
Resti e reperti della campagna di scavo 2026 a Marzabotto
Kainua e le nuove scoperte della campagna archeologica
La campagna di scavo condotta nel 2026 nell’area di Marzabotto ha portato alla luce una scoperta di straordinario rilievo per la comprensione del mondo etrusco, restituendo un contesto rituale integro e privo di confronti diretti all’interno dell’Etruria padana. Le indagini archeologiche si sono concentrate su un pozzo rituale, all’interno del quale sono emersi elementi che testimoniano antiche pratiche devozionali e fondative.
Le offerte votive nel pozzo rituale
Sul fondo del pozzo sono stati rinvenuti tre preziosi manufatti in bronzo deposti come offerta votiva destinata alle divinità. Nello specifico, il corredo depositato comprende due statuette e un piatto in bronzo. La presenza di questi oggetti evidenzia il valore sacro attribuito al luogo e il carattere solenne del rituale che vi si è svolto.
Il sigillo sacrificale e i resti umani
A suggellare in modo definitivo il contesto rituale, il pozzo custodiva anche due scheletri umani. La deposizione dei corpi costituisce l’elemento di chiusura del rito, un atto che ha sigillato per sempre la struttura e la sua funzione sacra. Questo ritrovamento offre nuove prospettive di studio sulle pratiche rituali, funerarie e fondative legate al sito di Kainua, arricchendo il quadro delle conoscenze storiche e archeologiche sull’Etruria padana.
Fonte: ArtsLife
Crediti immagine: fondazione: appeared first on ArtsLife

RSS - Articoli