
La seicentesca Villa dei Malaspina a Massa, oggi sede del museo dedicato allo scultore Gigi Guadagnucci, ospita la mostra intitolata Astratto Organico. L’esposizione celebra i protagonisti della scultura del Novecento a quarant’anni dalla scomparsa di Henry Moore. Nelle sale che accolgono stabilmente le opere in marmo statuario del maestro Guadagnucci, il percorso espositivo presenta lavori di Henry Moore, Agustin Cárdenas, Antoine Poncet, Alberto Viani, Alicia Penalba e Maria Papa Rostkowska, rimanendo aperta al pubblico fino al 7 ottobre.
Il dialogo tra scultura, natura e materia
Curata da Mirco Taddeucci, la mostra approfondisce il rapporto tra scultura e natura attraverso sei esperienze internazionali del secondo Novecento. Il Museo Guadagnucci rappresenta la sede ideale per questo progetto, poiché la ricerca dell’artista locale nasce dallo stesso confronto profondo con la materia, il paesaggio e le forme naturali. La vicinanza con l’area apuo-versiliese e la memoria del clima artistico parigino costituiscono i due poli ideali dell’iniziativa, unendo lo scambio internazionale con la lavorazione concreta del marmo nei laboratori del territorio.
Il concetto di Astratto Organico
Il titolo della mostra esprime una tensione tra due concetti apparentemente opposti che alimentano la ricerca degli artisti. L’astrazione permette di superare la riproduzione letterale della realtà visibile, mentre l’organico preserva il legame con le strutture e le energie del mondo naturale. Elementi del corpo umano, del mondo vegetale e animale continuano a vivere nelle opere sotto forma di memoria e impulso generativo, muovendosi secondo una necessità interna e autonoma.
La presenza delle scultrici e la ricerca dell’essenziale
Un rilievo particolare è riservato al contributo di due scultrici di grande rilievo nel panorama del Novecento: Alicia Penalba e Maria Papa Rostkowska. Entrambe hanno definito linguaggi originali, caratterizzati rispettivamente da tensioni verticali e vegetali e da un rapporto fisico e metamorfico con la materia. La riflessione estetica si estende inoltre all’importanza del vuoto nella scultura, richiamando la celebre riflessione di Henry Moore sul primo foro praticato nella pietra come rivelazione capace di accogliere lo spazio e il paesaggio all’interno dell’opera, in un percorso di sintesi e sottrazione che riconduce all’essenziale.
Fonte: Exibart
Crediti immagine: ph.: Nicola Gnesi
Informazioni sulla mostra
Periodo: Fino al 2026-10-07
Sede: Museo Gigi Guadagnucci – Villa Rinchiostra
Luogo: Massa
Informazioni: La mostra è visitabile fino al 7 ottobre.

RSS - Articoli