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Lo scultore Anachar Basbous apre in Libano il museo sui suoi 20 anni di carriera

L’EDIFICIO È UNA STRUTTURA BRUTALISTA IN CEMENTO GREZZO INCASTONATA NEL PAESAGGIO: OSPITA UNA COLLEZIONE DI CIRCA 50 OPERE CHE RIPERCORRONO LA CARRIERA DI BASBOUS, DALLA SUA PRIMA SCULTURA CHE REALIZZÒ ALL’ETÀ DI 10 ANNI, FINO ALLE OPERE DEGLI ULTIMI MESI

Una veduta del Mohtaraf Anachar Basbous circondato dagli ulivi. Photo Maghie Ghali
Apre al pubblico dopo due anni di lavori, il Mohtaraf Anachar Basbous (MAB), museo che lo scultore libanese Anachar Basbous ha fondato a Rachana, sua città natale. Circondato da un uliveto, ospita opere prodotte nel corso di venti anni di carriera, riflettendo la storia e la bellezza naturale del territorio, quasi l’edificio stesso fosse una scultura che si adagia sul terreno.

IL MUSEO DEDICATO A ANACHAR BASBOUS

Anachar Basbous. Courtesy the artist
Progettato dall’architetto Jawdat Arnouk, l’edificio è una struttura brutalista in cemento grezzo incastonata nel severo ma affascinante paesaggio montuoso che si affaccia sul mare. Il MAB si presenta come molto più di una semplice collezione di sculture; è anche un’esperienza narrativa, una storia di viaggio e di ricerca, quelli dell’artista, così come della sua famiglia. Nelle sue sale, il MAB ospita una collezione di circa 50 opere che ripercorrono la carriera di Basbous, dalla sua prima scultura che realizzò all’età di 10 anni, fino alle opere degli ultimi mesi, realizzate con differenti materiali, fra cui acciaio corten, acciaio inox, marmo, legno, alluminio, basalto e cemento. Secondo l’artista, il tema predominante del museo è l’idea di una macchina del tempo. Sarà infatti un’opportunità per il pubblico di viaggiare indietro nel tempo ed esplorare sia il campo dell’arte contemporanea sia i luoghi della memoria, con la stessa insaziabile curiosità che lo spinge a viaggiare costantemente in posti nuovi in giro per il mondo. Come ha dichiarato lo stesso Basbous, “credo che l’edificio avvolgerà i visitatori in un modo che consentirà loro di provare un senso di connessione con il passato attraverso il loro senso dell’olfatto, la terra sotto i loro piedi e le emozioni provate nei confronti delle generazioni più anziane”.
Senza Titolo, la prima scultura di Anachar Basbous creata all’età di 10 anni, nel 1979. Photo Maghie Ghali

L’ARTE DI ANACHAR BASBOUS

Il primo contatto di Anachar Basbous con la scultura risale alla sua infanzia, grazie all’influenza del padre, il grande scultore Michel Basbous, e di sua madre, la scrittrice e poetessa Thérèse Aouad. Nel suo lavoro, scolpisce forme geometriche e le integra per costruire una forma architettonica che stabilisce un dialogo con l’ambiente circostante e interagisce con la luce solare. Prima di dedicarsi allo studio dell’arte, Anachar Basbous ha studiato architettura, e questo retaggio è evidente nel suo lavoro, in particolare nelle sue mostre più recenti. Le sue sculture, che sono costituite da diversi elementi assemblati, danno l’impressione di muoversi nello spazio mentre sollevano interrogativi su dicotomie come gravità e magnetismo e sul rapporto fra corpo e anima. Le sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private in Libano e nel resto del mondo, dal Canada alla Francia, da Singapore alla Spagna, dalla Svezia al Kuwait, inclusi musei, hotel, residenze private e parchi pubblici. Recentemente, la sua scultura Meteorite è stata esposta alla mostra Artcurial Monaco nei giardini del Principato, insieme a una collezione di sculture di famosi artisti del XX e XXI secolo.
  • By Niccolò Lucarelli – artribune.com
https://anacharbasbous.com/index.php

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