
La storia dei giochi da tavolo ha radici profonde che spesso hanno trascurato il contributo femminile. Era il 1904 quando Elizabeth Magie Phillips brevettò il primo gioco da tavolo moderno, The Landlord’s Game, un progetto nato per mostrare gli effetti negativi del monopolio fondiario e della concentrazione della ricchezza nelle città. Quel titolo, rielaborato nel tempo, è oggi noto come Monopoly, un’evoluzione che ha finito per cancellare non solo l’intento pedagogico originario, ma anche il nome della sua inventrice. Oggi quel contributo fondamentale viene finalmente celebrato attraverso una installazione immersiva che ripercorre l’opera delle autrici che hanno segnato la storia dei board game.
Un gioco da ragazze al COMBO Festival di Milano
All’interno degli spazi dell’ex complesso industriale di Morel Milano, attivo dal 1930 come sede della manifattura tessile omonima, la mostra Un gioco da ragazze riunisce quattordici tra le più importanti game designer della storia mondiale. Si tratta di autrici che hanno saputo esprimere una forte sensibilità progettuale e una grande visione in un settore storicamente dominato dagli uomini, pur non ottenendo sempre la giusta notorietà. L’iniziativa non intende separare il talento femminile, ma renderlo evidente, dimostrando che la storia del gioco non ha genere ed è molto più ricca e innovativa di quanto emerso finora, come spiegato da Cristian Confalonieri di Studiolabo, tra i promotori dell’evento.
L’allestimento presenta per ciascuna autrice il gioco più rappresentativo della sua carriera, aperto e mostrato in ogni sua componente per evidenziare l’approccio progettuale. Intorno al tabellone e alle pedine, arricchite da arredi degli anni Cinquanta e Sessanta, trovano spazio i volti delle designer riprodotti dalle illustrazioni della graphic designer Paola Rondi.
Le autrici internazionali e nazionali in mostra
Accanto alla figura pionieristica di Elizabeth Magie Phillips, l’esposizione omaggia grandi nomi internazionali come Leslie Scott, creatrice dell’iconico Jenga, ed Elizabeth Hargrave, che con Wingspan ha introdotto un nuovo immaginario naturalistico nel design contemporaneo. Tra le protagoniste figurano anche Inka Brand, nota per la serie EXIT e Village, Peggy Chassenet per T.I.M.E. Stories, e Mary Flanagan, fondatrice del Tiltfactor Lab e autrice di Monarch. Completano il quadro Susan McKinley Ross con Qwirkle, Nikki Valens con Eldritch Horror e Sophia Wagner con Noria.
Non mancano le più affermate game designer italiane, tra cui Flaminia Brasini, autrice di eurogame come Lorenzo il Magnifico e Golem; Rosaria Battiato, nota per Bonsai; Marta Ciaccasassi, attiva nel design e nello sviluppo con Icaion; Simona Greco con Top Drop; e Stefania Niccolini, autrice del titolo strategico ZhanGuo.
Il contesto del COMBO Festival
L’installazione si inserisce nel programma della prima edizione di COMBO Festival, acronimo di COMmunity Boardgames, l’evento dedicato alla cultura del gioco da tavolo e di ruolo organizzato da Ludo Labo, Studiolabo e Cranio Creations. La manifestazione riunisce editori, autori, illustratori e appassionati in tremila metri quadrati di spazio industriale rigenerato, offrendo centocinquanta tavoli da gioco, oltre trenta editori, esposizioni, talk in collaborazione con lo IED, un premio italiano al design dei giochi da tavolo, un’edizione speciale della Italian Game Jam dedicata a Pinocchio, oltre a tornei e appuntamenti serali.
Un gioco da ragazze, COMBO Festival
Morel Milano, via Privata Gradisca 18
3 – 4 ottobre 2026 | Orari: sabato 3 ottobre, 10 – 23; domenica 4 ottobre, 10 – 18
Fonte: Artribune
Crediti immagine: Courtesy: Of More lMilano
Informazioni sulla mostra
Periodo: 2026-10-03 – 2026-10-04
Sede: Morel Milano
Luogo: Milano
Orari: sabato 3 ottobre 10-23, domenica 4 ottobre 10-18
Informazioni: Prima edizione di COMBO Festival di Pedine, Dadi e Carte, in programma il 3 e 4 ottobre 2026 presso Morel Milano, via Privata Gradisca 18.

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