
Dopo un percorso internazionale di grande rilievo, Maurizio Cattelan si appresta a inaugurare la sua prima vasta esposizione personale all’interno di un’istituzione museale tedesca. L’appuntamento è fissato alla Neue Nationalgalerie di Berlino, dove il 10 settembre 2026 aprirà i battenti il progetto intitolato NIGHT, con chiusura programmata per il 7 marzo 2027. L’iniziativa rientra nel perimetro del Preis der Nationalgalerie, il riconoscimento assegnato dagli Amici della Nationalgalerie a partire dal duemila, che per questa edizione rinnova la propria formula attraverso una imponente monografica allestita nella celebre sala trasparente concepita da Ludwig Mies van der Rohe. La curatela è affidata a Lisa Botti, curatrice del museo berlinese, insieme al direttore Klaus Biesenbach, operando in costante sintonia con l’artista.
Opere storiche e nuove produzioni
Il percorso espositivo riunisce una selezione di lavori che hanno segnato la parabola creativa di Cattelan dagli anni Novanta fino alla produzione più recente. Tra i pezzi presenti figurano Novecento del 1997, l’emblematico cavallo imbalsamato e sospeso nel vuoto, Him del 2001, la discussa scultura che ritrae Adolf Hitler in posizione genuflessa, La Rivoluzione Siamo Noi del 2000, autoritratto in cui l’artista compare appeso a un appendiabiti in un evidente rimando ironico all’immaginario di Joseph Beuys, e Untitled del 2003, lavoro debitore del romanzo Il tamburo di latta firmato da Günter Grass.
A questi interventi storici si affiancano produzioni inedite concepite specificamente per gli spazi berlinesi, che rinnovano l’indagine su temi centrali nella poetica dell’autore: il confine labile tra innocenza e crudeltà, la definizione dell’identità collettiva e singola, il peso gravoso della memoria storica e la funzione delle rappresentazioni visive nella costruzione della coscienza contemporanea.
Un dialogo profondo con la capitale tedesca
Il confronto tra le creazioni di Cattelan e la città di Berlino si inserisce in un contesto in cui il rapporto con il passato costituisce un elemento di costante dibattito civile. Lontano dall’offrire risposte univoche, la ricerca dell’artista interroga le certezze consolidate, alterando la percezione di codici visivi apparentemente noti per dischiudere inedite prospettive interpretative.
Per l’autore si tratta inoltre di un ritorno nella metropoli tedesca, a vent’anni di distanza dalla co-curatela della quarta edizione della Biennale di Berlino, un’esperienza che aveva già rinsaldato il legame con il tessuto culturale locale.
L’intervento site specific nella hall vetrata
Il fulcro dell’evento è costituito da un nuovo progetto installativo ideato appositamente per la architettura della Neue Nationalgalerie. Secondo quanto anticipato dall’istituzione, l’opera non si limiterà a occupare la struttura ideata da Mies van der Rohe, ma ne ridefinirà il funzionamento, incidendo profondamente sulla dinamica tra edificio, installazioni e pubblico.
L’allestimento ridisegnerà la fruizione della grande sala trasparente, convertendola in un ambiente deputato alla condivisione, alla sosta e al confronto critico, trasformando l’architettura stessa in componente essenziale dell’esperienza di visita.
Fonte: Exibart
Crediti immagine: Photo: Paolo Pellion di Persano
Informazioni sulla mostra
Periodo: 2026-09-10 – 2027-03-07
Sede: Neue Nationalgalerie
Luogo: Berlino
Informazioni: Mostra presentata nell’ambito del Preis der Nationalgalerie, curata da Lisa Botti e Klaus Biesenbach.

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