Architettura, Mostre

Radicepura Garden Festival: intervista alla nuova direttrice Emanuela Rosa-Clot

Parco Radicepura a Giarre in Sicilia
Parco Radicepura a Giarre

La Fondazione Radicepura ha affidato la direzione artistica del Radicepura Garden Festival per le edizioni 2027 e 2029 a Emanuela Rosa-Clot, giornalista da anni impegnata nel racconto della natura, del paesaggio e della cultura del giardino. La manifestazione si svolge biennalmente dal 2017 a Giarre, in provincia di Catania, all’interno dell’omonimo parco botanico.

Un nuovo capitolo per il festival tra l’Etna e il mare

Il parco botanico si sviluppa in un contesto paesaggistico unico, situato tra l’Etna e il mare. La presenza del vulcano e il deposito costante di materiali come cenere, lapilli e lave basaltiche rendono i terreni particolarmente fertili, mentre la montagna trattiene le piogge garantendo abbondanza d’acqua. Il parco ospita migliaia di specie e varietà di piante mediterranee, tropicali e subtropicali, nate per volere del fondatore di Piante Faro, Venerando Faro.

La collezione del parco comprende giardini permanenti e installazioni artistiche site-specific firmate da artisti e paesaggisti di fama internazionale. Tra le opere presenti figurano lavori di Emilio Isgrò e Adrian Paci, oltre ai giardini permanenti curati da progettisti come Paolo Pejrone, Antonio Perazzi, Michel Péna, James Basson e Sarah Eberle.

Gardens of Hope: il tema del Radicepura Garden Festival 2027

Il titolo scelto per l’edizione 2027 è Gardens of Hope: Coltivare la coesistenza. L’obiettivo della nuova direzione artistica è portare l’attualità all’interno del festival, riflettendo sui temi delle migrazioni, degli scambi e della convivenza attraverso l’osservazione del mondo vegetale. Il giardino viene così inteso come uno spazio aperto e un modello di coesistenza basato sul rispetto e sulla vita, superando la sola dimensione estetica.

La call per i progettisti under 36

Fino al 30 ottobre è attiva la call for ideas riservata ai progettisti under 36 per partecipare alla prossima edizione del festival. La Fondazione Radicepura copre interamente la realizzazione dei progetti selezionati i cui costi rientrano nei 10.000 euro. L’invito rivolto ai giovani progettisti è quello di confrontarsi concretamente con il tema della coesistenza tra piante differenti, animali e uomo, immaginando spazi accessibili e vissuti.

Fonte: Artribune

Crediti immagine: Fondazione: Radicepura ha affidato la direzione artistica del Radicepura Garden Festival 2