Attualità, curiosità

Dopo 45 anni torna Space Invaders in realtà aumentata nelle città di tutto il mondo

Nel 45esimo anniversario del videogioco Space Invaders, la compagnia giapponese Taito collabora con Google per una nuova esperienza in realtà aumentata. Il video …

Questa estate gli alieni invaderanno le nostre città. Le invaderanno per gioco, o almeno così speriamo, in occasione del 45esimo anniversario del videogioco Space Invaders di Taito e del lancio di una nuova esperienza in realtà aumentata, Space Invaders: World Defense, basato sulla piattaforma ARCore di Google. SPACE INVADERS INVADE LE CITTÀ Space Invaders è stato originariamente creato da Tomohiro Nishikado per la compagnia giapponese Taito e la sua versione originale, pensata per le sale giochi, è uscita nel 1978, appunto 45 anni fa. È il primo videogioco noto ad avere dei personaggi riconoscibili (Pac-Man sarebbe uscito nel 1980), in questo caso gli antagonisti, alieni tentacolari ispirati a quelli del romanzo La guerra dei mondi di H.G. Wells e ai suoi successivi adattamenti. Un unico cannone difende la Terra dalla discesa degli alieni, nascondendosi dai loro attacchi  dietro strutture che vengono progressivamente distrutte. In Space Invaders: World Defense useremo invece lo smartphone per difendere dall’invasione i nostri quartieri, e l’opera si propone come una dimostrazione delle possibilità della realtà aumentata di Google, che con la sua ARCore Geospatial API permette di sfruttare geolocalizzazione e le informazioni e le foto raccolte in anni di violazione della privacy per Google Maps, creando esperienze virtuali site specific. I NUOVI STRUMENTI PER LA REALTÀ AUMENTATA DI GOOGLE Space Invaders servirà anche a mostrare cosa si può realizzare con Geospatial Creator, un nuovo strumento di Google che semplifica la creazione di simili esperienze in realtà aumentata. “Quando il mondo fisico è aumentato con contenuto digitale ridefinisce il modo in cui le persone giocano, fanno acquisti, imparano, creano, fanno acquisti [sic] e trovano informazioni”, scrive Google presentando Geospatial Creator. È chiaro dall’involontaria ripetizione del “fanno acquisti” (shop in originale) che, come molti dei discorsi che sono circolati intorno all’ormai defunto concetto di metaverso, l’interesse sia anche qui soprattutto commerciale. Oltre alla collaborazione con Taito per Space Invaders: World Defense, Google si sta preparando a lanciare altre simili esperienze create con Geospatial Creator: una versione interattiva del negozio Gap a Time Square, realizzata con Mattel e a tema Barbie, opere di street art di Camille Walala (a Londra), Edgar Saner (Mexico City) e Tristan Eaton (Los Angeles) aumentate digitalmente e visite guidate, sempre in realtà aumentata, a Singapore.
  • By Matteo Lupetti – artribune.com


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