arti visive, mostra

Milano Sculture – Another Brick in the Wall

Per Milano Scultura 2022 è stato proposto artisti che ricercano accostamenti e nuove espressività dei materiali

9-11 settembre 2022,  Preview Stampa: venerdì 9 dalle 12.00 alle 14.00 Inaugurazione: venerdì 9 dalle 18 alle 22; Orario apertura: sabato 10 dalle 11 alle 20; domenica 11: dalle 11 alle 19.  
  • Mauro Molinari unisce la tridimensionalità del legno con la bidimensionalità di sottili fogli di carte incise e dipinte: il repertorio è tratto dall’iconografia tessile rinascimentale ma, nell’accostamento, rielabora il tema della corporeità nel sacro (la pianeta che riveste il sacerdote) mentre le antiche narrazioni, sono da lui destrutturate e ricomposte in un lavoro complesso e paziente.
  • Mario Costantini da tempo svolge una ricerca sui materiali tessili legando la conoscenza della tradizione alla sperimentazione contemporanea. In questo caso sono aniconici fili bianchi a costruire una narrazione di luce mentre in “giardini” si alternano piccoli telai con superfici intrecciate ora con una maestria classica, ora con maggiore espressività in forza della materia e del gesto.
  • Ancora sul tema del libro Anita Cerpelloni propone un’opera di vetro e di luce. Anche per lei si tratta di una sperimentazione: Parte infatti dal materiale “carta”, che è proprio della tradizione libraria, per costruire il modello e, con la tecnica della cera persa, procedere successivamente alla fusione della pasta vitrea.
  • Emilia Persenico affronta il tema della figura umana contrassegnata da vuoti, da assenze, da lacerazioni. Continue sperimentazioni tecniche e contaminazioni traducono l’asperità e le ferite dell’esistenza. Anche il suo virtuosismo tecnico (pizzi eternizzati nelle colate di bronzo) è funzionale alle esigenze espressive per velare, in una apparente leggerezza, la drammatica assenza di corpi e di volti.
  • Antonio Giancaterino si cimenta con il bronzo e la tecnica della fusione per costruire danze intorno al vuoto, segni fluidi nello spazio. Si inserisce, con queste opere, in quel filone della scultura classica che, se da un lato conserva intatti i saperi antichi, dall’altro si discosta dalla descrizione per tendere alla evocazione.giancaterino, persenico, carpelloni, costantini, molinari

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