collezioni, curiosità

A Losanna c’è una mostra di sole sedie. Da collezione

LA SORPRENDENTE MOSTRA “A CHAIR AND YOU” ESPONE OLTRE DUECENTO ESEMPLARI UNICI DI SEDIE DA COLLEZIONE. E LA STRAVAGANTE SCENOGRAFIA DI BOB WILSON CREA L’EFFETTO WOW. SUCCEDE AL MUDAC DI LOSANNA

Nel suo edificio nuovo di zecca, inaugurato sei mesi fa, il Mudac (Museo cantonale del design e delle arti applicate contemporanee) accoglie, più che una mostra, un evento. Chantal Prod’hom (ex-direttrice e curatrice di quest’ultima esposizione) ha selezionato circa, e solamente, duecento pezzi nei depositi di uno dei più grandi collezionisti di sedie d’artista al mondo. La sedia è per definizione l’oggetto di ricerca nel campo del design, tutti ci passano. Sono quindi presenti i grandi nomi dell’architettura e del design, ma anche degli artisti: Ettore SottsassFranz WestFrank GehryNiki de Saint-PhalleBruno Munari, François Morellet, Donald Judd, Isamu Noguchi… la lista è lunga.

LA SCENOGRAFIA DI BOB WILSON

Il merito dell’effetto sorpresa va anche al leggendario Bob Wilson, artista texano conosciuto per le sue scenografie stravaganti, che uniscono architettura, scultura, suoni e luce. E infatti Thierry Barbier-Mueller, oltre ad aver collezionato alcune delle sue sedie (che sono visibili in mostra), ha fatto appello proprio a lui per questo progetto. L’idea quindi, fin dal principio, non era di fare una mostra tradizionale, ma realizzare una sorta di mostra-spettacolo immersiva, uno show di cui le sedie sono le star. “La mostra è stata concepita come un’opera in quattro atti”, spiega la curatrice, che corrispondono a quattro ambienti completamente diversi: Bright SpaceMedium SpaceDark Space e Kaleidoscope Space. I suoni, le luci e le sedie stesse si distribuiscono e si adattano ai quattro spazi per accompagnare il pubblico in questa passeggiata nella storia del design, dagli Anni Sessanta a oggi. Alcune hanno proporzioni insolite, altre materiali inaspettati. La sedia di Stefan Wewerka apre le danze, letteralmente: si tratta di un modello da scuola in legno rosso laccato, deformata, sospesa al soffitto dell’entrata, si direbbe che balla uno swing. Se nel Bright Space regnano l’ilarità e la stravaganza, il Dark Space è una parentesi lirica emozionante, con Spiegel im Spiegel di Arvo Pärt in sottofondo. Il percorso termina in un bolla caleidoscopica, tappezzata di specchi, in cui lo spettatore può scorgere delle sedie metalliche spiando da un oblò.

THIERRY BARBIER-MUELLER: UNA VITA A COLLEZIONARE

Thierry Barbier-Mueller, tristemente mancato il mese scorso a causa di un attacco cardiaco a soli 62 anni, aveva un ottimo pedigree da collezionista. Figlio di Monique Mueller, il cui padre Josef Mueller collezionava l’arte moderna e le arti non occidentali, e di Jean-Paul Barbier-Mueller, i quali insieme fondarono nel 1977 l’eponimo museo a Ginevra. “TBM”, così era chiamato nel mondo dell’arte, è stato un collezionista discreto di design e arte contemporanea fin dagli Anni Novanta. Con A Chair and You, per la prima volta una parte della sua collezione si fa conoscere a livello internazionale.

PLATEFORME 10, IL NUOVO POLO MUSEALE

Lo scorso giugno il Mudac veniva trasferito dallo storico sito in Piazza della Cattedrale a un nuovo edificio, concepito dagli architetti portoghesi Francisco e Manuel Aires Mateus, proprio all’uscita della stazione di Losanna. Questa nuova opera architettonica riunisce il Mudac e Photo Elysée, il museo della fotografia. Pochi metri più in là si trova anche il MCBA (Museo cantonale delle Belle Arti). L’insieme di questi tre musei e di due fondazioni forma Plateforme 10, il nuovo quartiere delle arti e della cultura, a pochi minuti dal treno da cui si scende.
  • By Carlotta Cenci – artribune.com
Losanna // fino al 26 febbraio 2023 A Chair and You a cura di Chantal Prod’hom MUDAC Place de la Gare 17 https://mudac.ch/

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