
Un drago governato, un cavaliere che depone le armi, una figura femminile centrale e la Cascata delle Marmore sullo sfondo attraversata da un arcobaleno. Sono questi gli elementi che compongono l’opera murale intitolata Le Marmore, Thyrus, l’acciaio, la pace, firmata da OZMO e presentata il 31 agosto 2026 in via Antiochia, nel quartiere Brin di Terni.
L’intervento site-specific inaugura una serie di quattro progetti di arte urbana promossi nell’ambito del Piano Periferie del Comune di Terni per la rigenerazione della periferia Est. Realizzato da GN Media con la direzione artistica di Chiara Ronchini, il programma coinvolgerà prossimamente anche ARIS, Desiderio e il duo CT/108.
La riscrittura del mito di Thyrus
Per l’intervento ternano OZMO, pseudonimo di Gionata Gesi, ha scelto di rielaborare i simboli della tradizione locale. Al centro della composizione si trova Thyrus, il drago simbolo della città. Nella visione dell’artista, tuttavia, la creatura non viene annientata dal cavaliere, il quale abbandona lo scontro lasciando spada, scudo e frammenti dell’armatura a terra. A guidare la forza del drago interviene invece una figura femminile frontale e ieratica.
Questa rappresentazione rovescia l’iconografia classica del combattimento e trasforma il racconto in un’allegoria della pace, in cui il conflitto non viene cancellato ma la sua energia viene controllata e mutata. A completare il paesaggio simbolico contribuisce la Cascata delle Marmore, associata all’idea di energia, insieme a un arcobaleno che richiama la tregua e la riconciliazione.
La storia industriale e l’acciaio
Nel contesto del quartiere Brin il riferimento alle armi e all’armatura si intreccia con il passato siderurgico di Terni. OZMO mette in relazione la materia industriale con i simboli della guerra, sottraendo l’acciaio alla sua funzione offensiva. Alla base della scena si inserisce inoltre una natura morta con melograni, uva, fichi e olive, che introduce un rimando alla rigenerazione e alla continuità della vita.
L’opera unisce così mito civico, paesaggio naturale, storia della produzione e allegoria politica, inserendosi nella ricerca che l’artista porta avanti da oltre vent’anni tra iconografia classica e cultura visiva contemporanea.
L’arte pubblica per il welfare urbano
L’intervento è promosso dalla Direzione Welfare del Comune di Terni, inserendo l’arte pubblica in una strategia orientata all’inclusione, alla partecipazione e alla trasformazione dello spazio urbano. Il progetto è stato preceduto da un percorso di confronto con comitati di quartiere, associazioni e cittadini.
L’opera di via Antiochia sarà inoltre valorizzata da un sistema di illuminazione donato da ASM Terni per consentirne la fruizione anche nelle ore serali. Dopo l’intervento di OZMO, il programma proseguirà nel mese di settembre con i lavori di CT/108, ARIS e Desiderio.
Fonte: Exibart
Crediti immagine: Museum: Murals del Mauritshuis dell’Aia

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