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Renzo Eusebi: un viaggio nell’astrattismo geometrico

Renzo Eusebi è uno dei protagonisti della pittura e scultura astratta italiana dagli anni Settanta a oggi. Con un percorso che spazia dal neosurrealismo materico alla purità geometrica, Eusebi ha contribuito in modo originale ai movimenti del Transvisionismo e del Gruppo Aniconismo Dialettico (GAD). Questo articolo esplora vita, stile, tappe espositive e ricezione critica di un artista dalla produzione vastissima e in continua evoluzione.


 

Le Origini e la Formazione Artistica

La carriera di Eusebi prende forma negli anni ’60, quando, dopo aver frequentato il Liceo Artistico di Roma, stringe un’amicizia significativa con Sante Monachesi, un incontro che segna i suoi esordi. Inizialmente si dedica al bassorilievo in gesso e all’uso della spatola, sviluppando una pittura “franta” che riflette influenze neosurrealiste, con echi delle sperimentazioni di Lucio Fontana e Alberto Burri. Nel 1967 ottiene l’abilitazione all’insegnamento del disegno e si iscrive alla Facoltà di Architettura di Roma, dove insegna presso l’Istituto Tecnico “Leon Battista Alberti”. Questo background accademico e la frequentazione di gallerie romane prestigiose come Galleria Due Mondi e L’Attico negli anni ’60 plasmano la sua visione, che evolve attraverso il contatto con le neoavanguardie sarde negli anni ’70.

Evoluzione Stilistica: Dal Surrealismo all’Astrattismo Geometrico

Gli anni ’80 segnano un turning point nella carriera di Eusebi, con un passaggio a una pittura surrealista astratta caratterizzata da spirali e forme geometriche in colori primari (rosso, nero, giallo, blu). Questa fase riflette un dialogo con le opere di Piet Mondrian, il cui neoplastismo ispira Eusebi a creare composizioni di piani geometrici morbidi, attraversati da fasce smaltate e rettangoli monocromatici. La sua tecnica, apparentemente casuale, nasconde una rigorosa sequenza cromatica che conferisce espressività e bellezza diffusa alle sue tele. Negli anni ’90, fonda il Transvisionismo a Castell’Arquato (1995) e il GAD con Giorgio Di Genova (1997), movimenti che enfatizzano l’aniconismo e l’astrazione pura, consolidando la sua reputazione come innovatore.La sua produzione include dipinti su cartoncino e tavole di legno misto, come la serie Carte (es. Opera n. 6, 2020), e sculture del filone Pittoscultura, che combinano elementi astratti con variazioni cromatiche primarie. Queste opere, spesso esposte appese al soffitto o come monumenti all’aperto, sfidano lo spazio tradizionale, dimostrando una creatività mobilissima.

Percorso artistico

  1. Esordi neosurrealisti (anni ’60-’70)
    • Influenze: i “buchi” di Lucio Fontana e il materismo di Alberto Burri
    • Tecniche: spatola, bassorilievo in gesso, primi segni di frammentarietà materica
  2. Fase materica e monocromatica (anni ’70-’80)
    • Pitture monocromatiche in stesure compatte dei tre colori primari
    • Sculture metalliche dipinte che prosciugano progressivamente la materia pittorica, avvicinandosi al purismo di Piet Mondrian
  3. Astrattismo geometrico puro (dalla fine anni ’80)
    • Forme euclidee, diagonali e rettangoli monocromatici
    • Riflessioni sul connubio di Neoplasticismo e Suprematismo, con risultati di “concretismo reificato” secondo Giorgio Di Genova

la mostra di Renzo Eusebi – photo Marcelo Wance

Stile e linguaggio visivo

Renzo Eusebi applica sul supporto piani geometrici morbidi, adagiandovi fasce e rettangoli monocromatici in sequenze apparentemente casuali ma orchestrate da un preciso ritmo cromatico. La contrapposizione tra forme regolari e l’irregolarità della posa genera un’espressività diffusa, un «purismo pittorico pulito, illuminato» che guarda alle forme basilari della natura e ai colori primari come a un codice universale di bellezza.


Movimenti e gruppi artistici

  • Transvisionismo (1995): cofondatore, movimento dedito a «superare la visione pittorica tradizionale»
  • Gruppo Aniconismo Dialettico (GAD, 1997): fondato a Bologna da Giorgio Di Genova, riunisce cinque artisti italiani emergenti tra cui Eusebi, uniti da criteri di astrazione rigorosa e assenza di immagini riconoscibili

Esposizioni e riconoscimenti

Carriera Internazionale e Mostre Rilevanti Eusebi ha esposto in oltre 170 mostre personali e collettive, spaziando dalle principali città italiane a contesti internazionali. Le sue fiere d’arte moderna e contemporanea includono Basel (anni ’80), New York, Chicago, Los Angeles, Tokyo, Bologna, San Francisco, Philadelphia, Atlanta, Dallas, Gand, Padova, Verona e, più recentemente, Art Fair Hangzhou (Cina). Negli ultimi anni, il Brasile è diventato un punto focale:

  • 2019/2020 – Museu Centro Cultural Correios, Rio de Janeiro: La mostra Diversidade e Contaminação con Marcus Amaral, curata da Riccardo Tartaglia e Regina Nobrez, ha presentato opere sospese al soffitto, esaltando la sua conquista dello spazio.
  • 2019 – Círculo Ítalo-Brasileiro, Florianópolis: Abstracionismo Geométrico Absoluto, a cura della Tartaglia Arte con testo di Patricia Toscano, ha celebrato la sua poetica geometrica.
  • 2022 – Spazio Culturale Correios Niterói: Abstract References, itinerante fino al 12 marzo, ha rinnovato il suo stile costruttivista con sculture e pitture.

In Italia, mostre come Ricomposizione del Cosmo (Galleria Tartaglia Arte, Roma, 2012) e Neoplastica in Direzione Suprematista (Studio C, Piacenza, 2019) hanno messo in luce la sua evoluzione. La sua presenza nei musei (es. MAGI 900, Pieve di Cento; Museo Limen, Vibo Valentia) testimonia il riconoscimento istituzionale. Segue eventi internazionali:

  • Basel Art Fair (anni ’80)
  • Artexpo New York, Chicago, Los Angeles, Tokyo, Philadelphia, Dallas, San Francisco
  • Mostre in location istituzionali Brasile: Centro Cultural Correios Rio de Janeiro, Sao Paolo, Brasilia, Niterói, Florianópolis
  • West Lake Expo Art Fair Hangzhou (Cina)

Collezioni museali

Le sue opere sono presenti in importanti istituzioni italiane:

  • MAGI ’900 – Museo delle eccellenze artistiche e storiche (Pieve di Cento, BO)
  • Museo Limen (Vibo Valentia, VV)
  • ART ON – Museo d’Arte Contemporanea (Castel di Lama, AP)
  • MAAG – Museo Abruzzese Arti Grafiche (Castel di Ieri, AQ)
  • CCC  – centro Cultural Correios di Rio de Janeiro (Brasile)

da sinistra l’artista Eusebi la curatrice Nobrez e il curatore Tartaglia

Critica

Numerosi critici e storici dell’arte hanno analizzato la produzione di Eusebi, Il suo lavoro è presente nei cataloghi Bolaffi, Mondadori, Enciclopedia d’Arte Italiana e in numerose monografie nazionali e internazionali.

La critica ha accolto Eusebi con entusiasmo, evidenziando la sua capacità di fondere razionalità geometrica e sensibilità emotiva. Ecco alcune voci autorevoli:

  • Giorgio Di Genova: Storico dell’arte e co-fondatore del Gruppo Aniconismo Dialettico (GAD) con Eusebi nel 1997, Di Genova definisce il suo lavoro “un equilibrio essenziale che trasforma la geometria in poesia visiva”. Nel suo testo per il catalogo Neoplastica in Direzione Suprematista (Studio C, Piacenza, 2019), elogia l’innovazione del Transvisionismo, sottolineando l’uso dei colori primari come “linguaggio universale”.
  • Marta Lock: sottolinea la tensione tra ordine e caos nelle opere di Eusebi. Le geometrie dai colori primari cercano un equilibrio tra certezza e destabilizzazione, raccontando in forma astratta le infinite possibilità e i dilemmi interiori dell’uomo contemporaneo attraverso un dialogo dinamico fra forma e colore.
  • Luciano Carini: descrive Eusebi come un «fiume in piena» in cui l’intensità del gesto devasta ogni schema predefinito. La pittura di Eusebi non si limita a “essere”, ma si trasforma continuamente sotto lo sguardo dell’osservatore, rivelando un’«integrità della forma» e una «magia pittorica» che cattura e trascina l’attenzione verso un’estetica pura e senza tempo.
  • Maurizio Vitiello: Critico d’arte e saggista, in un articolo su Arte e Critica (2005), descrive le Pittosculture di Eusebi come “un dialogo tra spazio e forma che sfida la percezione tradizionale”, apprezzandone la tridimensionalità e l’interazione con l’ambiente.
  • Tiziana Tamburi: interpreta l’intera produzione di Renzo Eusebi come un’esperienza di “ricomposizione cosmica”, in cui l’artista ricrea un ordine universale attraverso forme geometriche, colori primari e trasparenze che dialogano fra loro, evocando un microcosmo pittorico in costante trasformazion
  • Patrícia Toscano: Curatrice brasiliana, nel testo per Abstracionismo Geométrico Absoluto (Círculo Ítalo-Brasileiro, Florianópolis, 2019), celebra la capacità di Eusebi di “contaminare” lo spazio con opere sospese, definendolo un pioniere dell’astrazione transnazionale.
  • Riccardo Tartaglia: Fondatore dell’Organizzazione Artistica Tartaglia Arte, in un’intervista a Artribune (2020), sottolinea come Eusebi “abbia ridefinito l’astrattismo con una visione che unisce razionalità e trascendenza”, evidenziando il successo delle mostre brasiliane.

La critica internazionale, da Art Basel a Art Fair Hangzhou, ha riconosciuto la sua influenza, pur notando una certa complessità interpretativa dovuta all’aniconismo puro, che richiede uno spettatore attento e partecipe.


L’artista Renzo Eusebi e lo storico dell’arte Giorgio di Genova

Monografie e cataloghi personali

  • Catalogo nazionale Bolaffi d’arte moderna, n. 13, vol. 4, Torino: Edizioni G. Bolaffi, 1978, p. 74
  • Eusebi 1964–1996, Giorgio Segato e Lino Lazzari, Roma: Tieffe, 1996
  • Renzo Eusebi: opere uniche, monografia, Alba Adriatica: Edizioni Galleria d’arte Mirò, 2000
  • Renzo Eusebi: ritorno alle origini, Giorgio Di Genova, Bologna: Bora Edizioni, 2000. ISBN 88-85345-05-0
  • Ricomposizione del cosmo, Tiziana Tamburi, Roma: Edizioni Tartaglia Arte, 2012
  • Renzo Eusebi: mostra in West Lake Expo Art Fair Hangzhou, Edizioni Galleria Margutta, 2014
  • Catalogo generale ragionato delle opere di Renzo Eusebi, vol. 1, Milano: Enciclopedia d’Arte Italiana, 2023. ISBN 978-88-94119-18-3
  • Catalogo d’Arte Moderna No. 54: Gli artisti italiani dal Primo Novecento ad oggi – Giovanni Faccenda e Giorgio Mondadori, Mondadori MI ISBN 978-88-6052-924-4
  • Catalogo d’Arte Moderna No. 55: Gli artisti italiani dal Primo Novecento ad oggi – Giovanni Faccenda e Giorgio Mondadori, Mondadori MI ISBN 978-88-374-1877-9
  • Diversidade e Contaminação: Renzo Eusebi–Marcus Amaralì – Riccardo Tartaglia, Centro Cultural Correios, RJ
  • Storia dell’arte italiana del ’900 per generazioni. Generazione anni Quaranta. – Giorgio Di Genova, Bora Edizioni, Bologna ISBN 978-88-88600-54-3
  • Colori & Geometrie – a cura di Marta Lock, Edizioni SpazioArte 57, Lamezia Terme. ISBN 978-88-94998-76-4

L’Eredità e l’Influenza

La critica, da Giorgio Di Genova a Maurizio Vitiello, elogia la capacità di Eusebi di fondere razionalità geometrica ed emozione, creando equilibri essenziali che dialogano con lo spazio. Le sue opere, archiviate dall’Associazione Archivio Renzo Eusebi (Bergamo, 2020), sono un patrimonio artistico tutelato. La sua influenza si estende a giovani artisti che esplorano l’astrazione, mentre Tartaglia Arte continua a promuoverlo come simbolo di un’arte che unisce tradizione e innovazione.

Approfondimenti e possibili sviluppi

  • Interviste video con l’artista e visite in studio
  • Ricerche sulle analogie tra GAD e altri movimenti internazionali (e.g. De Stijl, Suprematismo)
  • Analisi tecniche delle opere su smalti su tavola e pittosculture
  • Catalogazione digitale interattiva delle opere nei musei

Questi spunti possono arricchire ulteriormente la conoscenza di un maestro dell’astrattismo geometrico come Renzo Eusebi.


Conclusioni

La forza di Renzo Eusebi risiede nella capacità di coniugare rigore geometrico e vibrazione cromatica, facendo convivere ordine e tensione espressiva. La sua ricerca, iniziata con la sperimentazione materica, giunge a risultati di sterminata purezza visiva che continuano a influenzare il panorama astratto contemporaneo italiano.