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Sequestrata un’opera di Peter Paul Rubens in mostra al Palazzo Ducale di Genova

ESPORTAZIONE ILLECITA E RICICLAGGIO: QUESTI SONO I REATI CHE HANNO PORTATO I CARABINIERI DEL NUCLEO TUTELA PATRIMONIO CULTURALE DI GENOVA A SEQUESTRARE IL “CRISTO RISORTO APPARE ALLA MADRE”, IL CAPOLAVORO ATTRIBUITO A RUBENS E BOTTEGA

È stato inaugurato lo scorso 9 ottobre, Rubens a Genovail grande progetto espositivo ospitato nei prestigiosi spazi di Palazzo Ducale. La mostra non solo intende rendere omaggio a Peter Paul Rubens (Siegen 1577 – Anversa 1640), ma anche alla città che lo accolse nei primi anni del Seicento in qualità di pittore di corte sotto la dinastia Gonzaga. Tra le oltre 150 opere spiccano più di venti capolavori firmati dal Maestro fiammingo, alcuni dei quali mai esposti prima in Italia, come il Cristo risorto appare alla Madre, attualmente implicato in una complessa indagine di esportazione illecita e riciclaggio condotta dal corpo dei Carabinieri del Nucleo TPC di Genova.

RUBENS: L’INCHIESTA E IL SEQUESTRO

A seguito dell’indagine, i militari hanno provveduto al sequestro del capolavoro di Rubens, assicurato per il valore di 4 milioni di euro. Stando a quanto si legge dall’Agenzia ANSA, il prezioso quadro sarebbe appartenuto alla nobile famiglia ligure Cambiaso che lo custodiva nella dimora di famiglia, ovvero Palazzo Pitto, appartenente all’antico sistema dei “Rolli” (il circuito dei palazzi storici genovesi dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco). I proprietari avrebbero provato a venderlo, conoscendo la reale attribuzione, senza mai riuscirci. Nel 2012 “l’opera era stata poi ceduta agli attuali indagati”,-si legge dalla nota stampa del Ministero, “i quali lo avevano esportato utilizzando un Attestato di Libera Circolazione, rilasciato dall’Ufficio Esportazione di Pisa, ottenuto tramite false dichiarazioni e omissioni”. Inoltre, “gli indagati hanno dissimulato la vendita fittizia dell’opera utilizzando società appositamente create all’estero, ostacolandone l’individuazione”.

IL CRISTO RISORTO APPARE ALLA MADRE DI PETER PAUL RUBENS

Il celebre dipinto, oltre ad essere protagonista di un’indagine complessa e intricata, è caratterizzato da un’eccezionale particolarità: la presenza di una terza figura femminile tra la Vergine e il Cristo. La scoperta, avvenuta a seguito di una recente radiografia, evidenzia un ripensamento “in corso d’opera” di Rubens che non voleva mantenere nella composizione finale. Purtroppo, non ci sono maggiori dettagli iconografici sulla figura in questione, ragion per cui sarà oggetto di ulteriori studi. Recentemente, la mostra Rubens a Genova è stata prorogata fino al 5 febbraio 2023, ma la sala dove era esposta l’opera rimarrà chiusa al pubblico.
  • By Valentina Muzi – artribune.com

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