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La fluidità contemporanea in ceramica: le sculture di Alessandro Roma in mostra a Bologna

La fluidità contemporanea in ceramica: le sculture di Alessandro Roma in mostra a Bologna
Entrando negli spazi di CAR Gallery a Bologna la sensazione che trasmette la mostra L’apparente è di essere circondati da elementi che sussurrano gli uni con gli altri creando un’atmosfera che al contempo unisce e frammenta lo spazio. — Foto by Artribune

Il panorama artistico contemporaneo trova una nuova e affascinante declinazione negli spazi della CAR Gallery di Bologna, dove fino al trentuno luglio il pubblico ha l’opportunità di immergersi nell’universo creativo di Alessandro Roma. La mostra personale, intitolata suggestivamente L’Apparente, rappresenta un momento di profonda riflessione estetica e concettuale, focalizzata sulla trasformazione della materia e sulla sua capacità di farsi metafora della condizione umana odierna. L’artista, noto per la sua ricerca incentrata sulla contaminazione tra diverse discipline e materiali, sceglie la ceramica come medium principale per esplorare i confini labili tra solidità e liquefazione, tra apparenza e sostanza.

Entrando nello spazio espositivo, l’osservatore viene immediatamente accolto da opere vibranti e volutamente indefinite. Le sculture in ceramica di Alessandro Roma non seguono le regole tradizionali della forma finita; al contrario, sembrano sfidare la gravità e la rigidità tipica del materiale cotto, assumendo sembianze fluide, quasi organiche. Questa apparente metamorfosi induce una riflessione immediata sulla natura stessa della materia, la quale perde la sua connotazione statica per trasformarsi in un flusso continuo di energia visiva. L’installazione si sviluppa come un paesaggio ininterrotto, in cui ogni elemento dialoga con l’architettura circostante e con la luce naturale che filtra dalle ampie finestre della galleria bolognese.

La poetica di Alessandro Roma si nutre di un’attenta osservazione del paesaggio naturale e interiore. Le sue opere evocano forme vegetali, frammenti geologici e tracce di un ecosistema in costante mutamento, riflettendo la complessità e la frammentazione della fluidità contemporanea. L’uso del colore, applicato con pennellate dense e smalti che colano lungo le superfici ceramiche, accentua il senso di movimento e di transitorietà. Non vi è nulla di definitivo nell’arte di Roma: ogni scultura appare come un fermo immagine di un processo evolutivo in atto, un’istantanea tridimensionale che cattura il divenire incessante delle cose.

La mostra alla CAR Gallery si inserisce nel solco di una programmazione culturale di alto livello che da sempre caratterizza lo spazio bolognese, confermandosi come un punto di riferimento fondamentale per l’arte contemporanea in Italia. L’appuntamento con L’Apparente non è soltanto un’occasione per ammirare il talento tecnico e la sensibilità visiva di Alessandro Roma, ma rappresenta un invito urgente a riconsiderare il nostro rapporto con il mondo materiale. In un’epoca dominata dalla virtualità e dalla velocità digitale, le opere in ceramica ci restituiscono la densità tattile dell’esperienza, offrendo uno spazio di contemplazione e di resistenza estetica di cui il nostro tempo avverte un bisogno fondamentale.

Fonte: Artribune