
La costruzione del nuovo lussuoso salone voluto dal presidente Donald Trump procederà come previsto, sostituendo l’Ala Est della Casa Bianca. Questa la decisione stabilita da una Corte Suprema divisa.
Il progetto era stato contestato dal National Trust for Historic Preservation, un’organizzazione senza scopo di lucro fondata dal Congresso per la tutela degli edifici pubblici. L’associazione aveva sostenuto che la storica dell’architettura Alison K. Hoagland avesse subito un danno personale e professionale a causa della demolizione dell’Ala Est, ritenuta fondamentale per il suo lavoro.
Con una votazione di cinque a quattro, la corte ha stabilito che il trust non possedeva i requisiti legali necessari per presentare la causa, in quanto le persone coinvolte non avrebbero subito un danno diretto dal progetto. La maggioranza dei giudici ha precisato che l’ordinanza non entra nel merito della legalità dell’opera, ma si concentra sulla questione di chi abbia il diritto di presentare ricorso per bloccarne i cantieri.
Brent Leggs, presidente del trust, ha dichiarato che la pronuncia non costituisce una decisione definitiva sul merito della vicenda e non risolve la questione fondamentale, ovvero se ogni presidente rivesta il ruolo di custode temporaneo della Casa del Popolo senza disporre dell’autorità unilaterale di demolirla e ridisegnarla senza l’approvazione del Congresso.
Nei loro pareri dissenzienti, il giudice capo John G. Roberts Jr. e i tre giudici liberali della corte hanno definito la costruzione probabilmente illegittima. Il giudice capo ha sottolineato nel suo testo come la Casa Bianca rappresenti un edificio iconico la cui storia e simbolismo sono profondamente legati alla sua architettura, evidenziando la necessità che i responsabili rispettino le regole quando si tratta di decidere cosa demolire e cosa edificare.
La decisione della Corte Suprema ha ribaltato le precedenti ordinanze dei tribunali inferiori che avevano rallentato i lavori. Per fermare l’iniziativa ora sarebbe probabilmente necessaria una nuova azione legale promossa da un soggetto dotato di legittimità ad agire, come il Congresso.
In seguito alla sentenza, Trump ha pubblicato un messaggio affermando che la struttura sarà completata nell’estate del 2028 e rappresenterà un’opera di grande orgoglio per l’intero Paese. Il nuovo complesso comprenderà una sala e una struttura militare di novantamila piedi quadrati, raddoppiando quasi le dimensioni dell’edificio principale e delle ali Est e Ovest, con una capacità prevista di seicento cinquanta persone e aggiornamenti al bunker presidenziale sottostante.
Il progetto, stimato per un costo di quattrocento milioni di dollari, vede attualmente i lavori completati al sessantacinque per cento, con un team operativo attivo venti ore al giorno, sette giorni su sette, secondo quanto riportato nei documenti giudiziari del governo.
Fonte: ARTnews
Crediti immagine: Fonte: ARTnews

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