
L’artista e cantautrice statunitense Jewel debutta a Venezia con il progetto espositivo Matriclysm: An Archeology of Connections Lost, presentato al Salone Verde in occasione della Biennale. La mostra, la più ampia mai dedicata all’artista, raccoglie dipinti, sculture, arazzi, installazioni e opere sonore inedite.
La mostra al Salone Verde
Realizzata in collaborazione con il Crystal Bridges Museum of American Art e curata da Joe Thompson, l’esposizione mette in luce la poliedricità di Jewel, la cui formazione nella scultura, nel disegno e nella pittura precede la sua nota carriera musicale. Le opere esposte uniscono forme in continua trasformazione, paesaggi sonori e tessuti ispirati al mito e alla scienza, integrando dati scientifici reali come quelli oceanografici e astronomici.
Il dialogo tra mito, scienza e natura
Il percorso espositivo esplora il tema della connessione perduta con gli aspetti femminili della personalità umana e con la cura della comunità e del pianeta. Attraverso opere come Seven Sisters e Heart of the Ocean, Jewel traduce in vettori matematici e frequenze sonore i dati relativi alle radiazioni delle stelle e ai cambiamenti climatici oceanografici. La mostra affronta inoltre simboli legati alla storia delle donne, alla maternità, alla menopausa e all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella composizione visiva e sonora.
Fonte: Artribune
Crediti immagine: Museum: of American Art e curata da Joe Thompson, presenta una serie poliedrica di opere
Informazioni sulla mostra
Periodo: 2026-08-20 – 2026-11-22
Sede: Salone Verde
Luogo: Venezia
Informazioni: Calle Regina, 2258, Venezia

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