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Arte Fiera 2023 ed il sostegno alle donne iraniane

Le vie di Bologna, in occasione dell’undicesima edizione di ART CITY e della 46a edizione di Arte Fiera, sono invase da manifesti che sostengono le donne iraniane.

opo il taglio della ciocca di capelli effettuato nei mesi scorsi nei maggiori luoghi della cultura italiana ed internazionale a favore delle proteste delle donne iraniane per l’affermazione dei loro diritti, arriva nelle strade del capoluogo dell’Emilia Romagna il nuovo programma di affissione di manifesti di CHEAP, il progetto di arte pubblica con sede a Bologna, che accoglierà, fino al 05 febbraio 2023, chi attraverserà la città in occasione di Arte Fiera e Art City 2023, a firma di AIA  Anonymous Iranian Artists.

Un nuovo intervento in uno spazio pubblico, in partnership con la webmag UNTOLDs (uno spazio web che, attraverso articoli e approfondimenti, contribuisce ad alimentare riflessioni sulla fotografia, sugli archivi e sui formati di diffusione delle immagini nella contemporaneità.), a sostegno delle donne iraniane, dei loro diritti e delle loro richieste di laicità grazie allo slogan “Donna, vita e libertà” diffusosi a partire dalle proteste iniziate dopo la morte di Mahsa Amini, nel settembre del 2022. L’esposizione di questa serie di manifesti a firma di AIA – Anonymous Iranian Artists – ove labbra esibiscono un lucido rossetto, il braccio alzato e il pugno chiuso in un universale gesto di lotta, un fusto di petrolio che gronda sangue, un inequivocabile dito medio alto come un minareto –riconduce la mente del passante a ciò che continua ad accadere quotidianamente in Iran. “Il femminismo non è un’invenzione occidentale”. A partire da queste parole di Nawāl al-Saʿdāwī, CHEAP guarda con complicità alle proteste: “Siamo in ascolto di quello che sta succedendo in Iran, cioè la contestazione radicale di uno stato islamico totalitario a partire da uno sguardo femminista che coinvolge tutta la società: lo dimostra il fatto che alle proteste delle donne si siano uniti sindacati, studentə, lavoratricə. Pensiamo sia questo è il significato di Donna, Vita, Libertà: è a partire da una rivoluzione femminista che stanno chiedendo la trasformazione dell’intero paese.” AIA è un collettivo di artistə, curatorə, creatorə e operatorə culturalə iranianə con sede in Iran e in tutto il mondo. Si riconoscono sotto l’acronimo di AIA – Anonymous Iranian Artists – non per scelta ma perché obbligatə dalle costanti minacce di cui sono vittime insieme alle loro famiglie. Nonostante ciò, continuano a creare, a resistere e ad essere arrestati. A far sentire il grido del popolo iraniano: Donna, Vita, Libertà. UNTOLDs sostiene il lavoro di AIA nel creare, comunicare e archiviare una rottura con tutte le tradizioni oppressive e le strutture violente; per riflettere sulla vulnerabilità dei corpi in termini di resistenza e mobilitazione globale. AIA partecipa anche al nuovo progetto di CHEAP per Arte Fiera 2023, BVIO: un temporary space che ospita una serie di ambienti installativi che in maniera diversa declinano il tema del buio come momento storico, sociale, ambientale e culturale. Lo spazio si trova all’interno di Palazzo Sassoli (con ingresso da Vicolo Bolognetti 18) e rimarrà aperto al pubblico dal 2 al 5 Febbraio.
  • By redazione – segnonline.it

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