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Il libro come opera d’arte: debutta a Livorno la prima edizione della fiera dedicata all’editoria indipendente

Il libro come opera d'arte: debutta a Livorno la prima edizione della fiera dedicata all'editoria indipendente
Sono tre le serate, dal 31 luglio al 2 agosto (dalle 18 alle 24), per scoprire la prima edizione della Livorno Art Book Fair (LABF), fiera editoriale che nasce con l’obiettivo di esplorare il libro come spazio di ricerca artistica e strumento di sperimentazione. — Foto by Artribune

Il panorama culturale toscano si arricchisce di un nuovo e stimolante appuntamento dedicato all’arte contemporanea e alla ricerca visiva. Dal 31 luglio al 2 agosto, le sale suggestive del Museo della Città di Livorno ospitano la prima edizione della Livorno Art Book Fair, un’ambiziosa fiera editoriale che guarda al libro non semplicemente come a un supporto di lettura, ma come a un’opera autonoma e a un vero e proprio spazio di sperimentazione creativa. L’iniziativa si propone di esplorare le infinite potenzialità del libro d’artista, ponendo l’accento sulla grafica, sulla rilegatura artigianale, sulla tipografia e sui linguaggi visivi più innovativi.

A questa prima edizione partecipano ventidue editori indipendenti provenienti non soltanto dall’Italia, ma da diverse nazioni europee, offrendo al pubblico una panoramica vasta e internazionale sulla produzione editoriale di ricerca. Questa fiera rappresenta un’occasione unica per collezionisti, appassionati e addetti ai lavori per scoprire pubblicazioni in edizione limitata, fanzine d’autore, cataloghi d’arte introvabili e progetti editoriali che sfidano le convenzioni tradizionali del mercato librario. Il libro diventa così un medium artistico tangibile, capace di racchiudere in sé un’esperienza estetica completa e originale.

Accanto all’esposizione libraria, il programma degli appuntamenti collaterali si presenta particolarmente ricco e articolato. Sono previste presentazioni di volumi alla presenza degli autori, incontri di approfondimento con i curatori, laboratori pratici e performance dal vivo che animeranno gli spazi del museo livornese. Questa fiera non si limita a essere un momento di mercato, ma si configura come un vero e proprio centro di dibattito culturale, un luogo d’incontro e di scambio di idee per una comunità creativa in continua evoluzione. L’evento conferma la vivacità culturale della città di Livorno e la sua capacità di attrarre progetti innovativi legati al mondo dell’arte contemporanea.

Fonte: Artribune