
A partire dal febbraio 2027, la produzione letteraria e saggistica di Pier Paolo Pasolini entrerà progressivamente a far parte del catalogo Feltrinelli. La decisione è stata presa dall’erede dello scrittore, la nipote Graziella Chiarcossi, la quale ha scelto di non rinnovare i contratti in scadenza con Garzanti, editore storico di Pasolini sin dal 1955. La casa editrice milanese fondata da Giangiacomo Feltrinelli assumerà inoltre la gestione dei diritti di traduzione internazionale, precedentemente amministrati da Garzanti.
I tempi e la transizione editoriale
Il passaggio dei titoli non avverrà in modo simultaneo né integrale. Le opere di Pasolini rimangono protette dal diritto d’autore fino al 2045 e i singoli contratti editoriali possiedono scadenze differenti. Per questo motivo, testi fondamentali come Ragazzi di vita, Petrolio e i volumi epistolari resteranno ancora a lungo nel catalogo Garzanti. Paolo Zaninoni, direttore editoriale di Garzanti, ha commentato la decisione spiegando che ogni libro possiede un proprio contratto e che, pur prendendo atto della scelta della titolare dei diritti di non procedere al rinnovo, l’intenzione della casa editrice è quella di onorare il legame con l’autore fino alla permanenza degli ultimi titoli. Negli ultimi dieci anni, Garzanti aveva siglato oltre 150 contratti di traduzione in 35 lingue, curando anche la prima edizione araba di Ragazzi di vita.
Il programma delle pubblicazioni
Il piano editoriale di Feltrinelli prenderà il via nel febbraio del 2027 con la pubblicazione de Le ceneri di Gramsci e Una vita violenta. Il programma proseguirà nei mesi di maggio e giugno con Scritti corsari e L’odore dell’India, per poi concludersi nel mese di settembre con La nuova gioventù. Al debutto della nuova collana si affiancherà un programma di iniziative culturali e incontri pubblici organizzati su scala nazionale, che vedranno il coinvolgimento delle strutture del Gruppo Feltrinelli.
Il valore dell’operazione e il contesto culturale
L’accordo economico tra la casa editrice e gli eredi si aggirerebbe intorno a un milione e mezzo di euro, cifra circolata negli ambienti editoriali ma priva di conferma ufficiale. Dal punto di vista commerciale, le vendite registrate dall’inizio del 2026 si attestano intorno alle 24mila copie, con Ragazzi di vita ancora pubblicato da Garzanti in testa alle preferenze dei lettori. Su questi volumi, Feltrinelli intende impostare un progetto di rilancio complessivo.
La motivazione principale dell’accordo viene definita di natura culturale e identitaria. Carlo Feltrinelli ha descritto l’approdo dell’autore come la quadratura di un cerchio, richiamando il ruolo di Pasolini come interprete acuto delle trasformazioni sociali. La stessa formula adottata dalla casa editrice definisce l’intesa come un incontro tra i due eretici italiani del secondo dopoguerra, Giangiacomo Feltrinelli e lo stesso Pasolini. Secondo fonti vicine alla famiglia, il riposizionamento dell’opera risponderebbe anche a una valenza politica, volta a ricondurre la figura di Pasolini a una collocazione coerente con la sua storia, in un periodo storico in cui il suo pensiero viene richiamato da orientamenti culturali e politici molto distanti tra loro.
Fonte: Exibart
Crediti immagine: Fonte: Exibart

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