
I fantasmi di PAC-MAN incontrano il design giocoso dell’Otamatone in questo crossover musicale tascabile
Quando la cultura arcade incontra il design sonoro tascabile
Esistono collaborazioni che sembrano scritte nel destino sin dal primo momento. Da un lato vi è una delle icone indiscusse della storia dei videogiochi, dall’altro un insolito e fortunato strumento musicale elettronico. Entrambi condividono una caratteristica anatomica e concettuale particolarmente evidente: una bocca progettata per rimanere costantemente in primo piano e aperta. L’immaginale videoludico di PAC-MAN si trasforma ora in una miniatura di Otamatone Melody, convertendo il celebre volto giallo in un generatore di musica tascabile precaricato con undici brani differenti. Grazie alle sue dimensioni ridotte, pensate per essere agganciate a un portachiavi, questo inedito crossover abbandona temporaneamente le classiche dinamiche da labirinto per abbracciare una melodia portatile, mantenendo intatta quella semplicità giocosa che ha reso entrambi i protagonisti immediatamente riconoscibili in tutto il mondo.
I modelli Melody semplificano la peculiare meccanica dello strumento elettronico in formato standard. Un apposito pulsante posizionato sulla coda permette di selezionare la canzone desiderata, mentre la pressione sullo stelo consente di avanzare lungo la melodia. Stringendo delicatamente le guance morbide si ottiene l’apertura della bocca, producendo il caratteristico effetto sonoro noto come ‘wah’. Per completare il quadro, tre differenti tonalità di altezza — bassa, media e alta — offrono la possibilità di alterare ulteriormente il suono emesso. Il risultato finale si colloca a metà strada tra lo strumento musicale, il giocattolo e l’oggetto da collezione: pur offrendo una minore espressività rispetto alla versione più grande dell’Otamatone, questo piccolo dispositivo garantisce un livello di portabilità decisamente superiore.
Dalle origini nei laboratori giapponesi ai sintetizzatori comprimibili
La storia di PAC-MAN ha inizio nelle sale giochi giapponesi nel 1980, con il primo test sul campo registrato il 22 maggio, seguito dal lancio ufficiale nel mercato nipponico nel mese di luglio e dall’approdo negli Stati Uniti a ottobre. Progettato da Toru Iwatani, il concept originale riduceva l’esperienza di gioco a una struttura elementare quanto geniale: muoversi all’interno di un labirinto, divorare i punti luminosi ed evitare i fantasmi inseguitori, in attesa di raccogliere una pillola energetica in grado di invertire temporaneamente i ruoli. Questa immediatezza ha contribuito a trasformare l’iniziale PUCK MAN in una delle figure più celebri della cultura pop globale, mentre i celebri antagonisti Blinky, Pinky, Inky e Clyde si sono imposti nel tempo come presenze iconiche e durature.
L’Otamatone è invece un progetto di epoca molto più recente, nato nel 2009 per opera del collettivo artistico giapponese Maywa Denki e prodotto da Nobumichi Tosa. Caratterizzato da un corpo a forma di nota musicale, il dispositivo unisce uno stelo deputato al controllo dell’altezza tonale a una testa in silicone morbido la cui bocca può essere aperta e chiusa durante l’esecuzione. Facendo scorrere le dita lungo lo stelo si ottengono variazioni continue di tonalità, mentre scuotendo lo strumento si introduce un effetto vibrato. La manipolazione delle guance, infine, modella il suono conferendogli la caratteristica vocalità timbrica dello strumento. La guida ufficiale all’uso considera la compressione, lo scorrimento e il movimento oscillatorio come tecniche di esecuzione legittime, a conferma del fatto che il rigore accademico non è mai stato l’obiettivo primario di questo progetto di design.
Due linguaggi visivi votati alla leggerezza
Dal punto di vista visivo, l’incontro tra questi due universi appare del tutto naturale. La forma circolare e gialla di PAC-MAN sostituisce il volto tradizionale dell’Otamatone, mentre i fantasmi traducono le loro iconiche cromie rosse, rosa, ciano e arancioni in altrettanti personaggi musicali compatti. La connessione tra i due marchi va ben oltre i portachiavi della serie Melody: la figura di PAC-MAN è stata infatti declinata anche nei formati Regular e Deluxe dell’Otamatone, mentre i personaggi di Blinky, Pinky e Inky sono entrati a far parte della collezione standard a partire dai primi mesi del 2026. La versione PAC-MAN Regular originale integra inoltre piccoli dettagli visivi ispirati al videogioco, tra cui grafiche in pixel art e un motivo decorativo a forma di pallino sui controlli.
Le versioni in miniatura presentano dimensioni approssimative di 1,6 per 3,75 per 3 pollici, pari a circa 4,1 per 9,5 per 7,6 centimetri, e sono alimentate da una batteria CR2032. La presenza di una catenella di aggancio trasforma ogni singolo personaggio in un accessorio tascabile. Le undici melodie preimpostate impediscono di replicare il controllo continuo della tastiera tipico dello strumento standard, le cui note reagiscono direttamente alla pressione o allo scorrimento delle dita lungo lo stelo. Forse, tuttavia, un eccesso di precisione avrebbe tolto parte del fascino all’operazione. Dopo quarantacinque anni trascorsi a fuggire all’interno di un labirinto virtuale, PAC-MAN si è ampiamente guadagnato il diritto di emettere un piccolo e insolito suono ludico.
Fonte: Designboom
Crediti immagine: courtesy: of PAC-MAN and Otamatone

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