
Il North Carolina Museum of Art a Raleigh, diretto da Valerie Hillings prima del suo ritorno al progetto Guggenheim Abu Dhabi.
Una nuova guida per il Guggenheim Abu Dhabi
Il Guggenheim Abu Dhabi si avvicina alla sua inaugurazione, fissata per l’11 dicembre, annunciando la nomina di Valerie Hillings come prima direttrice dell’istituzione museale. Con questa scelta, la direzione del museo sceglie una figura di grande esperienza interna per questo incarico di primo piano.
Valerie Hillings vanta un percorso consolidato all’interno della rete Guggenheim. Ha infatti lavorato per cinque anni nello staff della sede di New York, per poi entrare a far parte del progetto del Guggenheim Abu Dhabi nel 2008 in qualità di curatrice e direttrice associata degli affari curatoriali. Fino al 2018 ha collaborato fianco a fianco con il Dipartimento della Cultura e del Turismo di Abu Dhabi, gettando le basi per la strategia di acquisizione e definendo l’orientamento curatoriale dedicato all’arte proveniente dall’Asia occidentale, dal Nord Africa e dall’Asia meridionale a partire dagli anni Sessanta.
Esprimendo la propria soddisfazione per il nuovo incarico, la direttrice ha sottolineato l’onore di fare ritorno ad Abu Dhabi per completare il percorso di fondazione e apertura del museo. Ha inoltre evidenziato l’attesa per l’accoglienza dei visitatori locali e internazionali all’interno dell’edificio progettato da Frank Gehry, invitandoli alla scoperta di storie uniche e punti di interconnessione.
Il percorso professionale e il ritorno negli Emirati
Hillings fa ritorno ad Abu Dhabi dopo aver ricoperto per otto anni l’incarico di direttrice del North Carolina Museum of Art (NCMA) a Raleigh. Durante la sua gestione, il museo ha registrato una crescita di pubblico arrivando a quota 1,2 milioni di visitatori all’anno. Sotto la sua guida si è svolto il primo riallestimento della collezione permanente dopo oltre un decennio, intitolato “The People’s Collection, Reimagined”, oltre all’acquisizione di circa 400 nuove opere, tra cui il primo dipinto di Pablo Picasso entrato a far parte del patrimonio del museo.
Dal punto di vista accademico, Hillings possiede un dottorato in storia dell’arte conseguito presso l’Institute of Fine Arts della New York University e una laurea in storia dell’arte ottenuta alla Duke University. Nel 2014 ha curato al Guggenheim di New York la mostra “Zero: Countdown to Tomorrow, 1950s–60s”, una vasta ricognizione sul gruppo artistico tedesco del dopoguerra.
Architettura e prospettive nel distretto culturale di Saadiyat
Con la sua apertura, il Guggenheim Abu Dhabi diventerà la sede più estesa dell’intera rete museale internazionale del Guggenheim, che comprende quattro paesi, e rappresenterà l’aggiunta più attesa all’interno del Saadiyat Cultural District. Annunciato originariamente nel 2006, il progetto ha visto il completamento dopo circa vent’anni, segnati da rinvii e complessità, per un costo stimato di circa un miliardo di dollari.
La struttura museale si sviluppa su trenta gallerie, offrendo 11.600 metri quadrati di spazi espositivi interni e 23.000 metri quadrati di aree espositive all’aperto.
Il nuovo museo sorge a breve distanza a piedi dal Louvre Abu Dhabi, inaugurato nel 2017, e dai più recenti Zayed National Museum e Natural History Museum Abu Dhabi. Come sottolineato da Mohamed Khalifa Al Mubarak, presidente del Dipartimento della Cultura e del Turismo di Abu Dhabi, l’apertura del Guggenheim costituisce un momento fondamentale per il percorso culturale della regione.
Fonte: ARTnews
Crediti immagine: Museum: of Art (NCMA) in Raleigh

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