Arte Contemporanea

Direzione pittura: intervista a Krizia Galfo

Eyelashes, olio su lino di Krizia Galfo
Eyelashes, 2026, olio su lino, 15×23 cm

La riflessione sulla pittura contemporanea in Italia continua attraverso le voci dei suoi protagonisti emergenti. Un percorso di indagine che attraversa i linguaggi tradizionali per connetterli con l’immaginario visivo e digitale odierno, ridefinendo generi storici come il ritratto, il paesaggio e la natura morta. Al centro di questo approfondimento vi è il lavoro e la ricerca di Krizia Galfo, artista originaria di Ragusa e attiva nel panorama artistico attuale.

La ricerca pittorica tra cinema, fotografia e rigore formale

La pratica artistica di Krizia Galfo si muove lungo i confini tra pittura, cinema e la resa formale della piega. Il suo lavoro utilizza la fotografia e i close-up cinematografici come strumenti di indagine per esplorare le dinamiche interiori e i conflitti irrisolti, amplificandone le tensioni. Il ritratto a olio funge da pretesto concettuale dove la tecnica diventa tema centrale e il controllo rappresenta una necessità espressiva, celando l’emotività e la rigidità attraverso pennellate in cui la materia perde ogni traccia visibile.

L’avvicinamento alla pittura è avvenuto durante un periodo di formazione a Londra, in seguito a una laurea in Lettere moderne. La frequenza di un corso breve di pittura a olio presso il Chelsea College of Art and Design ha segnato l’inizio di un percorso di studio rigoroso, incentrato sulla tecnica, sulla passione e sulla dedizione.

Temi, tecnica e influenze visive

Al centro delle opere vi sono tematiche emotive legate alla dissociazione dei soggetti, rappresentati fuori dal tempo e dallo spazio in pose ordinarie che testimoniano un disagio interiore trattenuto. Una condizione che rispecchia la contemporaneità, caratterizzata da spinte individualiste e da meccanismi di difesa basati sulla distanza. Elementi formali come la palette fredda, l’assenza di un segno visibile e la superficie piatta della materia a olio concorrono a bilanciare e controllare l’intensità emotiva dei soggetti.

Nel processo creativo, la fase iniziale dello shooting fotografico e la successiva post-produzione tramite strumenti digitali rappresentano momenti fondamentali. Ogni opera nasce infatti da una rigorosa impostazione fotografica e cinematografica, concepita per digerire e veicolare un argomento prima di tradurlo sulla tela attraverso i tempi dilatati dell’olio.

L’interesse per il mezzo pittorico risiede anche nella sua capacità di opporsi alla serialità dell’immagine contemporanea, offrendo un’esperienza materiale unica, dotata di consistenza e fisicità. Il confronto con contesti espositivi collettivi permette inoltre alle opere di acquisire nuove sfumature e significati inediti grazie alla contiguità con il lavoro di altri artisti.

Fonte: Exibart

Crediti immagine: foto: grafia e dei close-up cinematografici, indago le dinamiche interiori e i confli