gallerie d’arte, diceva sempre, “quello che mi interessa del collezionismo è vedere cosa succede oggi. Compro opere di giovani artisti e le compro nel primo periodo della produzione. Non compro per quello che sento dire, compro quello che vedo!”.

L’EVENTO DI CHRISTIE’S A NEW YORK: UN’ASTA DI SUCCESSO

L’asta, oltre alla Marylin, è stata di gran successo con solo due lotti invenduti, Filzschleife di Sigmar Polke che si è fermato a 950 mila dollari a fronte della stima minima di 1,5 milioni e For Otis (Black Series) di Brice Marden, il cui martello a 3,9 milioni non è bastato per raggiungere la stima minima di 5 milioni. Il successo dell’asta e il gran numero di opere, anche di elevato valore, ha confermato l’interesse per l’investimento in opere d’arte, considerato al sicuro, o quasi, dagli avvenimenti internazionali. Inoltre, secondo illustri operatori del settore come il gallerista austriaco Ropac o il fondatore di Fine Art Group Philip Hoffman, ci sono molti soldi in giro, molte opere di qualità e molta domanda, un mix esplosivo che aspettava il momento giusto per emergere e che porta a 2 miliardi di dollari la previsione di incasso per le aste newyorkesi delle prossime due settimane. Da notare che, per partecipare all’asta della Marilyn, l’ultimo lotto della serata, era necessario avere una paletta particolare consegnata solo dopo verifica della posizione dei potenziali acquirenti.

CHRISTIE’S A NEW YORK: GLI ALTRI LOTTI VENDUTI

Passiamo alla cronaca dell’asta che parte subito con un milione di dollari (1,26 con premio) per un’opera di Mike Bidlo contro la stima massima di 80 mila, triplicando il record dell’artista. Un’opera di Francesco Clemente, intimo amico dei fratelli Ammann, viene aggiudicata al collezionista Peter Brant, presente in sala a 1,5 milioni (1,86 con premio) contro i 120 mila di stima, triplicando il precedente record dell’artista. GE/Skull di Warhol e Basquiat batte il martello a 3,8 milioni (4,6 con premio). Il lotto 5 di Sturtevant passa subito, con una singola offerta, da 700 mila dollari a 1,4 milioni per esser aggiudicato a 1,8 (2,22 con premio) ad un acquirente collegato via web. Untitled di Ryan batte 3,2 milioni (3,9 con premio) contro i 2,5 di stima massima mentre Venere Sopra Gaeta di CY Twombly viene messo in vendita a partire da 8 milioni per battere, in sala, a 14,5 (17 con premio), acquistato da Larry GagosianThe Passenger di Mary Heilmann sfonda la stima massima di 200 mila dollari per battere a 750 mila (945mila con premio, nuovo record) mentre Vase modale dit aigle di Giacometti raddoppia la stima massima battendo a 1,4 milioni (1,74 con premio). Una seconda opera di Ryan (169×169,5 cm) viene messa in vendita a 13 milioni di dollari e chiude a 17,2 (20,1 con premio) mentre Eroici Mari Rossi di Enzo Cucchi vola a 240 mila dollari (302 mila col premio, contro gli 80 mila di stima). Volano anche Donald Baechler e A.R. Penck rispettivamente con 138 mila euro a fronte di 30mila di stima e 567 mila a fronte di 150 mila. Dalla sala del Rockefeller Center si aggiudicano l’opera di Martin Kippenberger a 3,8 milioni di dollari mentre HisGlue Sniffing Valet di Basquiat viene aggiudicato alla stima minima di 6 milioni di dollari (7,26 con premio) e sempre in sala viene aggiudicata Le Mien di Brice Marden a 7 milioni di dollari (8,4 contro i 12 di stima massima). Exploit con rapide sequenze di rilanci per Ann Craven (che moltiplica per 8 il suo precedente record) e Peter Halley le cui opere vengono aggiudicate a 680 mila dollari contro 30mila di stima massima e 378 mila contro 80 di stima massima. Un Heinz Tomato Ketchup Box di Warhol, in splendide condizioni, viene aggiudicato a 479 mila dollari mentre Man Resting di Lucian Freud raggiunge la stima massima di 1,5 milioni di dollari. L’enorme Flowers (207×207 cm) di Warhol, uno dei quadri preferiti di Doris Ammann, viene messo in vendita a 9 milioni di dollari ed aggiudicato a 13,5 (15,8 con premio, a fronte di un range di stima tra 15 e 20 milioni). Ottimi risultati anche per Martin Disler (nuovo record), Ross Bleckner (nuovo record), Sean Landers e Urs Fischer, che hanno triplicato le stime massime delle loro opere. Terzultimo e penultimo lotto, prima della Marylin assegnati a CY Twombly con un olio su tela ed una scultura; il quadro è stato acquistato dalla sala per 18 milioni di dollari (21 con premio e ben al di sopra della stima massima di 15 milioni) e la scultura a 2,2 milioni (2,7 con premio). Da notare che l’asta non ha avuto, per una precisa scelta della Fondazione Ammann, alcun lotto protetto da garanzia, un sistema utilizzato per garantire, appunto, almeno la stima minima.
  • By Mario Bucolo – artribune.com

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