
Nel panorama della coreografia contemporanea, lo spettacolo Manifestus firmato da Jacopo Jenna offre una profonda riflessione visiva e corporea, richiamando alla mente l’opera video del 1972 Appendice per una supplica dell’artista italiana Ketty La Rocca. Se in quel lavoro storico le mani in bianco e nero, racchiuse in una sorta di boccascena teatrale su fondo scuro, evocavano presenze spettrali e segni arcaici, nel lavoro di Jenna quelle medesime appendici comunicative assumono una pienezza carnale e contemporanea.
Presentato nel contesto della NID Platform 2026 a Torino, Manifestus vede protagoniste le braccia e le mani dei tre giovani performer Phex, Simone De Giovanni e Petra Audrey Mangoua Youaleu – due b-boy e una b-girl perfettamente sintonizzati tra loro. Liberate dall’isolamento rispetto al resto del corpo, le mani dialogano con l’ampio spazio architettonico che le accoglie. Si muovono aperte, serrate, roteanti, fluide, componendo forme geometriche e segni inediti che richiamano parole astratte da interpretare.
Danza, ritmo e contaminazione stilistica
L’impalcatura sonora dello spettacolo, affidata al loop ritmico e alle sonorità elettroniche di Alberto Ricca / Bienoise, sostiene un’espressività rigorosa e meccanica. Le sei mani dei performer pulsano all’unisono, trasmettendo energia cinetica al resto del corpo in un crescendo che evoca le cadenze di una coreografia in versi di stampo futurista.
Il terzetto di street dancers modella un disegno ritmato e vibrante, dando vita a un unico corpo collettivo capace di tracciare una nuova calligrafia nell’aria, pur mantenendo un solido radicamento nei piedi e nelle gambe. La struttura coreografica, sviluppata da Jenna con la collaborazione di Mattia Quintavalle SLY, decodifica e ricompone i linguaggi urbani – tra break dance, krumping, voguing e powermove – restituendo loro una rinnovata musicalità.
Produzione e tappe della tournée
La realizzazione di Manifestus vede la produzione di KLm-Kinkaleri, Le Supplici e mk, con il supporto di OperaEstate Festival, MilanOltre Festival e Fabbrica Europa. La tournée dello spettacolo tocca diverse importanti sedi e festival, tra cui BASE Milano per FAROUT Live Arts, il Théâtre National Algérien per il Festival Internazionale di Danza Contemporanea di Algeri, il Gender Bender Festival a Bologna, Charleroi Danse in Belgio e il Teatro Morlacchi di Perugia.
Fonte: Exibart
Crediti immagine: Fonte: Exibart

RSS - Articoli