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La pittura senza remore di Lucian Freud in mostra a Londra

NON AVEVA PAURA DI RITRARRE IL CORPO E IL LATO FISICO, SENSUALE DELLA VITA LUCIAN FREUD, NIPOTE DEL FAMOSO SIGMUND. ORA LA MOSTRA ALLA NATIONAL GALLERY DI LONDRA NE RIPERCORRE LA CARRIERA

Lucian Freud (Berlino, 1922 – Londra, 2011), nipote dello psicoanalista Sigmund, sfugge con la famiglia alle atrocità della Germania nazista (1933) ed elegge Londra sua città di adozione fino alla morte. Personaggio ritroso, studia i pittori classici nordeuropei e rifiuta tutto ciò che può interferire con la sua indipendenza. Ventenne, ritrae la compagna Lorna Wishart (Woman with Daffodil, 1945): il quadro viene acquistato dal MoMA di New York e Freud inizia la sua carriera in un periodo di grande incertezza, in cui si facevano enormi richieste all’arte e agli artisti socialmente, politicamente e moralmente. Non prende posizione, non aderisce a manifesti e movimenti. Coerentemente controcorrente, resiste alle mode e rifiuta in maniera conclamata la monogamia nelle sue relazioni. Esperto nel muovere sulla tela grandi e fugaci pennellate, con tocchi composti e dettagliati, produce immagini che parlano fuori dal tempo e danno un potere trascendente all’arte.
Lucian Freud, Two Men, 1987-8, Oil on canvas 106.7 x 75 cm _National Galleries of Scotland Purchased 1988 © The Lucian Freud Archive. All Rights Reserved 2022, Bridgeman Images.Photo NGS PLEASE NOTE: This image is protected by artist’s copyright which needs to be cleared by you. If you require assistance in clearing permission we will be pleased to help you. In addition, we work with the owner of the image to clear permission. If you wish to reproduce this image, please inform us so we can clear permission for you.

LE OPERE DI LUCIAN FREUD A LONDRA

Nei primi lavori Freud rappresenta ciò che vede con la pittura: nel dipinto The Refugees (1941) si concentra sull’espressione dei migranti in stile naive, con lo sguardo perso, niente sfondo e colori scuri e densi. Mescola modelli e immaginazione. La ragazza con grandi occhi languidi, che tiene il mansueto gatto (Girl with a kitten, 1947), cela la gravidanza del suo secondogenito. Negli Anni Cinquanta e Sessanta il lavoro di Freud è considerato scabroso.  Lui, egocentrico bohémien, misogino, benestante donnaiolo, che gioca d’azzardo con l’amico Bacon, si muove in tutti gli strati sociali, rimane un osservatore distaccato e rivela schiettamente la fisicità della condizione umana. Suggerisce l’esperienza viscerale, psicologica ed emotiva di ciò che significa abitare un corpo, esaspera l’attenzione maniacale per i dettagli, e manipola con abilità la narrativa della vita sulla tela, in maniera disincantata e contemporanea.

IL CORPO SECONDO LUCIAN FREUD

Negli Anni Ottanta e Novanta Freud vira da superfici lineari elaborate a toccature finemente stratificate, su grandi tele, che danno maggiore visibilità alle figure nude e risolute. L’artista, basandosi sulla tradizione del XIX secolo del nudo non idealizzato, reinventa la ritrattistica con i suoi ritratti nudi, e contrappone la vulnerabilità emotiva alla nudità fisica. Limita i suoi soggetti circondandoli con l’apparentemente banale: le persone, gli animali, le cose che conosce e ama, lo studio e il letto (che ricorda quello dello psicoanalista). Ritrae ambienti intimi e mondi riservati, persone misteriose, nude o vestite, con gli sguardi persi nei loro pensieri. Riflessioni che si connettono alla loro soggettività, al percorso di vita e al decadimento umano: il corpo è il vettore e l’indice dell’individualità. C’è molta sessualità nei corpi denudati, maschili e femminili, ma nessuna offesa al genere. Freud si smarca dalle reticenze del suo tempo per l’HIV, celebrando i corpi con i genitali ritratti con la stessa grazia con cui ritrae il vaso di fiori. Le forme della nudità dei corpi, flaccidi o anoressici, esprimono una libertà schietta e genuina, quella di un mondo emarginato dalla società conformista e borghese del tempo, ma che esprime la vitalità del corpo nella sua franchezza. By Cristina Zappa – artribune.com

Londra // fino al 22 gennaio 2023 Lucian Freud: New Perspectives THE NATIONAL GALLERY Trafalgar Square https://www.nationalgallery.org.uk/


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