Design, Intelligenza Artificiale

Lumo: occhiali intelligenti con intelligenza artificiale per ipovedenti

Occhiali intelligenti Lumo alimentati da intelligenza artificiale per il supporto visivo agli ipovedenti

Un sistema indossabile basato sull’intelligenza artificiale mappa gli ambienti quotidiani attraverso la guida visiva e la memoria

Introduzione al progetto Lumo

Nel panorama della tecnologia indossabile e della progettazione orientata all’accessibilità, il progetto Lumo si inserisce come una proposta innovativa per ripensare il supporto alle persone ipovedenti. Ideato dal designer Yue Fan, il sistema unisce occhiali intelligenti e un’applicazione mobile di accompagnamento con l’obiettivo di fornire una guida visiva adattiva e un’assistenza basata sul contesto. Piuttosto che cercare di sostituire la vista, la tecnologia è concepita per integrarsi con le abilità visive residue di ciascun utente, offrendo un supporto flessibile che risponde a diverse condizioni, tra cui la perdita della visione centrale o periferica e la vista sfocata.

Guida visiva adattiva e Living Memory

L’approccio alla base del sistema si fonda su ricerche condotte con persone che convivono con l’ipovisione, le quali hanno dimostrato come molti individui mantengano gradi differenti di vista utilizzabile, combinandola con la memoria, il tatto e le abitudini quotidiane. In risposta alla diversità di queste condizioni cliniche, Lumo adatta la propria interfaccia e la tipologia di orientamento in base alle specifiche capacità dell’utente, proponendo un’esperienza personalizzata fin dalla fase di configurazione iniziale.

Accanto all’assistenza visiva in tempo reale, il dispositivo introduce una funzione denominata Living Memory. Si tratta di un sistema progettato per registrare e organizzare le informazioni raccolte durante le interazioni quotidiane. Oggetti, luoghi, conversazioni, preferenze personali e attività ricorrenti vengono archiviati come riferimenti contestuali recuperabili in un secondo momento. Questo archivio in continua evoluzione supporta gli utenti nel ritrovare oggetti personali, nel ricordare esperienze passate e nel muoversi all’interno di ambienti familiari.

Il design e il contesto di ricerca

Il progetto è stato sviluppato da Yue Fan, designer UX attualmente attivo in Samsung Health e laureato al programma Master of Design dell’Università della California a Berkeley. La sua ricerca indaga il modo in cui i sistemi intelligenti possano agevolare le interazioni quotidiane attraverso interfacce adattive e consapevoli del contesto. Lumo estende questa visione oltre il concetto di ipovisione, interpretando l’accessibilità come un quadro di progettazione reattivo piuttosto che come una semplice raccolta fissa di strumenti ausiliari.

Grazie a queste caratteristiche, il progetto ha ottenuto importanti riconoscimenti internazionali, tra cui il Red Dot Design Award e il K-Design Award, confermando il proprio contributo al dibattito contemporaneo sull’inclusive design e sul ruolo dell’intelligenza artificiale applicata ai dispositivi indossabili.

Fonte: Designboom

Crediti immagine: courtesy: of Yue Fan