
Dettaglio dal panorama artistico contemporaneo internazionale
Frieze London e la nuova visione dei servizi igienici
Uno degli aspetti spesso meno stimolanti della frequentazione delle fiere d’arte riguarda l’utilizzo dei servizi igienici, tradizionalmente relegati a strutture provvisorie o a spazi funzionali ma spogli, spesso caratterizzati da limitazioni d’accesso riservate agli espositori. In vista dell’edizione di settembre, Frieze London ha scelto di affidare all’artista Gray Wielebinski il compito di reinterpretare i bagni pubblici della fiera, descritti nel comunicato ufficiale come un luogo di rifugio ed esposizione.
Per l’occasione, Wielebinski sta sviluppando una serie di deodoranti per orinatoi e bordi di WC capaci di diffondere una fragranza personalizzata, realizzata in collaborazione con lo studio creativo Dean’s Bottom. Un intervento che unisce design concettuale e fruizione quotidiana degli spazi fieristici.
La donazione di Michelle Grabner al museo del Midwest
Nel panorama museale statunitense, l’artista Michelle Grabner ha effettuato una donazione di grande rilievo al John Michael Kohler Arts Center di Sheboygan, nel Wisconsin. Il cospicuo patrimonio comprende oltre 2.000 opere, tra cui lavori autografi della stessa Grabner e 300 pezzi provenienti dalla sua collezione personale.
All’interno di questo nucleo figurano opere di importanti artisti come Mary Heilmann, Robert Longo, Pat Steir e Victor Vasarely. La donazione include inoltre diversi decenni di archivi documentari relativi all’esperienza d’insegnamento della Grabner presso la School of the Art Institute of Chicago.
Cambiamenti nel mercato: le decisioni di Gagosian
Il mercato dell’arte internazionale continua a registrare trasformazioni strutturali nelle strategie delle grandi gallerie. La galleria Gagosian ha annunciato la chiusura del suo spazio su due livelli nel centro di Londra, attivo da tre anni, mantenendo così due sedi operative nella capitale britannica.
Secondo quanto riportato dalla stampa specializzata, Gagosian si appresta a lasciare anche la sua sede di Basilea. Questa mossa si inserisce in un più ampio contesto di revisione della presenza fisica da parte dei grandi marchi del settore, evidenziato anche dalle recenti decisioni di Pace Gallery di ridimensionare la propria presenza a Londra, dopo una fase di riorganizzazione interna.
Fonte: Hyperallergic
Crediti immagine: Museum: Michelle Grabner (photo Myrica von Haselberg, courtesy John Michael Kohler Arts C

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